E brava Giulia
Giulia Blasi, quella di Sai tenere un segreto?, ha scritto una cosa su Quentin Tarantino:
Nessun regista come Quentin Tarantino tratta bene le donne. Non “bene” nel senso che le piedistalla e illumina o eleva o altro. “Bene” nel senso che solo nei suoi film – esagerati, cartoni animati, violenti e sgangherati – le donne sembrano esseri umani veri.
Condivisibili tutte le motivazioni elencate. Ne aggiungo un’altra: in molte delle sue produzioni sono presenti i topless bar, luogo dove notoriamente si mercifica il corpo della donna, ma Tarantino li usa come location dove umiliare i suoi personaggi maschili. Vedi Kill Bill Vol.2, Capitolo 7, dove Michael Madsen alias Budd viene invitato a pulire il pavimento dei cessi da Rocket, la socia del titolare, dopo che lo stesso titolare aveva infierito sull’ego del malcapitato: È questo che dici?! Di che cosa vuoi convincermi esattamente?! Che qui sei inutile quanto un buco del culo sul gomito?! Beh, sai una cosa, Budd? Io credo che tu sia proprio riuscito a convincermi!

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5:06 pm |
Hollywood Bau (Holly) dopo una fortunata carriera da pornostar, chiude con il suo passato e, con l’amica Alyson e il pinguino parlante Pepe, apre un motel situato in mezzo al deserto, il Morlako Resort. La morte violenta del fidanzato della sua migliore amica è il fattore scatenante di una implacabile furia vendicativa. Hollywood Bau torna ad essere una lottatrice indomabile, che non si placherà fino a che non sarà fatta vendetta.
La locandina propone un dal regista di Sin City e C’era una volta in Messico. Da tirarci un riga sopra! Qui è indispensabile precisare: dal regista di Dal tramonto all’ alba.
Quentin Tarantino al festival di Cannes aveva espresso
Grindhouse, titolo del film, deriva dal termine americano che serviva ad indicare i cinema che proiettavano film di tutti i generi d’exploitation, i B Movie anni 70.
Quentin Tarantino: 







