04. giugno 2008

Bizzarro Film Festival 2008

Bizzarro Film Festival 2008L’afoso pomeriggio nella feconda e disinibita terra romagnola era pregno di promesse.
Una volta identificato il luogo delle proiezioni di questo curioso Festival, però, ho temuto di aver fatto un buco nell’acqua: un grande striscione, poche auto parcheggiate, tanti tavolini all’aperto, quasi vuoti. Si e no trenta persone. Una volta seduto però sono stato preso. Preso dall’aria di artista che tirava. Dai volti espressivi, dall’abbigliamento strano dei personaggi.
Ma poi si sa, fuori dal circuito mainstream un qualsiasi film festival rischia di attirare solo gli addetti ai lavori, più pochi amici e conoscenti lasciando le sale mezze vuote.
Accade anche per il Bizzarro Film Festival: a dispetto della promozione artistica legata ai temi della trasgressione che si propone l’Associazione Culturale Bizzarro d’Autore, non erano presenti orde di sbracati guardoni, giunti seguendo il richiamo di visioni estreme.
Mi sono rilassato ed ho ordinato un aperitivo dello stesso colore dei lunghi capelli della ragazza che stava alla reception magrissima, diafana, strizzata in un rigido corsetto/guepiere. Mi ha gentilmente invitato a tesserarmi per poter partecipare alle proiezioni. Ho diligentemente compilato il modulo e pagato la quota, in cambio ho ricevuto una tessera, un foglio con i titoli ed una piccola matita per votare.
Sorso dopo sorso arrivavano personaggi sempre più strani, occupando tutti i tavoli e sedie disponibili. Le proiezioni sono iniziate con oltre un’ora di ritardo, ma il tempo è trascorso piacevolmente tra occhiate, foto scattate quasi di nascosto, conversazioni rubate e drinks freschi e leggeri. Insomma mi sentivo un privilegiato a cui era toccata una inaspettata fortuna. Leggi tutto il post …

07. agosto 2005

Diffidate delle false Insaziabili

Olivia Del Rio Ho guardato le Insaziabili, il film che segna la svolta nella carriera artistica di Edelweiss: per la prima volta fa sesso con un uomo davanti ad una telecamera.
Una noia mortale: mi sono rassegnato a guardarlo con l’ avantiveloce.
Per tutto il tempo della performance fissa la telecamera con quell’ espressione tipo: guardami perché sono io la più figa. Eccheccazzo! Ma stai scopando o sei ad una sfilata di moda?
Senza dimenticare che di ingoio nemmeno fa l’ accenno.
Questo tipo di pornostar sono eccitanti quanto l’ herpes.
Quando penso ad una performer insaziabile penso a Silvia Saint, Erika Bella, Olivia Del Rio (nella foto) o Racquel Darrian. Panterone che in scena mostrano chiaramente quanto sono affamate del loro partner, come se non vedessero un uomo da anni: fanno sesso con naturalezza ma allo stesso tempo non hanno nessun tipo di inibizione. Edelweiss dovrebbe imparare da loro, se intende continuare per questa strada.

Sandy l’ altra protagonista, a dispetto del titolo è già sazia ed è relegata al ruolo di soprammobile: assiste alla scena e si masturba soltanto.
Se consideriamo però che nel fim L’ autobus del sesso, Rocco Siffredi la sodomizza mentre le infila la testa nella tazza del cesso, con tanto di sciacquone finale, è un bel salto di qualità. Sarò all’ antica ma mi sfugge il nesso tra l’ ispezionare la tazza del cesso, il farsi riempire di ceffoni in viso e sulle tette da Rocco, e il concetto di insaziabilità.
Considerando solo la performance con Edelweiss nemmeno ti sfiora l’ idea di considerare Sandy insaziabile.
Per fortuna la sua fama di insaziabile è solidissima e inattaccabile dopo che si è scopata tutti gli occupanti del famigerato autobus, cioè gli iscritti al fan club di Rocco.