22. aprile 2014

Senza titolo

 


Untitled

Inserito originariamente da brettearl.com

16. gennaio 2014

Museum of Menstruation and Women’s Health

Red Flag, Judy Chicago, 1971Un quadro dipinto col sangue del flusso mestruale, un gilet confezionato con salvaslip, mutandine macchiate utilizzate come supporto per un autoritratto, assorbenti di cotone che rappresentano il fulcro di un’istallazione artistica.
Tutto questo lo potete trovare solo al Museum of Menstruation and Women’s Health. Un museo unico al mondo nel suo genere perchè tratta un argomento che il molti tendono ad evitare: le mestruazione e tutto quello che ci ruota intorno.
In questo particolare museo trovano posto anche vecchie pubblicità norvegesi e serissime istruzioni su come far bollire le pezze di cotone che le nostre nonne utilizzavano al posto degli assorbenti, e testimonianze dal femminismo ruggente di studiose del calibro di Natalie Angier e Camille Paglia. Ci sono anche inquietanti macchine per togliersi il pensiero aspirando completamente il flusso tutto in una sola volta. Trovano posto anche l’opera simbolo di una generazione che Judy Chicago ha regalato al museo (foto qui a lato) e invettiva contro lo stereotipo pubblicitario di Quiara Z. Escobar.

Argomento a parte: cavolo, il design del sito è esso stesso degno di museo. Sembra concepito nel giurassico.

24. dicembre 2011

Vigasiosexploitation – Il cinema agricolo per un pubblico agricolo

Vigasio ha sempre avuto un posto particolare nel mio cuore, tra le terre in quello sputo di grappa e bestemmie che chiamano Verona, per aver dato i natali a donne come Giorgia Cosplay.
Ma quando oggi ho scoperto questi due piccoli capolavori


il mio più grande desiderio è stato trasferire la residenza a Vigasio.

12. settembre 2009

Facili conclusioni

Shannon Kane

«La scena di sesso orale con Richard Gere? Girarla è stato facile.»
Shannon Kane

E ti credo: guarda che bocca larga che c’hai!

Poi, detto tra noi, chissenefrega di com’è stato fare un pompino a Richard Gere? Complimentoni ai signori di La Stampa per questa sensazionale notizia, di cui potevamo senz’altro fare senza!

15. giugno 2009

Sondaggio d’opinione: spam e 899

spam-899 Ma io mi chiedo: ci sarà ancora qualcuno che ci crede alle minchiate che propongono le centinaia di email spazzatura?

In seconda battuta: ma non si era detto che sarebbero stati disabilitati tutti i numeri 899?

L’unica cosa certa è che quella dei furbetti, o quelli che si credono tali, è una stirpe che non si estingue mai. Purtroppo.

02. ottobre 2008

Saluti dal tuo night club di fiducia

Sabrina Ferilli mentre domostra come l'esibizionismo della stripteuse è contrario alla sua personalitàChe a nessuno venga in mente di considerare corrispondente alla realtà quanto visto in Anna e i Cinque! Palese l’anacronismo del personaggio à la Mary Poppins della Garbatella interpretato da Sabrina Ferilli: il costumista sicuramente era in trip quando ha concepito l’idea di riproporre il vestito di scena della governante come l’aveva pensato Walt Disney quarant’anni fa. Ma, inoltre, non deve passare in secondo piano la mistificazione operata nei confronti dei night club.
In Italia, vengono solitamente definiti night club quei locali dove normalmente entrano quasi esclusivamente i maschi maggiorenni per assistere agli strip e alla lap dance.
Invece gli show per adulti del “Chicago”, il locale dove è ambientata la vicenda della miniserie in onda in questi giorni su Canale 5, sono un incrocio edulcorato tra le performance offerte al Crazy Horse Paris e gli spettacoli più scollacciati del Bagaglino al Salone Margherita. Distante anni luce da quello che succede veramente in quel tipo di locali.
Lo squallore, la tristezza e la puzza che regnano tra quelle mura, per quel che mi riguarda, solo in Gomorra di Matteo Garrone e in Arrivederci amore, ciao di Michele Soavi li ho rivisti. Altro che ambiente raffinato, avventori distinti e referenziati. Altro che sensualità tutta nei movimenti, nelle allusioni. E se qualcuno volesse fare un salto in qualche night club sparso per l’italico suolo, noterà senz’altro, che la musica suonata in quei posti è dannatamente cialtrona e colpevolmente indietro di un anno o due rispetto il locali da ballo tradizionali.

Nella foto: Sabrina Ferilli mentre dimostra come l’esibizionismo della “stripteuse” da lei interpretata è contrario alla sua personalità.

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