04. gennaio 2008

Milano: i due David, Vivienne e tutto il resto

Milano dicembre 2007

Mancavo da Milano, la città che mi ha fornito la cultura universitaria, da diversi anni.
Alcuni giorni fa, però, la rimpatriata.
Ho riconosciuto la stazione di Milano Centrale dall’odore di piscio perchè tutta inscatolata com’è, per via del cantiere, nessun riferimento visivo sarebbe stato possibile. Soltanto l’odore acre è lo stesso. Invece altre cose, in giro per la città, sono cambiate: FNM ha rinnovato le sue stazioni e il parco mezzi; hanno tolto l’orologio con la scritta Technics, caffè Kimbo, Toshiba, Candy dal palazzo di fronte al duomo; l’AMT ha allungato praticamente ovunque i tratti della metropolitana, alcuni convogli della linea 1, che erano i più indecenti, ora sono nuovi, nelle stazioni hanno installato le pubblicità videoproiettate con tanto di commento sonoro e nelle indicazioni, vicino alla scritta in bianco, hanno aggiunto una scritta in giallo che localizza i punti d’interesse culturale. Anche sui tram e gli autobus funzionano i biglietti magnetici.

Lo scopo del mio viaggio, ovviamente, non era testare l’efficienza del trasporto pubblico milanese, ma il desiderio incontenibile di visitare le mostre di Palazzo Reale e della Triennale. Leggi tutto il post …

07. marzo 2007

Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan

Borat Il giornalista televisivo kazako Borat viene inviato negli Stati Uniti per girare un reportage sul più grande paese del mondo. Ma Borat è più interessato a trovare e sposare Pamela Anderson.
Un’interpretazione che è valsa a Sacha Baron Cohen un Golden Globe come migliore attore. In effetti un riconoscimento se lo merita perchè non è facile avere la faccia tosta che ha sfoggiato lui. Borat è tremendo, scorretto e irritante. Ma dannatemente divertente.
Il trucco è presto svelato: vai in una nazione chesicredechissachì presentandoti come unodiquellichesonoinferiori e spari le peggiori cattiverie sui più deboli e sulle minoranze. La reazione, spontanea e ginuina visto che i protagonisti sono vittime e non attori professioinisti, dimostra quale veramente sia il livello culturale e quanto sia radicata ogni forma dì razzismo. Alcune gag sono esilaranti, altre un po’ costruite ad arte. Tuttavia passata la ridarella è inevitabile riflettere.
La nazione kazaka e il governo sono insorti in massa per lo sberleffo ma ieri sul Guardian si diceva che il turismo verso il Kazakhstan dopo Borat è aumentato del trecento per cento. Non tutto il male viene per nuocere.
Il doppiatore italiano è Pino Insegno e sembra che sia stato lo stesso attore inglese a scegliere chi dovesse doppiarlo nelle varie lingue. Io l’ho trovata una scelta azzeccata.
Un successo annunciato: in Italia è stato promosso perfino nei cessi.

La leggenda vuole che Sacha Baron Cohen fosse stato invitato a consegnare una statuetta alla notte degli Oscar, ma che abbia rifiutato perchè non gli era stato consentito indossare i panni di Borat.

Borat è una super star: ha perfino la sua pagina su Supertangas, e qui si tifa per lui fin dal suo esordio.

04. novembre 2006

Festeggiare le ricorrenze

Playboy Exposed Hugh Hefner ha compiuto 80 anni e per festeggiarli è stata organizzata Playboy Exposed, una retrospettiva dedicata ai nudi più famosi della celeberrima rivista, a Londra fino al 26 febbraio 2006 presso la rinnovata Proud Camden Gallery. Sono esposte in tutto 150 foto che hanno fatto la storia della rivista. Compaiono le stelle del passato come Marilyn Monroe e quelle del presente come Pamela Anderson, ma trova spazio anche la ricerca iconografica curata da Salvador Dali.

Sports Illustrated, la rivista sportiva famosa soprattutto per le donnine in bikini degli allegati Swimsuit, ha compiuto 50 anni e per festeggiare sono state raccolte in un volume uscito da qualche settimana e pubblicato in sole 250 mila copie, le più belle foto sportive pubblicate nelle sue cinque decadi di vita. Purtroppo non ho link da proporre.

Il quattro novembre di un anno fa due cuori si sincronizzarono e iniziarono a battere all’ unisono fermando il mondo per un attimo che entrambi avrebbero voluto eterno. Senza paura di sembrare uno di quelli che Sociopatica definirebbe uomo romantico, giacché ho individuato con spietata precisione la data che può vantare di aver assistito al primo posarsi della rugiada sui teneri bocciuoli del nascente amore e ho una MLT (memoria a lungo termine) molto efficiente che utilizzo con sommo autocompiacimento per collocare precisamente le ricorrenze nella trama spazio-temporale, per festeggiare ho pubblicato alcune foto.