28. marzo 2006

Per un corretto fisting

Fisting

Questo è il fisting.
E a vedere certe facce sui manifesti elettorali mi viene l’insana voglia di esercitare questa pratica estrema. Senza lubrificante.

24. marzo 2006

News per Lea di Leo

italian p.o.v - punto di vista italiano Da un po’ di tempo il sito ufficiale di Lea di Leo non è raggiungibile ma lei mi ha assicurato che prossimamente ritornerà tutto alla normalità, con nuovi contenuti.
Nel frattempo il maniaco si adopererà perché la folta schiera di fan resti il più possibile aggiornata sulle evoluzioni della carriera di Lea di Leo.
La nostra scandalosa pornostar preferita si è concessa nei giorni scorsi una vacanza in Egitto dove ha conosciuto le Vibrazioni e non ha disdegnato qualche comparsata nell’ ambito della chermesse sanremese dedicata alla canzone.
A fine febbraio finalmente è uscito italian p.o.v – punto di vista italiano, un gonzo anal diviso in cinque scene di circa mezzora ciascuna. Il film girato a fine settembre ’05 ha come protagoniste, oltre alla nostra Lea di Leo, Patrizia Cavalli, la francotailandese Lucrezia, la venezuelana Victoria Lanz e la rumena Isabella. La regia è di Giorgio Grandi, già preformer molto quotato, ora alle prime esperienze dietro la macchina da presa. Qui Giorgio G. presenta il cast del film.

21. marzo 2006

Fashion Victims

Le fashion victim non vivono senza indossare il nome a la page. Che infonde sicurezza, che spesso omologa ma che fa entrare nell’ Empireo di chi può dire io posso. Persone per cui la moda è necessità prima che sfizio. Persone convinte di vestire al meglio il sogno dello stilista che ha confezionato quel monile, quell’ abito, quell’ accessorio.

Mi piace la definizione del fenomeno di Erwin Olaf

Fashion Victims Erwin Olaf Fashion Victims Erwin Olaf

e quella di Pink nel nuovo video Stupid Girls.

Pink Stupid Girls

17. marzo 2006

The Dreamers

The Dreamers I disordini di questi giorni negli ambienti universitari francesi mi fanno tornare in mente the Dreamers di Bernardo Bertolucci. La storia di Isabelle ed il fratello Theo lasciati soli a Parigi dai genitori, in vacanza per un mese. Invitano nella loro dimora Matthew, un giovane americano incontrato alla Cinémathèque. Vivono insieme un periodo irripetibile e magico, fatto di forte amicizia e di reciproco innamoramento, d’ iniziazione amorosa, di accesi dibattiti e discussioni su politica, poesia, cinema, musica e tutto ciò che stimola i loro interessi a ridosso del 68 parigino.
Un film per i cinefili e non per i divoratori di film, perché è pieno di citazioni. Infatti le pagine più belle del film nascono dalla cinefilia del terzetto (i quiz che ciascuno fa all’altro, mentre Fred Astaire danza in Cappello a cilindro, Greta Garbo percorre una stanza ne La regina Cristina, Jean Seberg vende il New York Herald Tribune sugli Champs Elysees in Fino all’ultimo respiro di Godard), ma anche dalle musiche psichedeliche che accompagnano il film, dai pezzi di Hendrix, dei Doors, dei Grateful Dead e dalle scene erotiche.
Agli antipodi rispetto l’ erotismo scandaloso di Ultimo Tango a Parigi, le scene di sesso in the Dreamers sono gelide e brutali, come un po’ lo sono tutte le iniziazioni. Nessuna eccitazione nell’ osservare Theo costretto a masturbarsi sotto gli occhi della sorella Isalbelle e di Matthew, nessuna eccitazione da parte dello spettatore nell’ amplesso fra Matthew ed Isabelle, col sangue della deflorazione spalmato sul volto degli amanti.
Ma tuttavia la tensione erotica si innalza verso alti picchi nelle numerose scene di nudo: una caravaggesca esaltazione della bellezza dei corpi nella giovinezza e la rappresentazione del desiderio di libertà sessuale proprio delle proteste sessantottine.
Eva Green, nonostante la monumentale presenza scenica non è riuscita a capitalizzare l’ exploit che le ha procurato l’ esordio cinematografico diretto da Bertolucci: ora è finita a fare la Bond girl nel nuovo Casino Royale.

12. marzo 2006

Tiri al Piattello – Che bella la vita

La canzone sanremese del piccione mi ha già squartato le palle, mi consolo con un’ altra canzone d’ amore: Che bella la vita dei Tiri al Piattello.

La peste, la lebbra,
La gotta, l’eczema,
La SARS, poi
L’eritema

La scabbia, la rabbia,
La tubercolosi
Gastrite, nefrite,
La peritonite

Mi ha licenziato
E tu mi hai lasciato
Stanotte ho forato
E al gelo son stato

Che bella la vita
Ma ho il cuore malato
Ho persa la milza
Mi sono azzoppato

Che bella la vita
Ma il fegato è andato
E tu sei fuggita
Con mio cognato

Però ti amo
Ti amo
Ti amo
Io ti amo

Però ti amo
Sì, ti amo
Ti amo
Io ti amo

Perlomeno rimaniamo amici…

Se cercate la canzone vi avverto che non la troverete nei negozi di dischi: per ora la potete solo scaricare dal web, usando qualche programma di p2p.

06. marzo 2006

George Michael come Caravaggio

L’ occasione di accostare questi due artisti me l’ ha data la cronaca, dopo che ho letto dell’ ennesima notte in cella di George Michael e l’ annuncio che la Rai è in procinto di realizzare un telefilm sulla vita di Caravaggio. Il protagonista sarà il talentuoso Alessio Boni.
George Michael e Caravaggio hanno in comune molto più di quello che potrebbe sembrare.
Entrambi belli e dannati, vivono una vita al di sopra delle righe tra eccessi da rockstar e pernottamenti in prigione. Entrambi scandalosamente omosessuali.
Entrambi giocano molto con la sensualità e la bellezza, specie dei modelli maschili proposti, ma con la differenza che le donne nei videoclip del cantante sono top model mentre le donne ritratte dal pittore sono popolane o prostitute.

Ma se mettiamo barba e aggiustiamo i capelli del Bacco di Caravaggio non sembra il ritratto di George Michael?

Caravaggio George Michael

Un grazie a lua per la preziosa consulenza.

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