18. luglio 2008

Elio e le storie tese live @ Recoaro Terme

eelst live - Mangoni (amico uligano) & Elio

Recoaro Terme, comune vicentino di settemila abitanti, è situato nel cuore delle Piccole Dolomiti ed è famoso, principalmente, per le sue acque oligominerali e per essere il luogo dove l’illustre filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, che vi soggiornò nella primavera 1881, ebbe l’ispirazione per la sua opera Così parlò Zarathustra.

Non se ne avrà certo a male l’architetto Mangoni se qui si è voluto fare il verso alla sua prolusione presente nella canzone La risposta dell’Architetto, ma era inevitabile: arrivare con largo anticipo, carichi di entusiasmo per il concerto e constatare che il gruppo suonerà davanti all’istituto termale dove i vecchietti vengono con le comitive organizzate dei soggiorni climatici fa un certo effetto. L’ennesimo atto della lotta tra i matusa e i gggiovani (con i blue jeans)! Avevano una faccia quei nonnini! Guardavano i ragazzi del service, capelloni tatuati, intenti a montare il palco e le strumentazioni come se stessero guardando dei marziani.

eelst live - Elio & Christian Meyer al basso (???)Ma bando alle ciance: è stato un concerto elegantissimo. Gli Elio e le storie tese sono, in questo momento, in assoluto gli alfieri dell’eleganza. Nel panorama musicale italiano nessuno è più elegante di loro. Okkei, messa così è una stronzata che solo chi va ai loro concerti può capire ma serve a sottolineare che anche nel momento in cui il brand Elio e le storie tese è indubbiamente mainstream loro sanno come differenziarsi dalla massa.

Indiscutibilmente musicisti talentuosi, in questo tour sorprenderanno piacevolmente i fan di vecchia data: alla compagine si sono aggiunti una sezione fiati e la calda voce dell’altrettanto talentuosa Paola Folli. Questo offre illimitate possibilità espressive al complessino e fortunatamente le sfrutta tutte andando a rivisitare perle del passato come T.V.U.M.D.B..
Particolarmente apprezzato il medley discodance anni 70, DiscomusicLa chansonBorn to be Abramo, impossibile non ballare.

08. giugno 2005

Il maniaco va alle terme

Il maniaco va alle terme Quando mi sono lasciato convincere dagli amici ad andare al Parco Termale del Garda, immaginavo di trovare qualcosa di simile alle Antiche Terme di Giunone, la fonte termale non lontano da casa mia dove ho imparato a nuotare e, insieme a Lello, a molestare le bambine.
Invece c’ era una bella differenza: Mentre a Caldiero l’ acqua zampilla a 26, a Lazise esce a 37 gradi centigradi. Come fai a trovare ristoro dall’ arsura di questi giorni se ci sono 35 gradi fuori dall’ acqua e 37 gradi in acqua? Ti lessi le palle e basta!

Il prezzo d’ entrata per niente popolare (20 euro circa) unito a questo particolare mi ha fatto rimpiangere Caldiero dove ho trascorso moltissime domeniche indimenticabili: tornei di green volley interminabili, palpeggiamenti subacquei, esibizionismi eclatanti… Che bei momenti! L’ anno scorso però ho divorziato dalle Antiche Terme di Giunone perché hanno distrutto i campi da volley e quello da tennis per costruire tre mega scivoli per i mocciosi piagnucolosi.

Ma il rimpianto andò via via affievolendosi con il finire del giorno: il parco termale del Garda è immenso e ci sono due sole strutture adibite a spogliatoio. Tutti quelli intorno a dove eravamo noi preferivano togliersi il costume dove si trovavano senza andare negli spogliatoi dalla parte opposta del parco. Le ragazze più pudiche utilizzavano l’ asciugamano per coprirsi altre invece effettuavano il cambio al volo senza molti problemi. Questo riportò il sorriso sulle mie labbra, se non consideriamo che mi sono dovuto beccare anche le vecchie passere di un paio di befane.

Visto la consistenza dell’ investimento per l’ ingresso la fauna nel parco era molto esclusiva: molte coppie miste, tronchi di gnocca latinoamericana, orientale e sempreverde esteuropea accompagnavano lo sfigato italiano di turno, molto spesso di 15/20 anni più vecchio.

All’ imbrunire tutto cambia:le famiglie con i bambini se ne vanno e nel lago termale restano solo coppiette in cerca di intimità visto l’ inevitabile voglia di scopare che ti mettono le luci soffuse, le bollicine calde dell’ acqua.

Noi nel nostro gruppo eravamo in otto: cinque maschi e tre femmine. Visto che non c’ era una donna a testa con cui tubare come delle tortore abbiamo deciso di facilitare l’ accoppiamento delle altre coppie.
Gli assistenti dei bagnati giravano con delle torce e frugavano tra le bollicine termali in cerca di quelli che si erano spinti troppo in là con le effusioni. Noi otto fingendo scene di sesso lesbo, gay, roventi gang bang e con la ripetuta esibizione di culi e tette, attiravamo l’ attenzione dei bagnini che così lasciavano in pace quelli che volevano provare l’ emozione di scopare in un immensa vasca idromassaggio.