Lea di Leo @ Alter Ego Club
Mi ero promesso che non ne avrei più scritto. Ma quando ho saputo che la regina della porno comicità sarebbe approdata come special guest all’Alter Ego disco club, la discoteca culto di Verona, in cuor mio sapevo che non avrei potuto esimermi.
Come può passare in sordina il transito di Lea di Leo sulla piazza veronese qualche mese dopo il passaggio delle massime autorità ecclesiastiche? Non si può, perché i butei della piazza già sapevano e attendevano con moderata ansia.
Voci di corridoio dicono che venerdì 2 febbraio all’Alter Ego erano più o meno in cinquecento ad attendere la centralinista più smutandata del momento. Qualcuno si è lamentato perché si è palesata nel locale solo dopo le 2:40. Gli organizzatori respingono tutte le accuse dicendo che Lea di Leo si è comportata da diva.
Qualcuno è rimasto deluso. Non poteva che essere altrimenti: Lea di Leo dà il meglio sé davanti alla telecamera, al telefono con un maschio dalla sessualità border line. E’ lì che Lea from Castelfranco V. si trasforma in fulgido esempio di quello che alcuni chiamano trash, mentre Sergio Messina definisce real core.
L’incontrollabile tick nervoso che le fa portare i capelli danti agli occhi, la parlata sguaiata e sgrammaticata, fanno della nostra smadrappata veneta la candidata numero uno per la conduzione dell’edizione italiana del format Virgin Territory. Negli USA è stato affidato a quelle sagome di Paris Hilton e Jenna Jameson: Lea di Leo ha le carte in regola per superarle entrambe in fatto di trashume.
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11:20 am |









