31. maggio 2005

Subsonica TERRESTRE

Subsonica - Terrestre

Hanno portato l’elettronica a Sanremo e in testa alle classifiche di vendite, rappresentando in musica la generazione di Internet. La chiave di volta del successo del gruppo torinese è stata infatti quello di creare un immaginario cibernetico, su cui innestare una musica che sebbene infarcita di beat e sintetizzatori ha saputo scavalcare gli angusti confini del pubblico di nicchia, intercettando i gusti grazie a canzoni che sotto il vestito elettronico hanno sempre avuto un’anima pop. Il percorso dall’underground alla musica dei grandi numeri si compie con “Terrestre”, che segna anche l’abbandono, non senza polemiche, della Mescal, l’indipendente che li ha tenuti a battesimo, per l’approdo ad una major come la Virgin. Il cambio di etichetta non segna una concessione a sonorità più facili per la band torinese, ma piuttosto una virata verso il rock, con le chittarre che la fanno da padrone. L’uso dell’elettronica è meno esaperato, C.Max, Boosta e compagni hanno voluto dare un sapore vintage al nuovo lavoro in cui si ascoltano tastiere che sanno di primi anni 70. Un uso della tecnologia che ricorda l’approccio degli Air rendendo più calda la musica dei Subsonica.
(Agr – Niccolò Borella)

Da poco uscito nei negozi di dischi e già riuscito a scalzare nientemeno che Devils & dust, l’ultimo lavoro di Bruce Springsteen, dalla vetta della classifica per due settimane di fila.
E anche su questo blog Terrestre dei Subsonica passa in heavy rotation.
Questa virata che allontana il gruppo dal loro sound caratteristico mi solletica perchè c’ era bisogno di novità. Microchip Emozionale e Amorematico sono stupendi ma non avrei potuto sopportare un altro disco uguale nella sostanza agli altri.
Le mie tracce preferite:
2. Ratto
3. Vita d’altri
4. Abitudine
5. Gasoline
6. Incantevole
Da sole valgono il prezzo del cd.

Leggi tutto il post …