18. marzo 2008

Across the Universe

Across the UniverseNon è un film. Non è un musical sui Beatles. Non è teatro. E’ un po’ di tutto ciò.
Il risultato dell’ultimo lavoro di Julie Taymor è una serie di affreschi sul ‘68 con le canzoni dei Fab Four a far da colonna sonora.
I protagonisti sono la musica, l’amore, la psichedelia, la guerra in Vietnam e di conseguenza il pacifismo, le rivolte giovanili, l’omicidio di Martin Luther King. Nei personaggi rivivono i miti di quell’epoca: Dana Fuchs che canta Helter Skelter e Don’t let me down come se fosse Janis Joplin, JoJo che negli assoli di chitarra e negli abbigliamenti omaggia palesamente Jimi Hendrix.
Divertiti e divertenti cameo di personaggi del calibro di Joe Cocker che per il ‘68 c’è passato e deve gran parte della sua fortuna alla cover di A Little Help From My Friends, o Bono degli U2 che mette in scena la copia sputata del Neal Cassidy raccontato da Jack Kerouac.
Particina come sexy infermiera (in un’allucinazione) anche per Salma Hayek, che era la Frida nel precedente film di Julie Taymor.
Straordinari i collaboratori della regista statunitense: Daniel Ezralow per le coreografie e Elliot Goldenthal per gli arrangiamenti musicali. Bravissimi davvero.
Il confronto è con il musical Hair e Across the Universe non sfigura. Lo dice un trentenne, quindi fonte attendibile perchè anagraficamente immune all’effetto nostalgia.
E’ stata una vera sofferenza, durante la visione, non aver potuto ballare e cantare in sala come ogni cellula del corpo esigeva…

16. maggio 2005

Dogma

Dogma Ormai ho un una missione: rivalutare i film stroncati dalla critica.
Dogma tra i critici ha raccolto solo dissensi e dal Vaticano è stato osteggiato. Ragion per cui in Italia è uscito anni dopo.
A giudicare dalle reazioni di chi stava guardando il film accanto a me, presumo che il film non sia stato del tutto capito dai critici.
Sono stato cresciuto da genitori cristiani ultraortodossi e ho studiato dai frati francescani: questo mi ha permesso di capire tutti i riferimenti biblici e teologici del film. Infatti sotto le spoglie di goliardia giovanile si nasconde un serio lavoro di ricerca di informazioni che vanno ben oltre la cultura generale. Citati i vangeli apocrifi e tirati in ballo diversi dogmi di fede per cui alcune battute per me esilaranti non sono state capite dai miei compagni di visione. Facile intuire che la Chiesa ponga il veto su un film allegramente anticlericale che si permette di scherzare pesantemente sull’ infallibilità e la giustizia divina.
Il regista Kevin Smith non carica il film di velleità di insegnamento ma soltanto vuole provocare la riflessione. Come provocatorio è il movimento cattolicesimo wow e la nuova icona del Cristo compagnone: richiamo al bisogno di rinnovamento della chiesa, specie fuori dall’ Italia, dettato dalla necessità di rendere la pastorale più affascinante con il rischio di perdere le radici della tradizione per una sorta di business on demand.
Il messaggio del film in soldoni è che dio, comunque lo si intenda, è amore e perdono.
Linda Fiorentino è Bethany e ascolta la voce di Dio che le chiede di fermare due angeli rinnegati, Matt Damon e Ben Affleck. Durante la strada incontra tra gli altri due profeti e un uomo che dice di essere il tredicesimo apostolo. Alla fine appare Dio sotto le sembianze di Alanis Morissette.
Linda Fiorentino è adorabile: è da troppo tempo assente dal grande schermo, ormai ne sentiamo la mancanza. Il monoespressione Ben Affleck risulta simpatico anche nei panni del cattivo. Salma Hayek nel consueto ruolo di lap dancer: sfoggia una mise da lolita che fa ribollire il sangue.

25. gennaio 2005

Le donne più desiderabili del 2005

Adriana Lima I lettori di AskMen.com ha già individuato le
donne più desiderabili del 2005
.

Non sono daccordo con queste posizioni:

2 posto Monica Bellucci (non lo merita, in più deve ancora smaltire il sovrappeso della gravidanza)
3 posto Charlize Theron (merita la posizione n° 2)
9 posto Angelina Jolie (se non merita di più lei… non so chi sia più desiderabile)
10 posto Halle Berry (Cat Woman, merita molto di più…)
15 posto Jennifer Aniston (ogni volta che la sento nominare non posso fare a meno di ricordare quella sequenza nel film …e alla fine arriva Polly in cui Ben Stiller la sculaccia, poi ora è tornata single…)
19 posto Salma Hayek (avrebbe ricevuto più voti se avesse fatto qualche lavoro in più l’ anno scorso)
99 posto Vivica A. Fox (è comparsa 2 volte su alias ed è una delle 5 furie in Kill Bill, per me non meritava l’ ultimo posto)

Al primo posto: Adriana Lima, se lo merita! Però minchia se smarona lo spot Tim in cui lei compare!!!

Daccordo o no, con questa classifica rifatevi gli occhi e migliorate la qualità del vostro lavoro con i desktop delle donne più belle del mondo