Lussuria – Seduzione e tradimento
Come spesso capita nella traduzione dei titoli, anche Lussuria, probabilmente è stato scelto per invogliare il voyeurismo dello spettatore. Nulla di più sbagliato, perché la prima scena erotica esplode dopo oltre un’ora dall’inizio di questo lungo e particolarissimo film.
Una meravigliosa Marlene Dietrich canta Do you something to me di Cole Porter proprio all’inizio di questo spy-thriller-storico, ambientato negli anni ’40, durante la seconda guerra mondiale fra Hong Kong e a Shanghai dove una giovane affascinante aspirante attrice, abbraccia la lotta armata clandestina e decide di sacrificare la sua verginità cercando di sedurre un sadico, cattivissimo traditore che collabora con i giapponesi.
La giovane donna riuscirà nell’intento di sedurre il cinico potente uomo, ma proprio qui si cela l’inaspettata sorpresa: la ragazza, inesperta d’amore viene travolta dallo sfrenato, violento erotismo che le fa raggiungere inimmaginabili vette di piacere. D’altra parte, lui, rimane incantato dall’innocenza e inesperienza di lei. E la passione esplode, fino all’epilogo drammatico e toccante. Film complesso, ma curato nei dettagli e nella psicologia dei vari personaggi.
La suspence emozionale, di cui Ang Lee è maestro, cattura fino a fare dimenticare il tempo che passa (due ore e mezza).
Cast assolutamente all’altezza: il musone di Tony Leung ben si amalgama con la perfidia del suo personaggio. Standing ovation per la giovane Wei Tang: una bella scoperta. Le auguriamo un futuro ricco di soddisfazioni.
Lussuria fornisce un’ulteriore conferma del formidabile senso estetico del regista taiwanese: lascia senza fiato la sequenza girata nel Cafè dove la giovane si profuma prima dell’incontro amoroso, indicibile sensualità. Una raffinata e lenta ripresa al tavolo da gioco di alcune signore cinesi ricorda Wong Kar-wai, per l’eleganza e l’accuratezza dei dettagli.
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1:30 pm |
Jean-Jacques Annaud mette in scena il best-seller del 1985 di Marguerite Duras. Nel precedente lavoro Il Nome Della Rosa, mi aveva infastidito la libera interpretazione perchè nel film si perdono il respiro filosofico e la miriade di citazioni che caratterizzavano il romanzo. Forse è un bene che non abbia letto il libro stavolta. Questo film ambientato nell’ indocina fine anni 20 è la storia dell’ amore passionale, sessuale tra una adolescente figlia di coloni francesi poveri e un simil playboy cinese, ricchissimo e promesso ad altre nozze che passa i suoi giorni a girare in Rolls tra le risaie e scopare nella sua garçonnière. Una storia di trasgressione: morale, per l’ età della ragazzina, razziale, perché lei è bianca e lui giallo, sociale perché lei è povera e lui proprio no, culturale perché lei è una femmista ante-litteram, e lui è legato alle convenzioni millenarie cinesi.







