29. aprile 2014

I padroni della notte (We own the night)

I padroni della notte - We own the nightWritten by James Gray. Starring Joaquin Phoenix, Mark Wahlberg, Eva Mendes, Robert Duvall. Tutti molto bravi, tutti molto belli. Il fratello mascalzone tutto  sessodrogarochenrol mette la testa a posto dopo che l’altro fratello bravoragazzo si becca in corpo il piombo della mafia russa.  Il film tiene finchè la colonna sonora propone le smashing hits anni ’80 di Blondie, David Bowie, The Specials, The Clash. Poi quando l’orchesta prende il sopravvento e Joaquin Phoenix entra in polizia, lo sbadiglio al gusto “lo sbirro buono vince sempre” arriva inesorabile.
La primissima scena, 1 minuto e 14 secondi, tra Eva Mendes e Joaquin Phoenix  sembra l’inizio di un film porno, un gran bel film porno, peccato che vengono interrotti. Peccato: avremmo voluto sapere tutti cosa stava cercando nelle sue mutandine la procace latinas.

17. marzo 2005

Porno anni 70

Per chi come me ha scoperto il porno con Moana Pozzi e Cicciolina, le leggende della gola profonda di Linda Lovelace e dei 30 centimetri di dimensione artistica di John Holmes sono giunte solo come eco.
Ci sono due film che rendono abbastanza bene l’ idea di come era il mondo del porno star system negli anni 70, in che humus sono nate le leggende.

Hardcore (1978, regia Paul Schrader)
Boogie Nights (1997, regia Paul Thomas Anderson)

Hardcore
Hardcore l’ avevo visto in collegio 10 anni fa. Il mio educatore lo teneva sottochiave nella sala audio visivi vicino alle produzioni di Spielberg e Lucas, a fianco dell’ intera collezione Disney ma aveva tolto la custodia originale. Una custodia neutra riportava una didascalia scritta di suo pugno: “film sulla prostituzione”. Quando, dopo il furto delle chiavi, in tre abbiamo organizzato una visione clandestina a notte fonda del film è scoppiato un caso: ma le porno attrici sono prostitute?
Un film crudo che lascia un segno assolutamente indelebile nel bene o nel male: la scena in cui il padre in cerca della figlia si finge produttore per incontrare gli attori che hanno lavorato con la figlia la ricordo benissimo, come se l’ avessi appena vista. Lui con occhiali e parrucca alla Bee Gees riconosce dagli stivali uno degli attori: chiedendogli se conosce una ragazza che corrisponde alla descrizione di sua figlia si sente rispondere dall’ attore che se la ricordava molto bene quella brutta troia perché dopo averglielo succhiato, il cazzo era tutto rosso e gli faceva male. Ovviamente il padre riempie di botte l’ attore sboccalone e riesce a riportare a casa la figlia ma se anche il finale è alla Pretty Woman non sono tutte rose e fiori: ci scappa anche il morto. Il film accende i riflettori su coloro che solitamente operano nella penombra, quelli che traggono vantaggi economici dal porno e li dipinge come sfruttatori violenti.

Boogie Nights
Boogie Nights invece l’ ho visto domenica sera in tivi. Caspita! Io negli anni 70 sono nato per cui non posso avere ricordi per esperienza diretta ma quello che ho visto nel film domenica corrisponde allo stereotipo che ho degli anni 70. Massima cura nella scelta delle location, degli arredamenti (soprattutto per i poster alle pareti e i soprammobili), i vestiti, le acconciature, le macchine, la musica… in somma: Boogie Nights è il manifesto degli anni 70 in chiave porno. Il protagonista del film è Mark Wahlberg che ho recentemente visto in The Italian Job ma che ricordo e apprezzo più per il giovane psicopatico che ci ha regalato in Fear. Si narra la sua ascesa nello star system del porno grazie alle dimensioni del suo pennello. In questo film viene privilegiato l’ aspetto sociale del porno e della vita delle porno star che trovano il loro abitat e la loro vera identità solo nella comune del regista. I protagonisti ispirano quasi tenerezza perchè dal mondo esterno vengono trattati come dei rinnegati mentre all’ interno della loro cerchia riescono a trovare una parvenza di vita normale, dei surrogati di rapporti interpersonali. Boogie Nights ci regala un mondo del porno in conflitto con se stesso: da una parte l’ avvento delle VHS promette nuovi lauti guadagni, dall’ altra parte la fantasia, il genio e la voglia di sperimentare soluzioni nuove dei registi costretti a piegarsi alle regole di mercato, fino a prima ignorate.
La scena in cui la moglie di un tecnico addetto alle riprese si fa sbattere con trasporto davanti ad un folto pubblico di guardoni mi ha fatto morire. Il marito chiede spiegazioni e lei: “Per favore! Non rompere come al solito!”. Incredibile.