28. ottobre 2007

L’iconografia hentai secondo Michela Murgia

Hentai

Tutte le protagoniste degli hentai durante l’accoppiamento hanno le bocche spalancate in un grido collettivo di disperazione, l’equivalente nipponico del nostro OSSIGNUR BENEDET CHE RANDELL.
Omissis
Sarebbe grande ignoranza culturale farsi però l’idea che ogni accoppiamento in Giappone sia frutto della violenza fisica: infatti il rossore che appare sempre sul viso della fanciulla, lungi dal sottintendere timidezza o imbarazzo, nel linguaggio iconografico nipponico indica chiaramente che la giovane vittima non avrebbe saputo immaginare trastullo migliore per il suo pomeriggio di quella simpatica brutalizzazione, e che in realtà si stia lamentando al solo scopo di consolidare nel partner la convinzione di avere un Eurostar in ritardo al posto del pene. In pratica le donne orientali fingono esattamente come le occidentali, solo che mentre noi simuliamo che ci piaccia, in Giappone fanno finta che gli dispiaccia: esotismi.

Michela Murgia nel suo ultimo post, Antropologia Pornografica, con stile irriverente e scanzonato fa alcune considerazioni sull’hentai, i fumetti e i cartoni animati giapponesi per adulti. Una lettura che vi regalerà molte risate, garantito. Però nel finale c’è un errore di valutazione Leggi tutto il post …

22. ottobre 2007

Grindhouse – Planet Terror

Grindhouse - Planet TerrorLa locandina propone un dal regista di Sin City e C’era una volta in Messico. Da tirarci un riga sopra! Qui è indispensabile precisare: dal regista di Dal tramonto all’ alba.
Finalmente ecco il secondo episodio del progetto Grindhouse: se vi aspettate uno dei classici horror vi cadranno letteralemnte le palle come avviene a Quentino Tarantino in una delle sequenze finali del film. Questo, come Death Proof, è un prodotto destinato a diventare un cult perchè in modo molto onanistico, questo va detto, celebra se stesso e le passioni del suo creatore, però senza mai annoiare lo spettatore. Una chicca per tutte l’intermezzo con il finto trailer del film Machete, un action movie in salsa messicana in cui il prete che affianca il solito giustiziere, riprende l’arcinoto Dio perdona… Io no! del film diretto da Giuseppe Colizzi.
Un incipit che cita i triti e ritriti luoghi comuni: una fuga di gas altamente tossico trasforma gli abitanti di una cittadina Texana in zombie sickos assetati di sangue umano. Il gruppetto di supersti che lotta per sopravvivere offre una carellata di personaggi meravigliosi: la ballerina di lapdancer, Rose McGowan, in crisi di identità a cui viene amputata una gamba e la protesi che le viene applicata è una mitragliatrice, il gestore di un merdosissimo locale alla ricerca della salsa per barbecue perfetta, si conoscono altri componenti della famiglia del mitico sceriffo Earl McGraw, Michael Parks, la moglie malata che accudisce amorevolmente (salvo schernirla quando scoreggia), e la figlia, Marley Shelton, della quale non vuole più sapere nulla perché ha sposato un uomo, Josh Brolin, che lui odia.
Sfiorati anche i temi di attualità come guerre e handicap: Bruce Willis interpreta un soldato che per il suo paese ha fatto la festa a Bin Ladin e la ex go go dancer con una mitragliatrice al posto di una gamba conduce una vita sessuale normalissima.
Sicuramente a molti non piacerà ma dai posteri sarà rivalutato moltissimo.

16. ottobre 2007

Il bue che dice cornuto all’asino

Negli USA, autoproclamati esportatori della democrazia, è in vigore ancora la pena di morte, ai presunti terroristi durante gli interrogatori vengono inflitte ogni tipo di torture, però un giudice di Los Angeles ha bloccato l’espulsione verso l’Italia di Rosario Gambino, membro di una importante famiglia mafiosa. Motivo: c’è il rischio che venga sottoposto al regime di carcere duro, previsto dall’articolo 41 bis del codice italiano. Un trattamento, sostiene il giudice, che equivale alla tortura.
Torture che lo stesso stato della California sta perpetrando a Carlo Parlanti, giacchè è stato giudicato colpevole in un processo di cui lui non era nemmeno a conoscenza. In carcere ha contratto delle infezioni per le quali non viene curato.
Anche fosse colpevole merita una giustizia più equa. Qualcuno lo faccia presente a quel giudice di Los Angeles.
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13. ottobre 2007

Lazy – X-Press 2 featuring David Byrne

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Ci sono dei giorni in cui non ti alzeresti dal divano nemmeno se cascasse il mondo.
Un po’ come succede del video della canzone Lazy, nata dalla collaborazione tra il duo dance X-Press 2 e David Byrne, indimenticato e indimenticabile Talking Heads. Un motivetto orecchiabile che scala subito le classifiche del 2002, sostenuto anche da un videoclip  molto particolare. L’estrema pigrizia e indolenza del video, diretto da Howard Shur, che si contrappone al ritmo tipico della dance che ti invita a ballare secondo David Byrne va letta in questi termini:

Quel che cerco di dire in quella canzone è che la pigrizia è sexy. Ricordi quel che ti dicevo prima sui concetti che solo una canzone pop può esprimere? Ecco, il fatto che la pigrizia sia sexy non lo deduci dal testo, e nemmeno dalla musica, ma dal modo in cui canto, dalla melodia. Il messaggio: siate pigri e sarete sexy. Che è esattamente il contrario di quello che ci viene detto normalmente. Il pigro non è più il perdente e chi è iperattivo non è più il vincente. È sexy chi se ne sta seduto in poltrona tutto il giorno a non far nulla.

Ok. David Byrne mi ha convinto. Divano prenotato per tutto il week end.

I’m wicked and I’m lazy
Ooooh, don’t you wanna save me?

10. ottobre 2007

Angelina Jolie: tutti la vogliono. Quasi tutti!

Angelina Jolie sempre più scheletricaNei giorni scorsi, Angelina Jolie chiese udienza a Romano Prodi, giunto a New York per impegni istituzionali alla sede dell’ONU. Il nostro primo ministro le servì il due di picche. Lo conferma lo stesso premier con una battuta: “In vita mia non ho mai visto un politico che abbia avuto delle grane per non aver incontrato un’attrice…”.
Immagino che al suo posto l’ex premier, ora capo dell’opposizione, Silvio Berlusconi non si sarebbe mai tirato indietro: non solo avrebbe accettato l’incontro ma avrebbe fatto di tutto per scortare l’attuale Mrs Pitt in Sardegna, a Villa Certosa. Con tanto di foto ricordo nella ormai celebre posa: lei sulle ginocchia di Silvio.
In seconda battuta non si può evitare di fare un’appunto: ma Angelina Jolie non aveva detto di averci dato un taglio con le trascorse esperienze estreme? Non aveva dichiarato di aver chiuso in un cassetto la sua bisessualità e le pratiche sadomaso?
Vien da chiederselo, perchè un incontro con Romano Prodi è collocabile tra la necrofilia e la gerontofilia.
Però, detto tra noi: se quando era gonfia come un canotto questa Angelina Jolia poteva destare un qualche interesse… ora che è sempre più scheletrica vien da invitarla a cena non con il fine di portarsela a letto, ma proprio per farle mangiare qualcosa, che così non dura mica ancora tanto.
Se comunque vi arrivasse una mail che vi invita a guardare Angelina Jolie nuda, non credeteci: voi non siete Brad Pitt e nemmeno Romano Prodi, è solo un virus/malware/spam.

08. ottobre 2007

BLOGGERS FOR BURMA: UNITI Per La BIRMANIA

Chi sono i Bloggers for Burma? Sono 16 bloggers che vogliono far sentire la loro voce a sostegno di chi lotta pacificamente per la libertà. O, forse, solo 16 pazzi utopici che credono ancora che i diritti umani e la democrazia siano e debbano essere dei valori cardine del mondo di oggi e di quello di domani. Queste le nostre parole Leggi tutto il post …

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