21. gennaio 2009

Il ritorno dell’ispettore Coliandro

l'ispettore ColiandroCon la RAI c’era un conto aperto: a tre anni di distanza è andata in onda la seconda serie de L’ispettore Coliandro, il braccio maldestro della legge. E l’abbiamo ritrovato cazzone, megalomane, pasticcione, razzista e sessista come l’avevamo lasciato.

Però aspettare per anni il ritorno del proprio antieroe e scoprire, consultando i dati auditel relativi agli ascolti della serata, che perfino quella mezza saga dedicata a Mago Merlino ha fatto più share è demoralizzante.
Senza contare che il programma più visto, nella serata in questione, è stata la fiction dedicata ispirata al lavoro dei Carabinieri del RIS di Parma: i pecoroni hanno premiato la finzione dove tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine sono splendide persone, equilibrati e indefessi servitori dello Stato, dove le munizioni non finiscono mai e gli esami sul DNA si fanno in pochi minuti.
Che paese l’Italia!

16. gennaio 2009

Jeffrey Eugenides, Middlesex

Middlesex, Jeffrey EugenidesJeffrey Eugenides, per raccontare la storia di Calliope Stephanides, la protagonista del romanzo che gli ha fatto vincere nel 2003 il Pulitzer per la letteratura, la prende alla larga. Parte dall’entrata dell’esercito turco a Smirne nel 1922 e dall’incendio devastò gran parte della città vecchia costringendo i nonni greci di Calliope a fuggire negli USA per stabilirsi a Detroit. L’estendersi dei rami dell’albero genealogico attraverso i decenni affrontando il fordismo, il proibizionismo, la seconda guerra mondiale, il maccartismo, l’acido lisergico e i tumulti razziali, la disco music e la crisi petrolifera, dà origine a molte storie parallele. Questo, di conseguenza, si concretizza in una consistente quantità di pagine: poco più di seicento nell’edizione Oscar Mondadori.
Però il fulcro della storia resta comunque l’ambiguità sessuale di una persona nata bambina, ma che si riscopre maschio:

Sono nato due volte: bambina, la prima, un giorno di gennaio del 1960, in una Detroit straordinariamente priva di smog, e maschio adolescente, la seconda, nell’agosto del 1974, al pronto soccorso di Petoskey, nel Michigan.

Un pretesto per analizzare l’andamento ondivago del costume (nella sua accezione etologica) che altalena tra posizioni unisex, che è un altro modo per tirare in ballo il concetto di ermafrodito, e posizioni di iperfemminilità e ipermascolinità.
Gran parte della storia si evolve nella cornice borghese Grosse Pointe, con la svolta decisiva a metà degli anni settanta. Il stessi anni in cui sempre a Grosse Pointe, una alla volta, si suicidavano le giovani sorelle Lisbon. Ma questa è un altra storia (Le vergini suicide, raccontata sempre da Jeffrey Eugenides).

07. gennaio 2009

Lisbona (e Portogallo) in pillole

Praça de Touros de Campo Pequeno - Lisbon tripping

  • La versione portoghese de “Le Iene”, il programma televisivo e non il film, è tristerrima.
  • Lisbona, sali e scendi naturali a parte, se non si affacciasse sull’oceano potrebbe benissimo sembrare una Milano qualsiasi.
  • In autostrada si incrociano un fottio di automobili in avaria, anche modelli piuttosto recenti: ma, a Lisbona, aprire il cofano e dare un’occhiata se c’è ancora il motore prima di mettersi in viaggio è considerata una pratica “porta sfiga” visto che non la fa nessuno?
  • Mentre in Italia era “allarme maltempo” a Lisbona c’era un clima tiepido e gradevole, come un inizio di primavera.
  • Anche in Portogallo la tensione sociale è altissima: scritte anarchiche e critiche al decreto salvabanche del governo ovunque.
  • Il Portogallo è un Brasile in piccolo. Un meltin pot di razze: le coppie interracial sono più numerose di quelle “tradizionali”. Però i portoghesi sono tendenzialmente musoni, i brasiliani per niente.
  • Anche in Portogallo è invasione di babbinatalerampicanti. L’unione europea dovrebbe pronunciarsi contro questo abominio.
  • A Lisbona, nelle vie principali, ti propongono la ddddroga anche di giorno. Ma ci son di quelle facce, che non compreresti nemmeno un kilo di zucchero da loro.

Contributo fotografico.