Fenomenologia di un pessimo intrattenitore
Ieri sera mi trovavo in un’amena località collinare per mangiare polenta e salsiccia caratteristica delle sagre paesane.
Il cartellone proponeva l’ Orchestra Spettacolo Cristian Borg per allietare la serata. La formazione: fisarmonica, tastiere, batteria e Charlie Lab Megabeat Plus, il famosissimo riproduttore di basi MIDI.
E già qui ci sarebbe molto da ridire: che senso ha farsi chiamare Orchestra Spettacolo quando non si fa altro che premere START e far finta di suonare?
Tuttavia nel corso della serata ho avuto modo di constatare cosa bisogna fare per sputtanarsi definitivamente la carriera.
- Arrivare in un posto e salutare il pubblico sbagliando il nome del paese.
- Insistere con i Nomadi e il liscio quando i vecchi se ne sono andati e in pista restano solo giovani che vogliono fare casino.
- Annunciare una canzone ma eseguirne un’ altra dicendo “La canzone non era questa ma già che c’ ero…”.
- Storpiare clamorosamente i testi delle canzoni in inglese e in spagnolo.
- Non conoscere il testo delle canzoni che si sta cantando e colmare la lacuna inserendo qua e là un NA NA NA o un DAI TUTTI INSIEME!.
- Prendere di mira lo sfigato del paese e fare su di lui battute di bassa lega, salvo dimenticarsi il nome del malcapitato dopo due secondi e chiedere in continuazione “Come ti chiami?”.
- Scendere tra il pubblico con il microfono e broccolare senza nessuno charme le donne della platea.
- Chiedere dal palco, a fine serata, al comitato organizzatore di essere confermati anche per l’ anno prossimo.
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5:51 pm |








