28. settembre 2007

Free Burma

Free Burma Richard Gekko si schiera idealmente al fianco dei monaci buddisti della Birmania e cammina al loro fianco.

Bannerino by Gianfalco.

25. settembre 2007

David LaChapelle a Milano

NAOMI CAMPBELL CHOCOLATE PLAYMATEDavid LaChapelle, 350 opere esposte, Palazzo Reale, Milano, fino al 6 gennaio 2008.
Non servirebbe aggiungere altro.
Chi proprio non l’avesse mai sentito nominare, sappia che David LaChapelle è il guru indiscusso del pop-trash, è stato il pupillo di Andy Warhol, si è fatto le ossa lavorando nella mitica discoclub Studio54 di New York.
Se non basta questo a farvi venire la voglia di fare una capatina a Milano, aggiungo che è presente Deluge (Il Diluvio), un ciclo inedito ispirato ai capolavori michelangioleschi della Cappella Sistina.
In più, oltre ai famosissimi ritratti dello starsystem (come quello di Naomi Campbell, qui a lato) sono parte integrante della mostra anche una raccolta dei videoclip che La Chapelle ha realizzato per Elton John, Robbie Williams, Gwen Stefani, Britney Spears, Jennifer Lopez, Christina Aguilera.

Da queste parti la stima per l’opera di David LaChapelle è sconfinata, quindi la trasferta milanese sarà attuata il prima possibile. Così si ripresentasse l’occasione, prima del 6 gennaio, si potrebbe anche bissare.

21. settembre 2007

Federica Zarri, dalle cavalcate al Cavaliere

Federica ZarriDopo Cicciolina e Moana Pozzi anche Federica Zarri, la star di Nerchia e i suoi poteri, scende i politica.

Probabilmente il film è la metafora della elezione (erezione?) di Berlusconi (Nerchia, appunto) e la nostra attrice ha pensato (dopo aver girato il film) che di ”poteri” se ne intendeva alla grande.

Quindi, perfetta emula del nerchia, è partita dai sondaggi, ponendo ai suoi fans la seguente amletica questione: Se Federica Zarri fosse a Montecitorio, quale partito, secondo la Vostra opinione, rappresenterebbe meglio?
Esito del sondaggio:

105 sms – Alleanza Nazionale
105 sms – Democratici di Sinistra
48 sms – Forza Italia

Alla luce di questi strepitosi risultati, due sono le considerazioni:

  • 1. a noi che suoi fans non siamo, viene subito da pensare: visto il mestiere che fa, valutati i partiti, si può candidare, indifferentemente, con chi vuole, essendo ormai tutti e tre partiti del cazzo.
  • 2. la nostra artista non avrà alcun dubbio, farà testa o croce fra AN e DS

E invece no. Troppo facile, troppo ovvio. Colpo di scena!

Carissimi fans mi avete convinto.
Ho aderito ai circoli della libertà, fondandone uno mio, in provincia di Lecco (nota di Richie: e dove meglio di Lecco?):
Circolo della libertà Federica Zarri.
Questa splendida idea dei circoli che ha avuto il Presidente Silvio Berlusconi anni fa è da appoggiare con convinzione, poiché occorre un forte movimento che sappia dare impulso alla casa delle libertà per raggiungere nuovi traguardi, maggiore coerenza programmatica e maggiore coesione nel centro destra. Con la dinamica e intelligente guida di Michela Vittoria Brambilla, sarà certamente possibile sviluppare iniziative utili per tutta la Casa delle Libertà.
IO, con tutti voi, miei cari fans lavorerò per sollevare l’Italia.

I Circoli delle Libertà, sono aperti a tutti, così come lo è la nostra Federica.

Una che si intende di teste, di forti movimenti, che sa dare grandi impulsi e anche grande coesione. Una donna che svilupperà iniziative utili per sollevare qualsiasi cosa, in Italia.
Vedremo che saprà fare riguardo la coerenza programmatica.

19. settembre 2007

RG Confidential

Che siate d’accordo o pure no, l’autoreferenzialità è il peccato originale del blogger. Ai tempi del carta, penna e calamaio si chiamavano catene di santantonio, oggi è in voga chiamarle meme. Ma la sostanza è sempre la stessa: io parlo di te, tu parli di me.
Il Capitano ha suonato la carica, non è ammessa la diserzione. Però “le otto cose che non sapete di me” se non le avete lette o non ve le hanno riferite, un motivo c’è di sicuro.

Ma forse dieci de’ miei lettori (che il Manzoni mi perdoni!) mi assolveranno se approfitto dell’occasione per esprime personalissime opinioni, prendendo come spunto alcune citazioni del film Dal Tramonto all’alba, che ha ispirato questo blog.

Kate: Dove ci state portando?
Richard: In Messico.
Kate: Che cosa c’è in Messico?
Richard: I messicani.

Bisogna evitare la banalità come la peste, ma non sono gli status symbol che differenziano dal gregge, sono le idee. Leggi tutto il post …

17. settembre 2007

Non posso fare a meno di uccidere

Photo by Diana PintoAleksandr Pichushkin, soprannominato il serial killer della scacchiera, ha dichiarato che avrebbe voluto superare il record delle 53 vittime di Andrej Chikatilo, conosciuto come lo squartatore di Rostov. Avrebbe voluto arrivare a spezzare 64 vite, tante quante sono le caselle della scacchiera, ma è stato fermato prima di completare la sua opera. Una volta arrestato ha confessato che uccidere gli è indispensabile, non può farne a meno.
Il male quando si manifesta così brutalmente mi affascina: come un novello Truman Capote vorrei interrogarlo per mesi, sondare la sua psiche, indagare per tentare di capire i motivi che spingono a tanto.
Quando ero piccolo non potevo fare a meno di smontare i miei giocattoli per capire come funzionavano, per vederne i meccanismi. Era più forte di me.
Vorrei fare lo stesso con la mente di Aleksandr Pichushkin, perchè in fondo il cervello è un giocattolo, solo un po’ più complesso.
Many tnx to Diana Pinto for her photo

14. settembre 2007

Calda emozione – White Palace

Calda EmozioneMax Baron, 27 anni, dalla vita aveva già avuto quasi tutto: un ottimo lavoro nel settore pubblicitario che gli fa guadagnare molta grana, una bella moglie, una casa agiata, amici simpatici. Si godeva la sua vita formato spot televisivo ascoltando Mozart e leggendo Prust: cos’altro desiderare?
La moglie muore in un incidente stradale. Lui, interpretato da un valido James Spader, precipita nelle fiamme dell’inferno: la vita che fin prima tanto lo appagava ora gli risulta insipida. Il lavoro, gli amici, tutto lo tedia.
Comprensibilmente si aggrappa ad un vizio, per trovare un diversivo alla vita.
Bollito nell’alcool, una sera conosce Nora Baker, la cameriera quarantenne del fast food White Palace, anche lei ubriaca per dimenticare la morte del figlio. Scocca la scintilla della passione. Sfrenata passione.
Ma man mano che i fumi dell’alcool e del dolore si dissolvono è inevitabile, per i due, fare i conti con le loro solitudini.
Ci si mettono di mezzo anche le enormi differenze tra i due: di età, di cultura, di estrazione sociale. Che pesano come macigni.
Ad un party con gli amici snob di lui, Nora (interpretata da una monumentale Susan Sarandon), quando le viene chiesto, per metterla in imbarazzo, quali sono i pregi che apprezza in lei Max, risponde con un: “So far bene i pompini”! Le distanze tra i due, in effetti, sembrano davvero incolmabili, tanto da indurre Nora a fuggire a New York, per non soffrire ancora, per non essere più umiliata.
Però Max pur di non perderla abbandona amici con la puzzetta sotto il naso, bellissima casa e lavoro fichissimo, la raggiunge.
Il messicano Luis Mandoki, in questo film del 1990, ha il merito di rendere gli imbarazzi e il dolore credibili, quasi sensuali. Pur nel dramma la vicenda rimane in equilibrio fra lacrima e sorriso.

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