30. novembre 2007

Amarcord HTML & ( o Y o )

Amarcord HTMLLa settimana scorsa HTML.it ha compiuto 10 anni.
HTML.it è la bibbia, il punto di riferimento, per quelli che si occupano, o solo si interessano, di WEB.
L’amarcord è imprescindibile perchè pure Richard Gekko ha iniziato studiando le tecniche su HTML.it.
Uno dei miei primi progetti di cui è rimasto traccia, è datato ottobre 2000: per i fanatici di quella catena “Come sei diventato blogger?” che gira da un mese potremmo definirlo bloggin’ ante litteram. In quelle paginette, realizzate senza l’ausilio di nessun editor WYSIWYG ma alla vecchia maniera ovvero notepad&ftp, si parlava della cover della canzone di Britney Spears rivista da Mike Patton e trasformata in Hit me baby one more time (nelle reti di p2p di sicuro si trova ancora). Inoltre si consigliava boobscan.com, una vetrina dove le donne esibizioniste potevano mostrare le immagini delle loro tette appoggiate allo scanner. Nel 2003 boobscan.com ha chiuso i battenti. Credo di sapere il perchè: lo scanner utilizzato in maniera impropria e sollecitato dal peso di seni di una certa rilevanza si rompe. Lo so per esperienza personale. Una moltitudine di fidanzati inferociti deve aver tempestato boobscan.com di richieste di risarcimento danni per la rottura dello scanner ad opera delle loro ragazze!

25. novembre 2007

Jesus Christ Superstar, versione 2007

Buddy Christ, Cristo compagnone

« Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. Gesù le disse: “Che c’è fra me e te, o donna? L’ora mia non è ancora venuta”. Sua madre disse ai servitori: “Fate tutto quel che vi dirà”. C’erano là sei recipienti di pietra, del tipo adoperato per la purificazione dei Giudei, i quali contenevano ciascuno due o tre misure. Gesù disse loro: “Riempite d’acqua i recipienti”. Ed essi li riempirono fino all’orlo. Poi disse loro: “Adesso attingete e portatene al maestro di tavola”. Ed essi gliene portarono. Quando il maestro di tavola ebbe assaggiato l’acqua che era diventata vino (egli non ne conosceva la provenienza, ma la sapevano bene i servitori che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: “Ognuno serve prima il vino buono; e quando si è bevuto abbondantemente, il meno buono; tu, invece, hai tenuto il vino buono fino ad ora”. Gesù fece questo primo dei suoi segni miracolosi in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui. »
(Vangelo di Giovanni 2, 3-11)

Se mai si dovesse attualizzare l’opera immortale di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber sarebbe molto facile contestualizzarla nel mondo della gansta rap. La trasposizione del racconto di quello che è definito il primo miracolo di Gesù, la prima uscita pubblica, potrebbe essere più o meno così: Gesù è un rapper di talento, un comunicatore, non è uno dei più famosi ma il suo nome è già sulla bocca di molti e promette molto bene.

Con la sua crew Gesù si recò ad una jam session, una grande festa: si mettono i dischi, si balla, si rappa. Ma il momento clou della festa rischiava di saltare: uno dei due Mc che avrebbero dovuto sfidarsi nella battaglia a suon di rime, per degli scazzi tra crew rivali, non si era presentato. Allora gli organizzatori si rivolsero a Madonna, il producer di Gesù, nella speranza che lo convincesse a partecipare al contest.
Gesù le disse: “Sista, stai turbando il mio polleggio!”. Ma Madonna consegnò, comunque, al DJ la base preferita da Gesù per fare freestyle.
Ne venne fuori un’esibizione krastissima e con i controglioni, in cui rime le baciavano fratellanza e uguaglianza. Rimasero tutti a bocca aperta. Gesù stravinse la gara di rime.
Un pezzo grosso della crew rivale fece chiamare l’organizzatore e gli disse: “Respect nigga! Le battaglie di freestyle si erano ridotte ormai a io insulto te, tu insulti me, io insulto tua madre, tu insulti mia madre ma invece hai tirato dentro le posse!”. Da quell’episodio il numero dei fans di Gesù aumentò considerevolmente.

Il buddy Christ, Cristo compagnone, della foto l’abbiamo in visto in Dogma di Kevin Smith.

20. novembre 2007

Comunicazione per Jennifer Garner

Jennifer GarnerCome spiegare la presenza di Jennifer Garner in una delle tante americanate sul terrorismo, zeppe di stereotipi e retorica, come il film The Kingdom appena uscito nelle sale italiane? Oltre che all’imprescindibile motivazione pecuniaria ovviamente. Peter Berg, il regista, ha interpretato un agente dell’SD-6, ovvero Noah Hicks, ex ragazzo di Sydney Bristow, nella prima stagione di Alias, la serie che ha reso famosa Jennifer Garner. Probabilmente è nato un rapporto d’amicizia.

Altolà Jennifer Garner, già ti si è perdonato di aver dato una figlia a quel mascellone inespressivo di Ben Affleck, ora che hai ricambiato il favore a Berg (che per inciso mai più riuscirà ad indovinare un film come fu per Cose molto cattive) vedi di tenerti alla larga da pellicole di infima caratura. Altrimenti sei fuori dalla squadra.

15. novembre 2007

Per la vostra incolumità

Apocalypse NowGià è un paradosso che uno che si proclama, seppur per finzione, maniaco omicida frequenti i corsi di primo soccorso.
Se poi durante le esercitazioni di Basic Life support, nel bel mezzo di una simulazione di rianimazione cardio-polmonare, si distrae perché la voce guida del defibrillatore semiautomatico è quella di Pino Colizzi, doppiatore del capitano Willard interpretato da Martin Sheen in Apocalypse Now, non è che poi c’è da fidarsi molto…

Era così che facevamo i conti con noi stessi laggiù: prima li falciavamo in due, poi gli offrivamo i cerotti. (Cap. Willard)

11. novembre 2007

Amore e Psiche nelle Metamorfosi di Apuleio

Ilona on Top (Rosa background)

C’erano una volta un re ed una regina che avevano un figlia bellissima di nome Psiche. Lei era così bella che gli abitanti del regno le tributavano onori come se fosse una dea.
La cosa dava parecchio fastidio alla dea Venere perché quegli onori spettavano a lei, così invia suo figlio Amore, con l’intento di punire Psiche facendola innamorare dell’uomo più brutto e avaro della terra. Ma Amore, al solo vedere Psiche, rimane estasiato dalla sua bellezza. Se ne innamora perdutamente. Amore disobbedisce agli ordini della madre e la fa portare di nascosto, nel suo palazzo. Ogni notte Amore torna da Psiche e al buio, in modo che lei non possa capire chi è veramente lui, si amano con rovente passione. Una passione così intensa, che mai nessuno sulla terra ha potuto sperimentare, al solo costo di un piccolo segreto.
Ma una notte Psiche decide di scoprire chi è il suo focoso amante. Sfortunatamente una goccia dell’olio bollente della lanterna, che aveva acceso, cade sul corpo di Amore addormentato. Amore si sveglia, l’incantesimo è rotto. Psiche dovrà subire l’abbandono di Amore e le ire di Venere che si vendicherà costringendola in schiavitù e affidandole compiti disumani.
Solo il possente Giove, mosso a compassione dalle pene amorose di Amore, permetterà che Psiche diventi a sua volta una dea, bevendo l’ambrosia, in modo da poter sposare Amore.
E vissero per sempre felici e contenti.

Una delle più belle fiabe sull’amore scritte negli ultimi duemila anni. Mi colpì così tanto che una vita fa ne scrissi pure un breve compendio: Amore e Psiche nelle Metamorfosi di Apuleio.

Fotografia: Jeff Koons, Ilona on Top (Rosa background), 1990. Private collection, Galerie Max Hetzler, Berlin

03. novembre 2007

I like my pussy

Madonna - I like my pussy

I like my pussy. Questo lo scriveva Madonna nelle pagine di Sex, la raccolta di fotografie erotiche realizzate nel 1992 dal grande Steven Meisel. Mi piacie la mia micia, così si potrebbe tradurre quella frase senza voler essere troppo espliciti, che poi ci pensano le immagini a togliere ogni dubbio: con valenza psicoanalitica rappresentano le fantasie erotiche di miss Ciccone. Ma il buon Alex, fa notare che in un set del 1979 realizzato da Martin H.M. Schreiber, Madonna dimostra che era proprio alla sua gatta che si riferiva.
Sciocchi noi a pensare subito alle cosaccie!