30. marzo 2005

Rottamate ???

Heather Locklear Ieri sera sul finale delle Iene sono stati riproposti i servizi realizzati dalle ex Iene fabio volo, teo mammucari, fabio canino, monti e lorenzini… le Iene rottamate.
E’ primavera, andiamo in soffitta a rispolverare il baule dei ricordi…

Poi quando è iniziato Ally Mc Beal ho avuto la stessa senzazione perchè comparsavano un nutrito gruppo di special guest: Matthew Perry, Christina Ricci, John Bon Jovi, Heather Locklear

Un momento, fermi tutti: mi sono ripreso dall’ accogliente torpore a cui mi ero abbandonato per sfuggire ad una inconcludente discussione tra la famiglia della mia ragazza e un ospite occasionale.

Io quella biondona la conosco: Heather Locklear. Indimenticata e indimenticabile agente Stacy Sheridan in “T.J. Hooker” e Amanda in “Melrose Place”. Minchia… 43 anni e non dimostrarli! Un po’ come la sua omomima.

Ma un attimo… Ma allora c’ è l’ invasione dei Bon Jovi: infatti Heather Locklear è la moglie di Richie Sambora il chitarrista e spalla destra di Bon Jovi. Ma non è che i Bon Jovi mi stanno preparando un ritorno in grande stile?

28. marzo 2005

Secretary

Secretary Metti insieme Calda Emozione con Crash e ottieni Secretary.
L’ affinità con i temi trattati nei due film c’ è: la morte, l’ amore impossibile e il dolore come fonte di piacere. Però in Secretary di nuovo c’ è il mobbing, un tema di stretta attualità visto però da chi è gratificato nel riceverlo e da chi è pentito dopo averlo fatto.
E James Spader lo ritrovi sempre in questi film, un po’ al di fuori degli schemi, come Sesso, Bugie e Videotape.
Un grande attore James Spader, che in ogni film ti rende l’ idea di quanto uno può essere disorientato dalla vita.
Maggie Gyllenhaal nella realtà è molto più bella che in questo film, ma quando gode mentre il suo capo la sculaccia non ho potuto fare a meno di eccitarmi. Mi auguro che riesca a fare molta strada perchè ha la stoffa e i numeri per farlo. Potrebbe essere lei la nuova Susan Sarandon o Andie MacDowell.

25. marzo 2005

Aspettando Alias

Alias Antonio Genna ha detto che il cofanetto dei DVD Alias terza stagione uscirà in Italia nel mese di giugno, in occasione della trasmissione TV italiana
degli episodi inediti.
Sono rimasto un po’ deluso… mi avevano illuso che il cofanetto sarebbe uscito in questo periodo.
In america è già stato pubblicato da qualche mese e contavo di metterci le mani sopra della ripresa degli episodi inediti, per ingannare l’ attesa.
In effeti non ce la faccio più ad aspettare: più di qualche volta ho utilizzato il nuovo servizio di google per catturare i fotogrammi in onda sulla ABC.
E questo non ha appagato la mia coriosità anzi ha aumentato la mia bramosia.
Il solo conoscere nient’ altro che la trama e qualche immagine della saga di Sydney Bristow mi fa contare i giorni che mancano a giugno.

24. marzo 2005

Vegetariano è sexy

Pornostar chiamate ad alzare l’ audience.
Pornostar chiamate a sensibilizzare l’ opinione pubblica.

Almeno una volta do la notizia prima io di softblog.it.
Resta il fatto che ho dovuto controllare chi siano tali Erika Neri e Manja visto che mi risultavano perfettamente sconosciute.

Speriamo che qualcuno riprenda la notizia così da poter vedere qualche foto.

21. marzo 2005

Million Dollar Baby

Million Dollar Baby

Quattro premi Oscar.
Tutti meritatissimi.
Lo metto accanto a Mystic River e Un Mondo Perfetto, i miei film di Clint Eastwood preferiti.

Hilary Swank ha dato il meglio di sé sia sul ring che sul letto d’ ospedale. Molto donna anche con bicipiti da boxeur: che gambe! La solita perdente in cerca di riscatto che sembra aver finalmente trovato il bandolo della matassa ma quando si presenta alla cassa per riscuotere il suo credito con la vita la vita le dà il ben servito. E’ allora che Maggie dimostra quanto è vincente sul dolore e sulla famiglia di avvoltoi che si ritrova.

Clint Eastwood ci mette la faccia e ne viene fuori il ritratto del nonno cazzuto, protettivo, velenosamente ironico, credente ma mangiapreti che tutti vorrebbero avere ma che pochi hanno la fortuna di avere.
Ha mescolato sapientemente gli ingredienti morte ingiusta e voglia di riscatto che accomunano Mystic River e Un Mondo Perfetto, ne viene un film che come gli altri due procura profondamente sdegno e dolore compassionevole.

Morgan Freeman con la pancetta e i calzini bucati è un personaggio che ti è simpatico fin dalla prima scena. La sua saggezza di pugile fallito mi ha fatto tornare in mente gli insegnamenti dello sceriffo Wyle Burp in Fievel Conquista il West. Forse condizionato dal fatto che la voce è la stessa, Renato Mori ha il suo perché.

E parlando di doppiatori Laura Lenghi, la voce di Hilary Swank, si merita una standing ovation per come è riuscita a rendere credibile la paralisi di Maggie. Un grande Adalberto Maria BILL Merli, voce di Clint Eastwood, tanto sadico nelle vesti di David Corradine in Kill Bill quanto paterno in Frankie Dunn.

17. marzo 2005

Porno anni 70

Per chi come me ha scoperto il porno con Moana Pozzi e Cicciolina, le leggende della gola profonda di Linda Lovelace e dei 30 centimetri di dimensione artistica di John Holmes sono giunte solo come eco.
Ci sono due film che rendono abbastanza bene l’ idea di come era il mondo del porno star system negli anni 70, in che humus sono nate le leggende.

Hardcore (1978, regia Paul Schrader)
Boogie Nights (1997, regia Paul Thomas Anderson)

Hardcore
Hardcore l’ avevo visto in collegio 10 anni fa. Il mio educatore lo teneva sottochiave nella sala audio visivi vicino alle produzioni di Spielberg e Lucas, a fianco dell’ intera collezione Disney ma aveva tolto la custodia originale. Una custodia neutra riportava una didascalia scritta di suo pugno: “film sulla prostituzione”. Quando, dopo il furto delle chiavi, in tre abbiamo organizzato una visione clandestina a notte fonda del film è scoppiato un caso: ma le porno attrici sono prostitute?
Un film crudo che lascia un segno assolutamente indelebile nel bene o nel male: la scena in cui il padre in cerca della figlia si finge produttore per incontrare gli attori che hanno lavorato con la figlia la ricordo benissimo, come se l’ avessi appena vista. Lui con occhiali e parrucca alla Bee Gees riconosce dagli stivali uno degli attori: chiedendogli se conosce una ragazza che corrisponde alla descrizione di sua figlia si sente rispondere dall’ attore che se la ricordava molto bene quella brutta troia perché dopo averglielo succhiato, il cazzo era tutto rosso e gli faceva male. Ovviamente il padre riempie di botte l’ attore sboccalone e riesce a riportare a casa la figlia ma se anche il finale è alla Pretty Woman non sono tutte rose e fiori: ci scappa anche il morto. Il film accende i riflettori su coloro che solitamente operano nella penombra, quelli che traggono vantaggi economici dal porno e li dipinge come sfruttatori violenti.

Boogie Nights
Boogie Nights invece l’ ho visto domenica sera in tivi. Caspita! Io negli anni 70 sono nato per cui non posso avere ricordi per esperienza diretta ma quello che ho visto nel film domenica corrisponde allo stereotipo che ho degli anni 70. Massima cura nella scelta delle location, degli arredamenti (soprattutto per i poster alle pareti e i soprammobili), i vestiti, le acconciature, le macchine, la musica… in somma: Boogie Nights è il manifesto degli anni 70 in chiave porno. Il protagonista del film è Mark Wahlberg che ho recentemente visto in The Italian Job ma che ricordo e apprezzo più per il giovane psicopatico che ci ha regalato in Fear. Si narra la sua ascesa nello star system del porno grazie alle dimensioni del suo pennello. In questo film viene privilegiato l’ aspetto sociale del porno e della vita delle porno star che trovano il loro abitat e la loro vera identità solo nella comune del regista. I protagonisti ispirano quasi tenerezza perchè dal mondo esterno vengono trattati come dei rinnegati mentre all’ interno della loro cerchia riescono a trovare una parvenza di vita normale, dei surrogati di rapporti interpersonali. Boogie Nights ci regala un mondo del porno in conflitto con se stesso: da una parte l’ avvento delle VHS promette nuovi lauti guadagni, dall’ altra parte la fantasia, il genio e la voglia di sperimentare soluzioni nuove dei registi costretti a piegarsi alle regole di mercato, fino a prima ignorate.
La scena in cui la moglie di un tecnico addetto alle riprese si fa sbattere con trasporto davanti ad un folto pubblico di guardoni mi ha fatto morire. Il marito chiede spiegazioni e lei: “Per favore! Non rompere come al solito!”. Incredibile.

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