29. dicembre 2005

Richie live @ CM Club

Héctor Romero, Little Louis Vega, Satoshi Tomiie non reggeranno il paragone… io ve lo dico francamente: il mio dj set al CM Club sarà ricordato per anni come il miglior dj set di questo capodanno.
Non si faranno prigionieri e le donne correranno tutte dietro a me facendo rosicare una cifra quel marcione di Tommy Vee.
Io vi ho avvisato.

CM Club Satoshi Tomiie

26. dicembre 2005

Body Of Evidence

Body Of Evidence Le chiesi, pochi giorni fa, se lei avesse mai giocato con la cera bollente.
E per farle capire cosa intendevo le citai Body Of Evidence del regista Ulrich Edel. Lei non lo aveva mai visto.
Non si era persa niente: un legal thriller banale, inutile e sonnolento. Un film cucito addosso alla figura ambigua di Madonna che puzza di operazione commerciale lontano un miglio. Nulla a che vedere con la qualità dell’ opera prima di Edel, del 1981, Christiane F. – Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino.
Tuttavia le scene di sesso tra Madonna e Willem Dafoe hanno un’ alta carica erotica che non lasciano certo indifferenti.
Specie la scena in cui Madonna versa prima cera bollente e poi champange sul petto del suo avvocato, Willem Dafoe, che la difende nel processo dove l’ accusano della morte del marito.
A me era venuta la curiosità di provare e prima di proporlo a lei ho provato su di me, con rigore scientifico, l’ effetto che fa.
E la senzazione della goccia di cera sulla pelle che brucia e poi solidifica è davvero eccitante.
Da mettere in pratica al più presto. Leggi tutto il post …

21. dicembre 2005

Solidarietà a Lea di Leo

Lea di Leo doveva partecipare allo Sperma Party #7 e invece ha dovuto rinunciare. Ecco i motivi.

Lea di LeoPovera Lea! Qualche giorno prima del programmato evento targato Matt, ecco addensarsi sulla Lea Di Leo delle nuvolette cariche di sfortuna. Storie di locali fumosi, ghiaccio tagliente, dildos contundenti, crociate parrocchiali e ronde di poliziotti. Un po’ vago, eh!?!
Una cosa alla volta, allora. La presenza del ciclone Lea in un locale del mantovano era stata annunciata con manifesti un po’ troppo osé, tanto da scomodare un parroco la cui omelia scandalizzata ha portato a una manifestazione serale sul tipo di quella che riecheggia la canzone “Bocca di rosa”. L’ intervento della polizia ha poi blindato passo passo la topola veneta per tutta la serata, gettando dosi di bromuro sull’interno del club.
Nel volgere di qualche sera, in un altro locale, lontano da questo contesto bigotto, la pornostar veneta, nel corso di uno dei suoi show che più spinti non si può, che ti succede? Che sul più bello il ghiaccio inserito per placare i suoi bollori, stimolato da un fallo indiscreto, si è rotto provocando una ferita con tanto di schizzo purpureo.
Prognosi di una ventina di giorni. Auguri, esagerata di una Lea! Chi vuole può darle una voce solidale sul suo sito www.leadileo.it

Fonte: Bonbaffo

Al suo posto Alexa, sembra si sia fatta ben volere.
Rimettiti presto Lea di Leo!

15. dicembre 2005

Questione di cessi

Bob Coulter
Il mondo è pieno di psicotici che in prossimità del Natale, lordano i loro spazi abitativi e perfino i non luoghi con gli inutili e odiatissimi orpelli.
Ma chi di voi decora anche il cesso di casa?
Ci pensa Bob Coulter, che avevo già apprezzato molto per Bad Girls Hotel, a dare delle indicazioni sulle strenne natalizie giuste da usare per dare un tocco festivo al vostro cesso.

Volevo segnalarvi anche un link che non parla di donne nude.
Però in compenso ha un post carinissimo che commenta le scritte sui muri dei cessi pubblici.

12. dicembre 2005

Lo sfigato e la bella impossibile

Dita Von Teese Sto leggendo Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti.
La storia di due ragazzini, lui lo sfigato della classe (leggi timido e sognatore) mentre lei la bella impossibile (leggi sicura e un pò arrogante), e del loro amore soffocato.
Che sia da vedere sotto quest’ ottica il matrimonio tra la satanica rockstar Marilyn Manson e la regina del fetish Dita Von Teese?
Bah!
Ad ogni buon conto, Ti prendo e ti porto via è un libro che ricorderò per molto tempo negli anni avvenire. Non fosse altro che per le numerose analogie con i protagonisti del libro e la mia condizione attuale.

09. dicembre 2005

Paura e delirio nel salotto d’ Italia

L’ inaugurazione di una piazza è un’ evento che richiama stuoli di scrocconi che non accorrono per assistere alla cerimonia, ma solo per abbuffarsi al rinfresco.
Io che sono uno scroccone snob mi sono presentato con un’ ora di ritardo sull’ orario di inizio del cerimoniale. E me ne sono pentito subito: il ministro Giovanardi che fino all’ ultimo aveva smentito la sua partecipazione (abile manovra diversiva per mettersi al riparo da attentati (???) e contestazioni) aveva officiato il rito e sprecato alcune parole definendo le piazze il salotto d’ Italia.
Al mio arrivo il grosso della folla era in chiesa ad assistere alla messa celebrata dal vescovo mentre Icio e Baffo se ne stavano davanti all’ auto blu a fare congetture su come pisciare sulle ruote senza farsi notare dalle numerose forze dell’ ordine presenti in piazza.
Ma bisognava fare qualcosa per ingannare l’ attesa giacché non avrebbero aperto lo stand gastronomico prima della fine del rito religioso. Optammo per un paio di giri di spritz. Salatini e chiacchiere sull’ ultimo di Giuliano Palma poi c’ era la laurea del neo dottor Baffo da festeggiare. Euforici uscimmo dal Silly Bar intonando allegri cori da stadio che gettavano del fango sulle abitudini sessuali del ministro, ma rimanemmo delusi perché se ne stava andando.
Avevo definitivamente perso l’ occasione per chiedergli lumi sulla questione delle quote rosa, sul perché lui con i suoi amichetti Pisanu e Martino avevano votato no al disegno di legge.
Non ci restava che avventarci come dei veri morti di fame sul risotto all’ isolana ma non era ancora pronto. Con un adeguato numero di bianchi il tempo, specie quello in attesa, passa più in fretta ma il risultato fu che al momento di consumare il riso eravamo quasi ubriachi. Si erano uniti a noi anche gli alti dignitari del priorato del figot (federazione italiani goti). Io e Icio, il mio commercialista, sballati come Johnny Depp e Benicio Del Toro in Paura e delirio a Las Vegas. E sporcare il salotto d’ Italia (quando barcolli il contenuto dei piatti e dei bicchieri che hai in mano tende a fuoriuscire) non ci pareva così brutto. Per farla breve: alle 20 il giro dei bar della piazza era finito e noi eravamo cotti e ci parve cosa saggia rincasare per smaltire la sbornia.

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