28. maggio 2006

Diana Scheunemann

Diana Scheunemann Sabato sera, all’ NT Art Gallery di Bologna, c’ è stato il vernissage per l’ apertura della mostra personale di Diana Scheunemann, giovane e promettente talento della fotografia di moda a livello internazionale.

Valerio Dehò, il curatore, commenta: “corpi elettrici che entrano in contatto per brevi intensi istanti, per poi disperdersi nella prima alba possibile”. Immagini glamour ma scanzonate e anticonformiste allo stesso tempo.

Diana Scheunemann vive e lavora tra Londra e Zurigo. Le sue fotografie sono state pubblicate sulle più importanti riviste di moda come Max, Arena, The Face e l’edizione inglese di Elle. Ha curato le campagne pubblicitarie di grandi gruppi come Levi’s, Sloggi, Island Records, Printemps e Guru.

La mostra rimane aperta fino al 12 luglio, vale la pena di farci un salto: un assaggio.

Solo per la mia principessa: bisogna che ci andiamo per svelare il mistero della foto nella vasca!

26. maggio 2006

Più visibilità per Lea di Leo

Lea di Leo Lo scandalo delle partite truccate fa passare in sordina le avventure di Lea di Leo. Negli ultimi giorni la nostra pornostar preferita è apparsa in numerosi quotidiani e nelle reti locali del Veneto. Sembra che la nuova conquista di Lea di Leo sia il brasiliano Reginaldo, giocatore del Treviso Calcio. Ormai Lea di Leo è talmente lanciata che è diventato molto Harduo monitorare la sua attività. Per fortuna anche Sandrino si interessa alla nostra Lea di Leo e ci facilita il compito. Ma quello che Sandrino non sa è che Lea di Leo ha trovato spazio perfino sui quotidiani nazionali e sul canale 840 di SKY.

Però, permetteteci un però grande come l’ intera marca trevigiana: se ci fosso concesso dare un consiglio a Lea di Leo, le suggeriremmo che è sicuramente arrivato il momento di fare il salto di qualità: deve smetterla con queste stronzatelle da velina. Ora è arrivato il momento di far vedere a tutti di cosa è capace. Se vuole davvero diventare una super pornostar deve tentare l’ impresa epica… del tipo scopare 500 uomini tutti insieme oppure scopare per 72 ore consecutive. Potrebbe farsi invitare alle fever party dotata di una telecamera nascosta e poi inviare le registrazioni alle grandi testate nazionali. La micro camera potrebbe nasconderla nelle protesi mammarie e camuffarla da capezzolo, che tanto lo spazio c’ è.
Di sicuro frequentare i calciatori o gli sportivi in genere ormai le ha dato tutto quello che le poteva dare e se è solo al successo e al lavoro in tv a cui mira è ora di cambiare target. Lo scandalo deve cercarlo tra i produttori e gli impresari, ma perché no, anche industriali e politici influenti.
Lea di Leo, accetta il consiglio!

24. maggio 2006

Irréversible

Irréversible Diciamo subito che di scandaloso questo film non ha la strombazzatissima scena dello stupro nel tunnel ma una sceneggiatura che è un insulto all’ intelligenza dello spettatore più stupido.
Di raccapricciante non ha il dissennato uso di ultra violenza gratuita e fine a sé stessa ma solo il lungo dialogo della coppia Bellucci\Cassel e dell’ amico in metropolitana su quanto dovrebbe durare un amplesso, roba indescrivibilmente imbarazzante, da ascoltare con le proprie orecchie.
Il film mostra tutti i limiti di un manierismo formale così compiaciuto e incontrollato da svuotare qualsiasi intento si fosse preposto il regista. Citare i mostri sacri della regia non basta se non c’ è sostanza.
Monica Bellucci e Vincent Cassel ci provano a fare i piccioncini anche sul lavoro ma il risultato è poco credibile, probabilmente però la colpa è di Gaspar Noé, regista e sceneggiatore.
Se accettate il consiglio: guardatevi i nove minuti dello stupro quando il film passa in tv e poi cambiate canale. Se investite solo nove minuti non resterete certo delusi.

21. maggio 2006

Andres Serrano, A History of Sex

Andres Serrano, A History of SexAndres Serrano nasce a New York nel 1950. Tra il 1967 e il 1969 frequenta il Brooklyn Museum of Art School, New York.
Vive e lavora a New York.

La notorietà di Serrano è legata ad un episodio ben preciso: il 18 Maggio 1989, il senatore Alphonse D’ Amato stracciava nell’ aula del Senato statunitense un’ immagine di Piss Christ (un crocifisso immerso nell’ urina).

Gli argomenti affrontati da Andres Serrano sollevano questioni primarie della natura umana: sesso, religione, razzismo.

Con A History of Sex (1996), Serrano esplora l’ identità sessuale di alcune categorie di persone che non vengono comunemente immaginate come “sessuate”: gli anziani per esempio oppure i disabili.

Foto che compongono la raccolta: 1, 2, 3.

14. maggio 2006

Gatti come angeli

Stile
(Karen Alkalay-Gut – Israele)
Con tacchi alti che mi collocano il culo
ad altezza cazzo come una gatta
in calore che allunga le zampe
per soddisfare chiunque venga
e capelli ricci per farti venire in mente
cosa puoi trovare
giù in basso mi umetto le labbra
in predisposizione labiale
ombreggio gli occhi per quel sottomesso
sguardo orgasmico
e dico
mi vesto
per apparire
presentabile.

Conformazioni
(Grace Nichols – Guyana/UK)
Lui le assegna tutte le conformazioni
Dell’Europa.
Lei gli offre un’esplosione di pappagalli.
Lui le regala lisci capelli biondi
E una bianca frenesia.
Lei gli dà lana nera. L’oscurità dei suoi frutti gemelli.
Lui le dona uranio, platino, alluminio
e concordia.
Lei le sue “natiche Bantu”.
Lui celebra la spina dorsale sotto la pelle di lei.
Lei canta il suo alabastro e glielo accarezza.
Lui fa come Colombo
Che cade sulle rive intricate del suo frutteto riccio.
Lei gli consegna di nuovo le Indie tutte
Ma questa volta chiude le lunghe gambe
piano piano
facendo della testa di lui il trono d’oro del suo impero.

(traduzioni di Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti)
Gatti come angeli, antologia di poesia erotica femminile inglese (Medusa, 2006)

Per questo post dovrei ringraziare Mr B ma probabilmente lui non approderà mai su questi lidi e nella remota possibilità che questo accada lui non sa di essere Mr B e il suo regalo non era destinato a me.

12. maggio 2006

RHCP Stadium Arcadium

Red Hot Chili Peppers Il 5 maggio è uscito in Europa il nuovo disco dei Red Hot Chili Peppers, Stadium Arcadium.
Diciamo subito le cose come stanno: i Red Hot Chili Pepper hanno smesso di sollazzarsi con l’ eroina e si sente. Probabilmente il quartetto californiano ora fa vita salutistica e ciascuno ha un’ appagante relazione stabile.
Il risultato quindi è che si prosegue lungo la strada pop rock di Californication (1999) e By the Way (2002). E’ stato duro accettare questo cambio di direzione dopo il monumentale Blood Sugar Sex Magik (1991) e lo stand alone project One Hot Minute (1995). Mi sono sentito tradito sotto l’ aspetto musicale quando le loro sonorità si sono ammorbidite, ma a livello artistico in senso lato devo ammettere che i RHCP risultano ancora molto credibili, non fosse altro che per alcuni video che sono dei piccoli capolavori, cito tra tutti Other Side (nell’ album Californication) firmato da Jonathan Daytone e Valerie Faris che è un omaggio all’ espressionismo tedesco e Can’t Stop (nell’ album By the Way) girato da Mark Romanek che esplicitamente si dichiara “inspired by the one minute scupltures of Erwin Wurm“. E Mark Romanek non è l’ ultimo arrivato, ha girato alcuni dei video più belli degli ultimi 10 anni e ha esordito sul grande schermo con il meritevole One Hour Photo.
E’ stato detto su XL di Repubblica “STAVOLTA NESSUNO È USCITO DAL GRUPPO. NESSUNO È MORTO. NESSUNO SUONA NUDO: È SOLO ROCK’N’ROLL. E CI PIACE”. Concordo.

Del nuovo video Dani California sono molto entusiasta perché l’ intuizione di fare il verso ai vari stili musicali e i relativi portabandiera Elvis Presley, Beatles, David Bowie, Sex Pistols, Prince e Nirvana risulta molto divertente e azzeccata.
Il 7 maggio Mtv ha trasmesso il concerto del tour promozionale registrato sabato 29 aprile all’ Alcatraz di Milano. Un’ ora e mezza di musica tra pezzi nuovi e vecchi. Il nuovo lavoro è imponente: un doppio cd per oltre due ore di durata. Per cui era improbabile che proponessero tutti i nuovi brani ma per quello che ho visto e sentito hanno lavorato bene. Alla fine anche il “volemose ben” a cui si sono votati con il ritorno di John Frusciante dà i suoi buoni frutti. I Red Hot Chili Peppers sono maturati e non sono poi così malaccio.

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