Le provocazioni.
Spagna: le ragazze della squadra Elda Prestigio che milita nel campionato femminile di pallamano si sono fatte fotografare nude nel loro spogliatoio, dal magazine intervieù, nell’intento di raccogliere i 300 mila euro necessari per l’iscrizione al campionato e alle coppe europee. Foto ironiche e garbate.
Italia: Isabel Caro, un mucchietto di ossa di poco più di 30 kilogrammi (date un’occhiata al suo blog), posa nuda per Oliviero Toscani nell’intento di realizzare un servizio contro l’anoressia commissionato dal brand Nolita.
Le reazioni.
Spagna: nessuna in particolare, si ride sotto i baffi e sotto sotto un po’ si plaude allo spirito imprenditorialiale delle avvenenti fanciulle. Fosse successo in Italia una miriade di voci si sarebbe levata per protestare contro un’infinità di cose: dalla strumentalizzazione del corpo della donna, allo svilimento dello sport, al cattivo esempio per i bambini, al fastidio arrecato alla perpetua.
Italia: il caos. Chi approva, chi si scandalizza. Trattandosi però di anoressia, un disturbo che solo da noi colpisce oltre 2 milioni di individui di età compresa tra i 14 e i 25 anni, ci sarebbe stata bene un’ invettiva corale contro un mondo che prima ti invita, con la pubblicità, a mangiare ovunque, qualsiasi tipo di schifezza, per poi proporre il modello di bellezza pancia piatta, cosce snelle, culo alto e tornito.
Suor Letizia a Milano ha fatto togliere i cartelloni. Perché indecorosi, dimenticando che il suo predecessore si era fatto fotografare in mutande…
In Spagna il governo Zapatero ha firmato un accordo con stilisti e aziende, vietando la taglia 38. Già un anno fa.
Oliviero Toscani, pecca un pò di monotonia: nelle sue campagne c’è sempre la ricerca della provocazione estrema.
Però forse c’è bisogno di gente come lui che alza polveroni su argomenti così scomodi in un paese dove impera il bigottismo.