31. luglio 2005

Blog Day 2005

BlogDay2005 Leggendo Sesta Luna
ho saputo di questo .
Manca un mese: parte la caccia per scovare i cinque nuovi blog da segnalare.
Non so ancora cosa troverò, visto che da un po’ di tempo ho smesso di esplorare la blogosfera in cerca di novità concentrandomi esclusivamente sulla mia blogroll, un po’ per pigrizia un po’ per mancanza di tempo.

27. luglio 2005

Richie’s Angels

Io le ho portate via ed ora lavorano tutte per me. Il mio nome e’ Charlie…

Anche Richie, come Charlie, ha i suoi angeli.
Questa è la mia bruna e sofisticata Kelly Garrett.

Angel Of The Night

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25. luglio 2005

Fenomenologia di un pessimo intrattenitore

Ieri sera mi trovavo in un’amena località collinare per mangiare polenta e salsiccia caratteristica delle sagre paesane.
Il cartellone proponeva l’ Orchestra Spettacolo Cristian Borg per allietare la serata. La formazione: fisarmonica, tastiere, batteria e Charlie Lab Megabeat Plus, il famosissimo riproduttore di basi MIDI.
E già qui ci sarebbe molto da ridire: che senso ha farsi chiamare Orchestra Spettacolo quando non si fa altro che premere START e far finta di suonare?
Tuttavia nel corso della serata ho avuto modo di constatare cosa bisogna fare per sputtanarsi definitivamente la carriera.

  • Arrivare in un posto e salutare il pubblico sbagliando il nome del paese.
  • Insistere con i Nomadi e il liscio quando i vecchi se ne sono andati e in pista restano solo giovani che vogliono fare casino.
  • Annunciare una canzone ma eseguirne un’ altra dicendo “La canzone non era questa ma già che c’ ero…”.
  • Storpiare clamorosamente i testi delle canzoni in inglese e in spagnolo.
  • Non conoscere il testo delle canzoni che si sta cantando e colmare la lacuna inserendo qua e là un NA NA NA o un DAI TUTTI INSIEME!.
  • Prendere di mira lo sfigato del paese e fare su di lui battute di bassa lega, salvo dimenticarsi il nome del malcapitato dopo due secondi e chiedere in continuazione “Come ti chiami?”.
  • Scendere tra il pubblico con il microfono e broccolare senza nessuno charme le donne della platea.
  • Chiedere dal palco, a fine serata, al comitato organizzatore di essere confermati anche per l’ anno prossimo.

22. luglio 2005

MILF

MILF Pomeriggio con gli amici a Gardaland.
Come sempre si fanno ore di coda davanti alle attrazioni.
Davanti a me e il mio amico c’ è una MILF* e il suo figlioletto. In un movimento scomposto elargisco una gomitata poco simpatica alla MILF. Mi scuso e lei minimizza. Per cercare di farmi perdonare faccio conversazione. Lei parla di buon grado, evidentemente non sapeva nemmeno lei come ingannare l’ attesa, due chiacchiere aiutano. Arriva la navetta: quattro posti disponibili.
Il figlio della MILF vorrebbe emanciparsi dalla madre e occupa i due posti anteriori, di conseguenza la mamma si accinge ad occupare i posti dietro ma si ferma subito: io e il mio amico avremmo aspettato il giro successivo? Certo che no.
MILF: Volete andare insieme voi due?
Richie G: Sì, siamo un po’ timidi
MILF: E io non sono pedofila…
Richie G: Signora! Io vado per i trenta e con lei di certo il problema pedofilia non si pone: sono adulto e consenziente.
MILF: Complimenti perché li porti benissimo, te ne davo al massimo ventitre.
Richie G: Grazie, troppo buona…
MILF: Allora non sfiguro a dirti che io ne ho trentasei!
Richie: Ma guardi che li porta benissimo anche lei, quando l’ ho vista pensavo che il piccolo fosse suo fratello…
Silenzi imbarazzati e il giro finisce.
MILF: Stefano, è la seconda giostra del cazzo che mi fai fare!
Richie G: Buon divertimento, spero che le altre giostre vi piacciano di più.

Mi pareva brutto ribadire il concetto della mia adulta disponibilità davanti a suo figlio.


* MILF è un acronimo e sta per Mother I‘d Like to Fuck, che tradotto in italiano sarebbe Mamma Che Mi Piacerebbe Scopare. Indica una donna non più giovanissima ma con una forte attrattiva sessuale.
Modo di dire reso famoso dal film American Pie.

20. luglio 2005

La mia squadra del cuore

playboy_fc_brazil.jpg

Il calcio è malato.
Giocatori sovrapagati.
Bilanci truccati.
Violenza negli stadi.
Io però ho ancora fiducia nel calcio, è per questo che ho deciso di seguire in ritiro la mia squadra del cuore.
Adoro il calcio brasiliano.

14. luglio 2005

Ubi maior, minor cessat

Samanta Il mio amico Nets compie gli anni. Quest’ anno voleva fare una festa di compleanno particolare. Davanti ad una birra mi dice: “Ho la casa libera per una settimana e vorrei organizzare una maialata, non è che riesci a trovare una vera porca specialista nel sesso di gruppo? Ovviamente senza soldi di mezzo”.
Gli risposi che dovevo rispolverare i contatti accumulati durante il periodo in cui gestivo un sito di annunci per coppie scambiste ma la cosa era fattibile.
In realtà sapevo in partenza che soddisfare la sua richiesta sarebbe stato difficile perché i miei contatti risalivano a due anni fa: avrei faticato solo per trovare qualche indirizzo email ancora attivo, figuriamoci trovare una donna disponibile per la data fissata.
Però mi misi al lavoro.
L’ altro giorno ci siamo ritrovati alla brasserie e Nets volle sapere se ci fosse qualche sviluppo.
“Sto ancora lavorando, ma in mano non ho niente”.
Era presente alla discussione anche Maiolo e a quel punto intervenne.
“Niente paura! La soluzione ce l’ ho io”. E tirò fuori dalla tasca il suo videofonino.
Esibì una lista consistente di Jessica da Genova, Debora da Milano e Samantha da Roma.
Filmati di tette, culi e fiche, alcune belle altre no, esibite con orgoglio davanti all’ obiettivo.
Maiolo sorridente con la sua parlata un po’ sbiascicata, man mano che avanzavamo nell’ esaminare il catalogo, ripeteva “Vedrai che una di queste è disponibile per la festa.”
“Questa me la devi proprio spiegare Maiolo, ma come cazzo fai ad avere una rubrica così ben assortita?”
Non volevo crederci che bastasse andare nella chat di Vodafone Live ma lui continuava ad insistere che lì dentro si trovava di tutto, dalla ventenne desiderosa di esperienze alla quarantenne trascurata dal marito, accomunate dalla voglia di sesso.
Quando Maiolo si offrì di passarmi i numeri di telefono io orgogliosamente rifiutai e mi tornò in mente una cosa.
Una decina di anni fa, quando la parrocchia organizzava i campiscuola estivi e io facevo l’ animatore, Maiolo era uno di quei ragazzetti sui cui avevo un forte ascendente.
Mi sono detto: “Il discepolo supera il maestro: questo l’ ho veramente tirato su bene!”
E pubblicamente ho ammesso che sicuramente Maiolo aveva più possibilità di riuscita di me, quindi cedevo il comando delle operazioni.

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