29. novembre 2008

Farinotti VS Bignami #2

Distributore automatico di recensioni lunghe meno di 140 caratteri. Speciale Cinema Italiano.

  • Il passato è una terra straniera: c’è un’età nella vita di ognuno in cui si può essere tutto e il contratrio di tutto. Salvo poi pentirsene qualche anno più tardi.
  • Amore Bugie & Calcetto: “Il sesso senza amore non dà la felicità. Figuriamoci le pippe”. L’ABC divertente e divertito delle frustrazioni e delle contraddizioni del nostro tempo.
  • Tutta la vita davanti: e dietro tutti quanti. Che se anche Que sera, sera! Whatever will be, The future’s not ours to see! il precario lo sa bene che lo prenderà in quel posto un domani.

24. novembre 2008

Ridateci la donna

Rialzaglutei System Volumizzante – Cadey

Inserti SottosenoMarbet

Perchè proporre modelli anoressizzati di donna se poi per far risaltare le forme è necessario ricorrrere a questi trucchi meccanici?
Ma non è molto meglio la ciccia, anche un poco posticcia, ma di prima qualità come cantava Gene Gnocchi e i suoi Getton Boys?

20. novembre 2008

Intermezzo carioca

Per me non è un problema
Io vengo da Ipanema
E non importa se non si tromba
Balliamo l’heavy samba
Evviva l’heavy samba
Facciamo un bel trenino
A E I O U Y

Credits:

11. novembre 2008

Le frasi da non dire mai ad una donna – Capitolo 2

  • Cara, è buonissimo questo sformato al rabarbaro, ma ti prego non farlo mai più!
  • Certo amore, ti accompagno a fare shopping, fammi prima finire questo livello alla playstation!
  • Un po’ di cellulite, in effetti, si vede. Ma ce l’avevi anche ieri, cara.
  • No amore, non torniamo a casa per cambiare le scarpe: non noterà nessuno quella righina, praticamenter invisibile, sulla vernice.
  • Non ho sentito la tua chiamata: avevo inserito la modalità vibrazione sul cellulare.

Le frasi da non dire mai ad una donna – Capitolo 1
La foto è di Primo Calabrese

06. novembre 2008

Jelly Licious – libera massoneria in libero Stato

Jelly Licious - libera massoneria in libero StatoAndreotti è risorto in diretta e questo ha sortito, sui novantenni, l’effetto Lazzaro.
Dalle case di riposo ai reparti di lunga degenza degli ospedali, ai centri geriatrici per facoltosi, un unico, potente grido: anch’io.
Le proprietà taumaturgiche della TV sono note, questo paese le conosce bene: bruno vespa-emilio fede-iva zanicchi, i bagaglini, la lunga lista dei lecchini di regime che hanno asfaltato con la lingua la strada all’apicello dipendente.
Migliaia di nonnetti si accalcano alle uscite antipanico dei C.R.A. (centri rottamazione anziani) come spermatozoi che vogliono fecondare l’ovulo. Ma come gli spermatozoi, appunto, solo pochi raggiungono l’obiettivo e solo uno o due fecondano.
Dopo l’andreotto (che ha davvero la forma di uno spermatozoo), Jelly Licious, il più losco figuro d’Italica progenie, decine di condanne, un anno in più del senatore a (ormai poca) vita, delizierà il popolo italiano su Odeon Tv!
Oh, lunga vita a Odeon Tv: addirittura due gli intervistatori. Macello veneziani e Macello dell’utri. La carne da macellare è davvero tanta.
Tanti anche gli eroi passati dallo schermo: dalle lecciso ai fabrizicorona, dalle talpe, ai grandi fratelli, dagli isolani famosi agli spiangoloni domenicali della defilippa.
Un esercito di pippaioli disposti a tutto: uno su mille ce la faaaaaa!!
La carfagna ce l’ha fatta con mezzi dubbi e poco ortodossi dice il guzzante Padre: allora chiamiamola ministra delle Impure Opportunità.
La carluccia manco la citiamo per il poco spessore. La dongelmina tremonta sta sodomizzando più gente dello zio prete.
Allora tiriamo fuori dal palinsesto il nonnardo piduista che ha tesserato la metà dei parlamentari in carriera.
Secondo Jelly Licious, l’allievo prediletto berluscone sta realizzando un Programma di rinascita democratica.
Rinascita? Anche lui risorto? Lazzaro(ne) alzati e… combina. Alzato si è alzato poco, giusto quel po’ di tacco, ma combinate ne ha combinate e ne combinerà.
Il Venerabile, autodefinitosi fascista, con totale sprezzo del pericolo tace davanti a quelle toghe rosse che pretendono di interrogarlo su mafia e massoneria a Trapani, però è locquace fino alla nause davanti alle telecamere: il malore, prima o poi, verrà a noi.
Parola d’ordine BOICOTTAGGIO.

03. novembre 2008

Tocchiamo ferro

Il Giulio Andreotti del film Il Divo, di Paolo Sorrentino, non faceva che ripetere che i nemici che lo osteggiavano e tutti quelli che gli auguravano una brutta fine sono tutti passati a miglior vita, mentre lui è sempre al posto suo, onnipresente. Sempre più gobbo ma sempre lì, in senato, in tv, sui giornali.
Ieri facendo distrattamente zapping me lo vedo lì in TV, il vetusto senatore, in quella trasmissione solitamente adibita ad arena di insulti e cazzate sparate da nonpersonaggi. Non ho potuto fare a meno di pensare “Ma non è ora che se ne vada in cielo dal suo dio?”, mentre velocemente cambiavo canale.
Oggi, la notizia del suo malore, lungi dal farmi sentire in colpa, mi ha invece preoccupato: caspita, se l’è cavata anche stavolta. Mica sarà in realtà mummificato da anni e la gobba è il contenitore di un marchingegno che lo fa muovere e parlare?
Comunque un brivido ha attraversato la mia schiena (perfettamente diritta): se è vero quella storia su “quelli che mi augurano il male”… Bhè, mi infilo lesto una mano in tasca, non si sa mai!