Giuliano Palma & The Bluebeaters @ Gate52
Sabato 15 aprile, per la terza volta in pochi mesi, Giuliano Palma & The Bluebeaters sono tornati a suonare al Gate52 di Bussolengo (VR). Nonostante l’ assidua presenza in zona del gruppo il locare era affollatissimo, probabilmente di gente che come me era assente ingiustificata le volte scorse. Se fossi riuscito ad andarli a vedere il 12 novembre ’05 magari sarei comparso anche io nel video della canzone Black is Black registrato dal vivo proprio al Gate52. Peccato, ma l’ importante è essere riuscito a vederli live on stage perché la loro esibizione è stata ineccepibile: cover reggae, ska, rocksteady e bluebeat eseguite da gran signori.
La formazione era un po’ rimaneggiata perché al basso non c’ era il solito Bunna, impegnato nel nuovo tour degli Africa Unite, ma un imponente (fisicamente e musicalmente) Sheldon Gregg preso a prestito dal New York Ska Jazz Ensemble, lo stesso gruppo di provenienza di Peter Truffa, il pianista. Hanno doverosamente aperto il concerto con Black is Black dei Los Bravos. Non mi hanno suonato la mia preferita, Jump dei Van Halen, ma si sono fatti perdonare con delle versioni spettacolari di Wonderful life di Black, Believe di Cher, Living In The Footsteps Of Another Man di Tony Drake e il Charlie’s Angels theme. Strappalacrime Messico e nuvole di Paolo Conte e Che cosa c’ è di Gino Paoli.
Il pubblico presente in sala era molto variegato e sotto il palco perfino si è pogato. Nonostante le cervicali mi diano qualche problema ultimamente non mi sono sottratto al rito degli spintoni e le spallate. Anche se nella fattispecie pareva che i più approfittassero di un’ occasione per sparpugnare le ragazzette più che pogo fine a sé stesso.
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