Un laureando in filosofia con il vizio del gioco d’azzardo che si difende dagli assalti frontali della vita rifugiandosi nel sedile di guida di un autobus, una ladra professionista e bugiarda impenitente, braccata sia dalla polizia che da un’organizzazione criminale perché per errore mette le mani su un microchip trafugato, incrociano i loro destini.
Che è sceneggiato (ottimamente!!!) da Giampiero Rigosi lo si capisce già dal primo quarto d’ora: le gesta grottesche del poliziotto energumeno Garofano, splendidamente interpretato dal doppiatore Francesco Pannofino, ricordano molto da vicino quelle dell’Ispettore Coliandro versione televisiva. Notturno Bus è vessillo di un cinema italiano che non ha nulla da invidiare alle mega produzioni americane. Un noir con indovinati sconfinamenti nella commedia romantica e nell’action movie in salsa pulp di scuola tarantiniana, dove il sapore dell’ironia alla Fratelli Cohen è ben riconoscibile anche nei frangenti più tragici: come dice il regista esordiente Davide Marengo, questo non è un film di genere ma un film di generi.
Un cast spigliato e di grande effetto in cui per la prima volta Valerio Mastandrea smette i panni popolar-romaneschi per scandagliare le potenzialità di un personaggio sensibile e colto, mentre Giovanna Mezzogiorno smette i panni dell’eronina senza macchia per impersonare la stronza, con la esse maiuscola, che usa i suoi occhioni abbaglianti e le sue morbide curve (sì, finalmente mostra culo e tette, oltre che a una consistente bravura, of course!) per far fessi gli uomini.
L’aeroporto di Fiumicino e la periferia di Roma, quasi sempre in notturna, da non luoghi per eccellenza, in questo film assurgono al ruolo di co-protagonisti. Un paradosso. Ma sono proprio i paradossi a rendere forte Notturno Bus: Titti a dispetto del nome che richiama il giallo canarino è un omone capace di ribaltare una macchina con la sola forza delle braccia, salvo poi scoprire che non era quella la macchina da ribaltare. Battute azzeccate, colonna sonora briosa a cui prende parte anche Daniele Silvestri, avvalorano solidamente la tesi che Notturno Bus è uno degli episodi più belli del cinema italiano in questo periodo.
Segnalo sul sito del regista Davide Marengo un divertente set di foto scattate nel backstage del film.