19. novembre 2011

Jennifer Lopez e lo spot della nuova fiat 500


Solo il tempo ci dirà se la fiat che sta portando avanti un rilancio del marchio molto aggressivo (una delle prime aziende al mondo a sbarcare come pagina verificata in Google+) trarrà giovamento dall’accostamento con Jennifer Lopez per aggredire il segmento di mercato sensibile al suo fascino. Scommetto che a Torino (Detroit???) si aspettano molto da questo testimonial anche se c’è chi oltre oceano lamenta una sovraesposizione mediatica della regina delle latinas.
Quello che forse non molti hanno notato è che all’inizio del clip appare pure un altro brand (quello dei mirtilli) che sta cercando disperatamente di riconquistare quote di mercato.

Faccio pubblica ammenda: ho Jlo tra le persone che seguo su twitter e come suo fan ritengo che gli short che le hanno fatto indossare non le rendano giustizia. La invecchiano troppo.

28. novembre 2010

Depressione anni ’60

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La domenica mattina ultimamente mi si ripropone quel sentimento che i brasiliani chiamano saudade… Oggi, a differenza di altre mattine, invece di combatterlo mi sono lasciato avvolgere e l’ho pure assecondato ascoltando Mas que nada di Jorge Benjor.  La saudade in mezzo secondo si è trasformata in depressione: negli anni ’60 in Brasile c’era gente come Jorge Benjor e Sergio Mendes, in Italia avevamo Peppino di Capri e Little Tony.

La foto è di Carles Solìs

26. settembre 2010

Perle di saggezza non richieste

fibraxlfg8Stamattina dopo chissà quanto tempo sono riuscito a prendermi un po’ di tempo solo per me. Ho fatto sport, ho riflettuto. Sono giunto a delle conclusioni.
Ora et labora. Se il lavoro è metà preghiera, come sottoliena il motto delle comunità monastiche medievali, io in questo periodo sto pregando come neanche un porcod1o baciapile…
Fabri Fibra non ha inventato niente. Fin dalla notte dei tempi per diventare qualcuno devi insultare chi è più famoso di te e quindi farti insultare a tua volta. E soppratutto, secondo me, prima di far uscire il disco si era accordato con Laura Chiatti, per montare un caso.
Le donne sono fonte di problemi. Quelle degli altri no. Come dici? Che è eticamente scorretto intrattenere rapporti con donne sposate? Per quel che mi riguarda è più eticamente scorretto è prendere la bustarella per far entrare capitali discutibili in unicredit, intascare 40 milioni di liquidazione quando ti scoprono e avere la faccia di bronzo di dire “Mi mandano via, sono amareggiato!”.

13. giugno 2010

Marketing di successo

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Alejandro, l’ultimo video di Lady Gaga è decisamente gay friendly. Non poteva essere altrimenti visto che il regista Steven Klein è il fotografo preferito da Dolce & Gabbana e autore delle campagne più tententi al gaio che al metrosexual degli ultimi anni.
Che piaccia o no, non si può non concordare sul fatto che il fenomeno Lady Gaga è frutto di un abile strategia di marketing un po’ come faceva Madonna ai tempi d’oro.

03. dicembre 2009

Considerazioni spicce sul nuovo video di Natalie Imbruglia

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Nel suo nuovo video Want, Natalie Imbruglia è di una bellezza quasi imbarazzante. A guardarla ti senti quasi a disagio.
Come dici? Si è prodotta il disco da sola e lo distribuisce con la sua casa discografica fondata ex novo?
Ecco spiegato il motivo per cui viene mostata così tanta pelle nuda in soli tre minuti: era per promuovere disco/signolo percorrendo la strada più semplice e sicura.

20. luglio 2009

Subsonica @ Sherwood Festival

Subsonica @ Sherwood FestivalPosti lontanissimi dal palco quindi ne sono venute fuori solo foto davvero pietose, ma in compenso un live con i controcazzi. Lo sterminato piazzale in pochi minuti si è trasformato in un gigantesco dance floor. Questo dovuto sia all’oculata selezione della scaletta operata dal gruppo torinese, che ha preferito un approccio più elettronico/danzereccio ai loro pezzi, ma anche al maestoso impianto di amplificazione messo a disposizione dal Sherwood Festival 2009 che ha permesso di godere un’altissima definizione di tutte le gamme dei suoni nonostante la misurata mole di Watt pompati fuori dalle casse. Due ore di spettacolo in cui oltre alle emozioni delle canzoni dei Subsonica si è potuto godere degli effluvi degli innumerevoli joint fumati lì intorno. In fin dei conti lo Sherwood è un festival e la canna fa molto festival, ma se non offri che festival è? Ah, come per ogni festival che si rispetti anche la pioggia sul finale si è fatta presente, ma non ha minimamente rovinato la festa.

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