30. agosto 2008

E il terzo giorno Kermit resuscitò dai morti

La Rana Crocifissa, l’opera dello scultore Martin Kippenberger esposta al museo di arte moderna di Bolzano ha rischiato di essere censurata. Il Papa in persona, Benedetto XVI, ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige, chiedendo che la scultura venisse rimossa.
Fortunatamente il consiglio di amministrazione del museo, mettendo la questione ai voti, ha decretato che La Rana Crocifissa rimarrà esposta fino alla fine della mostra.

Se la visione offende la vostra sensibilità giratevi dall’altra parte.

Tanto di cappello al solito Malvino che tenacemente si oppone alle prepotenti ingerenze di una Chiesa Cattolica che costantemente detta legge anche in ambiti che dovrebbero essere assolutamente laici e svincolati da una morale confessionale.

26. agosto 2008

Denti – Teeth

“Osteria numero venti, paraponziponzipòòòò
se la figa avesse i denti, paraponziponzipòòòò
quanti cazzi all’ospedale
quante fighe in tribunaleee”

La canzoncina goliardica, che tutti conosciamo, se pur in modo triviale, lambisce argomenti cari alla psicoanalisi (e al padre suo, Freud), come l’ansia da castrazione e il mito della vagina dentata.
Nel film Denti, invece, l’argomento viene trattato in mirabile equilibrio tra l’exploitation e il teen movie, tra la commedia e l’horror. (Chiamiamola black comedy et voilà).
Dawn (l’incantevole Jess Weixler), adolescente timida è attivamente coinvolta nella campagna a favore dell’astinenza sessuale prematrimoniale.
Incontra un coetaneo (Hale Appleman) che le piace, e che la rassicura condividendo (apparentemente) le sue idee sulla castità. Ma gli ormoni non ne vogliono sapere e si alleano piegando la volontà dei nostri verginelli. Durante l’amplesso il pene del ragazzo viene tranciato di netto (scena very splatter).
La vagina dentata, da mito, diventa relatà e il secondo a farne le spese è il ginecologo (o meglio, le sue dita) a cui si era rivolta Dawn per capire l’entità del suo problema.
Per non rovinare la trama a nessuno si può aggiungere soltanto che non ci sono allusioni: monconi e fiotti di sangue metteranno a dura prova la resistenza dei più sensibili.
Il film di Mitchell Lichtenstein, figlio dell’artista pop Roy, è confezionato con intelligenza e abbondante humour nero. Lo si può leggere come una metafora della conoscenza di sè e della scoperta del sesso, alternativa alle solite pappardelle che propinano ai ragazzi durante i corsi di educazione sessuale. E’ anche una satira ai fondamentalisti cristiani americani (e non) che, appoggiati da un ormai (anche lui) castrato presidente Bush predicano la verginità, ma bombardano donne e bambini innocenti.
Si segnala la presenza di un meritevole John Hensley, il conteso figlio dei chirurghi di Nip/Tuck McNamara e Troy, nei panni del fratello della protagonista, ribelle, metallaro, drogato, porco.

20. agosto 2008

Vasco Rossi, i superalcolici e le donne

Il sosia di Vasco Rossi beve più dell'originale (o forse no)

Non mi passa nemmeno per la testa di mettere in discussione la conoscenza dell’universo femminile acquisita da Vasco Rossi in anni e anni esperienze.
Però avento in mano statistiche aggiornate sull’andamento delle vendite di superalcolici si può affermare che il consumo di whisky qui in Italia non ha un mercato molto florido, paragonato ad altri alcolici.
Nella sua nuova canzone Gioca con me il Blasco nazionale canta:

Quanto tempo passi dentro quei jeans
Non pensi …sia ò…ra…che
Come mai non bevi un whisky con me
Dove devi andare adesso…dò…ve
E dovunque vai io vengo con te

D’accordo, c’è il richiamo al celeberrimo E poi ci troveremo come le stars / A bere del whisky al Roxy Bar ma a naso, guardando i numeri, vien da pensare che le donne preferiscono bere altro.

Vasco, offrile una birra (che molto apprezza anche il tuo sosia nella foto) che magari le piace di più!

16. agosto 2008

Serata dedicata alla Dance Anni ’90

Festa Grande S.Viola 2008Tra le colline sopra Verona c’è una pineta che tutti chiamano Santa Viola. Ogni estate, ad Agosto, si anima per due settimane ininterrotte di festa, con avvenimenti e ospiti internazionali. Ricordo di aver assistito nel 2005 alle esibizioni di Sandy Marton, Tracy Spencer e i Gazebo, alcuni dei protagonisti della musica Anni ’80. Quest’anno la serata revival era dedicata alla dance Anni ’90. Presenti sul palco Regina, Vivan B. dei Da Blizt, Datura e U.S.U.R.A..
Premesso che ho un’avversione viscerale per quel tipo di dance commerciale, che invece piace tanto ai tamarri, mi sono fatto comunque trovare pronto all’appuntamento, fotocamera in pugno, perchè il potenziale trash della serata mi è stato chiaro fin da subito. Encomio solenne per Stefano Mazzavillani dei Datura: suona lo stesso strumento Roland AX-1 dal 1992, il nastro adesivo e il tasto rotto lo lasciano ben intendere.
Considerazione finale: per quanto un genere musicale o un gruppo sia tamarro, se esprime al meglio il concetto di trash con il tempo sarà rivalutato e troverà nuova gloria. C’è speranza anche per DJ Francesco Facchinetti.

12. agosto 2008

La saga di Batman – Capitolo “Il cavaliere oscuro”

The Dark KnightSei sono i film che hanno narrato, negli ultimi vent’anni, le vicende dell’uomo pipistrello che ha il compito di difendere Gotham City. Tre i registi che si sono cimentati: Tim Burton, Joel Schumacher, Christopher Nolan. A ben guardare quelli di cui si poteva benissimo fare a meno sono i due realizzati da Joel Schumacher, Batman & Robin e Batman forever, i quali si possono definire soltanto come paccottiglia pubblicitaria usata come pretesto per alimentare il merchandising. Brutti come brutte erano le canzoni delle rispettive colonne sonore, composte per l’occasione da Smashing Pumpkins e U2.
Diversamente Tim Burton e Christopher Nolan, visionari e indagatori della psiche umana, sono riusciti a dare al personaggio nato dal fumetto un’anima.
Anche nel nuovo episodio Il cavaliere oscuro il regista Christopher Nolan affronta la vicenda in modo filosofico partendo dai due assunti già dimostrati in Batman Begins: anche i Buoni non sono mai completamente buoni e pur vincendo si perde qualcosa.
Molti si sono scagliati contro il doppiaggio italiano: non sembra così scandaloso. In fin dei conti il dandy Christian Bale è doppiato da Claudio Santamaria, famoso per aver dato voce e corpo al biopic dedicato a Rino Gaetano, mica l’ultimo arrivato. Il Joker di Heath Ledger in italiano ha la voce di Adriano Giannini, che in più di un’occasione ricorda, senza farlo rimpiangere, il Joker interpretato da Jack Nicholson, doppiato dal padre Giancarlo, che abbiamo visto nel primo episodio girato da Tim Burton.
Felice la decisione di affidare a Maggie Gyllenhaal la parte che fu della insipida Katie Holmes. Aaron Eckhart con quella faccia di bronzo che c’ha è uno spettacolo nella parte di Harvey Dent/Due Facce.
In somma, un buon film.

06. agosto 2008

Scrivere con la luce

women and guns - amy stein

Sette fotografi che mi hanno particolarmente colpito con la loro arte in questi ultimi mesi.

Spero siano di nutrimento per i vostri occhi come lo sono stati per me.

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