30. gennaio 2008

Ti ho lasciato un messaggio in segreteria

Ricevuto questo sms sul cellulare:

Mittente: +221766600980

Testo: Ti ho lasciato un messaggio in segreteria. Chiama subito da telefono fisso al numero 899902050 per ascoltarlo. Baci.

Mi sa che non lo voglio ascoltare il tuo messaggio.
Perché me lo hai mandato mesi dopo che l’hai mandato agli altri: mi fai sentire come il figlio della serva, l’ultima ruota del carro!
E poi, vabbè che mi hai mandato l’sms dalla Guyana Francese e avrai speso pure qualcosa… però 15 €uro al minuto per sentire le tue stronzate mi sembra un po’ troppo!
Trovati un altro pollo da spennare, che non rispondo mai a numeri che non ho in rubrica. Salutami quelli di Karupa SPA, italianissimi assegnatari di quella numerazione. Riferisci pure che prima o poi qualcuno troverà il modo per fargliela pagare.

27. gennaio 2008

Proposte per il carnevale 2008

D’accordo, la ricerca non deve fermarsi mai (checchè ne dica la strafottutissima CEI).
Quando però ti trovi di fronte alle “creazioni” futuribili del progetto Skorpions nato dai laboratori canadesi XS Lab ti chiedi: a vantaggio di chi va questa ricerca? Ci sarà davvero qualche strana creatura che avrà il coraggio di uscire di casa così abbigliata? E… soprattutto ci sarà qualcuno disposto A PAGARE per un acquisto simile?
Il carnevale in arrivo potrebbe essere un’ottima occasione per indossare questi concept dress senza rischiare di esserecaricati a forza sull’ambulanza…

Per la precisione, sono disponibili 5 modelli. Leggi tutto il post …

23. gennaio 2008

Naomi Watts, la sua bellezza è la sua bravura

Naomi WattsSe qualcuno non se ne fosse accorto Naomi Watts non è più l’amica sfigata di Nicole Kidman. Ha dimostrato in più di un’occasione di saper recitare.
Quest’anno compie 40 anni e di diritto rientra così nella categoria MILF, ma il suo aspetto delicato e gentile non rappresenta l’unico pilastro su cui si basa il suo estro recitativo. All’occorrenza sa fare, comunque, molto bene gli occhi da cerbiatta: in Mulholland Dr. di David Lynch ha reso la famosa scena del bacio lesbo con Laura Harring, il manifesto della sensualità e della tenerezza allo stesso tempo.
Però credo che il meglio di sé, Naomi Watts riesce a darlo quando si deve confrontare con ruoli davvero drammatici, personaggi dove la sofferenza riduce l’essere figa ad un inutile orpello.
Una delle scene più toccanti realizzate dall’attrice anglo australiana è sicuramente quella contenuta in 21 grammi di Alejandro González Iñárritu. Naomi interpreta Cristina, la madre di due figlie morte insieme al marito in un incidente stradale provocato da un ubriaco al volante. Sean Penn è Paul, un malato affetto da una gravissima cardiopatia, che però riceve una nuova vita grazie al trapiantato del cuore prelevato dal marito. I due iniziano a frequentarsi.

Paul Rivers: Take it easy.
Cristina Peck: Take it easy? My husband and my little girls are dead, and I’m supposed to take it fucking easy? I can’t just go on with my life! I am paralyzed here! I am a fucking amputee! Do you see that? Who are you? You owe it to Michael. No, you’ve got his heart. You’re in house fucking his wife! And sitting in his chair! We have to kill him!
Paul Rivers: Not like this.
Cristina Peck: Then how? Tell me how! Katie died with red shoelaces on. She hated red shoelaces. And she kept asking me to get her some blue ones. And I never got her the blue ones. She was wearing those fucking red shoelaces when she was killed!

Lo sgomento mi pervade anche adesso se ripenso al dolore negli occhi di Naomi Watts mentre pronuncia quelle parole durissime.
Non si può non citare King Kong, edizione 2005, di Peter Jackson, dove Naomi Watts si deve misurare con le interpretazioni di Fay Wray nel ’33 e Jessica Lange nel ’76. Lo fa con grande maestria, quasi innamorandosi del gorillone, come se si trattasse dalla fiaba Beauty and the Best.
Recentemente ho visto Naomi Watts in altri due film: Il velo dipinto di John Curran, al fianco di Edward Norton, e La promessa dell’assassino di David Cronenberg, con Viggo Mortensen.
Due film imperdibili, in cui i personaggi interpretati dalla nostra bionda hanno come denominatore il sacrificio e la maternità. In entrambi Naomi si trova a lottare: contro un’epidemia di colera in uno, contro la mafia russa in un altro. E’ sconvolgente la forza che traspare dalla sua recitazione in entrambi gli episodi.
Insomma, fosse dipeso da me, Golden Globe e Oscar 2008 sarebbero spettati indiscutibilmente a lei, per il fim di Cronenberg. Invece non è stata nemmeno nominata.

18. gennaio 2008

Paolo Cognetti, Una cosa piccola che sta per esplodere

Paolo Cognetti, Una cosa piccola che sta per esplodere Seconda raccolta di racconti per Paolo Cognetti, dopo il fortunato Manuale per ragazze di successo. Il nuovo lavoro, Una cosa piccola che sta per esplodere, soddisfa pienamente le aspettative. Perchè senza accorgertene, per via dello stile fresco e fluente, oltre che assistere alle vicende dei personaggi descritti da Paolo, ti ritrovi a sondarne la psiche.
Il denominatore comune delle storie è la perdita dell’innocenza, la sfumatura che disegna i margini tra l’infanzia e il mondo degli adulti. L’assioma che si chiede di accettare come vero è che la vita da adulto inizia con una bugia. Un bugia che porta conseguenze, non le innocue fantasie da bambini. Il bambino la può subire, da genitori in crisi di coppia o da padri schiavi dei vizi, o può esserne l’autore, scoprendo il sesso o tradendo un’amicizia, ma la bugia segna comunque il punto di non ritorno.
E’ per questo che Una cosa piccola che sta per esplodere va proprio inteso in senso letterale: Paolo Cognetti riesce a fotografare il momento preciso in cui il big bang esplode dando inizio all’evoluzione che porta alla maturità. Il momento, come spiega lo stesso autore, in cui l’identità prende forma attraverso un atto di rivolta – io sono io, e sono diverso da tutti voi.

14. gennaio 2008

Dall’uomo di Neanderthal all’Homo Sapiens

Mobile Telephone?Ovvero dalla clava al carrello.

Donna: Amore, ho preparato la lista della spesa. E’ tutto scritto, non puoi sbagliare!
Uomo: Vado tesoro, tornerò in un attimo! Sai come siamo veloci noi uomini a fare la spesa.



Uomo: driiiin… driiiin… tesoro, sono finiti i tortellini rana al prosciutto, cosa ti prendo?
(3 minuti dopo)
Uomo: driiiin… driiiin… il pesto alla genovese star è terminato, tesoro, cosa ti prendo?
(dopo 2 minuti)
Uomo: driiiin… driiiin… hanno cambiato posto alla crema per le mani glysolid (lieve nota d’isteria) nooon la trooovoo…

Donna, quando lui di fronte ad ogni scaffale del supermercato viene preso dal panico per ogni prodotto che non si materializza sotto i suoi occhi o che non corrisponde alla lista che gli hai fornito, e ti cerca con il cellulare fringnando come un bambino impaurito, butta giù il telefono, che quello sennò non si emanciperà mai e poi mai.

Un vero uomo sa prendere decisioni autonome. Anche nei momenti più gravi. Anche di fronte ai lines con le ali.
Un vero uomo si assume le sue responsabilità, sia col dash che col sapone di marsiglia!!
Porco vetril! Mai più bamboccioni!

Many tnx to carovald for his photo.

10. gennaio 2008

Parodie di Guerre Stellari

Chewbacca as Hugh Hefner

Magari qualcuno di quelli che pensavano che Spaceballs (Balle Spaziali in italiano) di Mel Brooks fosse la parodia di Guerre Stellari più riuscita, guardando l’episodio di un’ora Blue Harvest dei Griffin (Family Guy), si è ricreduto. Personalmente non sono riuscito a trattenere le risate scomposte.

La foto che ritrae Chewbacca, nelle vesti di Hugh Hefner, il patron di Playboy, e le gnocche guardie imperiali (in inglese stormtrooper) , è di Timothy Dolph. Un artista che qui in Italia è ancora poco noto: da tenere d’occhio.

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