12. maggio 2009

Dissertazioni teologiche (di un certo livello)

Quadro votivo che rappresenta un bambino malato © Museo Etnografico di Oneta Joan Osborne si chiede: E se Dio fosse uno di noi?

Manuel Agnelli risponde: Vorrei infilargli un braccio nel culo per  sapere cosa si prova ad essere immortali, ma tremo.

Nell’eventualità sarei d’accordo con il sig.Agnelli. Perchè non se ne può più di questa cazzata che dio esiste, che dio è amore. L’insostenibilità dell’alto tasso di mortalità infantile, nei due terzi del pianeta, quello sì che esiste e, in questo, non vi è nessuna traccia dell’amore divino. Al primo credente della domenica che si azzarda a dire che con il tasso di mortalità infantile dio non ha nulla a che fare o, peggio,  che questo rappresenta un’occasione di salvezza per altri uomini, infilo io un braccio nel culo!