09. febbraio 2007

Ciao Anna Nicole

Anna Nicole Smith Anna Nicole Smith da bambina voleva diventare come Marilyn Monroe.
Ha scelto di andarsene come lei, e come lei a trentanove anni.

Vorrei ricordarti così, come in questa foto che ti ritrae agli Australian MTV Music Award del 2005, dove finalmente sobria hai voluto prenderti gioco di Janet Jackson e lo scapezzolamento pseudo casuale nella finale del superbowl.

Voglio dimenticare le innumerevoli volte che ti sei presentata sul palco di qualche manifestazione pubblica completamente sbronza e la depressione in cui ti facevano cadere i continui aumenti di peso e le sucessive cure dimagranti.

Voglio dimenticare l’assurda querelle sorta dopo il matrimonio con un uomo di 63 anni più vecchio di te e le conseguenti liti con relativo strascico processuale al momento di spartire la cospicua eredità, dopo la sua morte.

Nel primo Playboy che io ho comprato di nascosto, il poster del paginone centrale eri tu. Quanta attività onanistica hai stimolato.
Però mi piacevi anche con il kiletto di troppo, anzi mi piacevi di più.

Ciao Anna Nicole

10. novembre 2006

Io sto con Borat

Borat Pussicat Dolls
A me Borat Sagdiyev, sgangherato giornalista del Kazakhstan, era piaciuto fin da subito, quando l’ ho visto per la prima volta agli European Music Awards 2005, e non ho potuto fare a meno di entusiasmarmi quando alla festa del cinema di Roma è stato presentato il suo strampalato film Borat — cultural learnings of America for make benefit glorious nation of Kazakhstan, cioè Borat — cose culturali imparate di America per fare beneficio gloriosa nazione di Kazakhstan. Qualche giorno fa l’ ho rivisto agli European Music Awards 2006 dove metteva in guardia Justin Timberlake perché da una relazione con quella brutta delle Pussycat Dolls (note prostitute internazionali secondo Borat, n.d.r.) era nato un figlio e chiedeva se Madonna fosse in sala perché avrebbe voluto venderle il pupo ma non era sicuro se quel travestito (Guy Ritchie il marito di Madonna, n.d.r.) possa essere un buon padre. L’ ironia ci stava tutta, non solo per quella questione dell’ adozione ma anche perché Madonna ha pubblicato un album un anno fa e si presentava agli Awards con un singolo dello stesso album: che palle!
Sembra, però, che il personaggio di Borat Sagdiyev non sia proprio un’ invenzione del comico Sacha Baron Cohen, infatti un giornalista turco minaccia querele perché si ritiene il padre di quella macchietta.
Nulla da eccepire: la somiglianza è notevole.
Spero solo che ci sia molto fair play da parte di entrambi in modo che si trovi un accordo e Borat continui a vivere. Credo che la comicità aiuti ad abbattere molti pregiudizi e tabù, di fondo penso che sia ancora valido il ridendo castigare mores di Orazio e se la satira demenziale contribuisce a mettere in guardia dai rischi dell’ american way of life ben venga. Quindi spero che nel mondo non venga seguito l’ esempio delle autorità russe che hanno censurato il film.

08. luglio 2006

H2Odio

H2Odio Nel 1995 i Bluvertigo capitanati da Morgan, pubblicarono il primo singolo: Iodio.
Il titolo della canzone giocava con l’ assonanza tra l’ elemento alogeno e il verbo che esprime il sentimento opposto all’ amore. Anche Alex Infascelli gioca con gli elementi naturali e i sentimenti primordiali: acqua e odio.
H2Odio è il nuovo film del regista che ha vinto il David di Donatello con Almost Blue, tratto dal romanzo di Carlo Lucarelli.
H2Odio racconta la vacanza di cinque amiche decise ad affrontare un dieta a base di acqua per purificare il corpo, la mente, per pulire l’ organismo dai veleni di tutti i giorni. Un rito catartico che per le ragazze, giovani belle ricche privilegiate e per questo icone del nostro tempo, si trasforma in un incubo perché l’ esperienza estrema spalanca i cancelli della prigione dove la mente umana rinchiude angosce, paure e questioni irrisolte. E una volta liberate queste mostruose erinni pretendono, ottenendolo, il loro tributo di sofferenza e di sangue.
Il punto di forza del film è l’ estrema qualità tecnica della logica narrativa: stilisticamente è perfetto e questo è forse anche il suo limite perché la trama a volte sembra non reggere il peso di questa perfezione formale. Comunque un buon film, che a me ricorda Mulholland Drive di David Lynch.
H2Odio merita di essere menzionato anche perché fa parte di un progetto che mira a sperimentare nuovi canali di distribuzione. Uscito il 3 maggio 2006 ha saltato il passaggio nelle sale cinematografiche e viene distribuito in allegato a La Repubblica e al settimanale L’ Espresso, oltre che essere disponibile in download. Il 9 luglio è stato proposto in prima visione tv però fuori dal controllo del duopolio, infatti è passato su MTV.
Splendida la copertina del DVD, creata dall’artista armena Ana Bagayan.

16. febbraio 2006

Jenny McCarthy si sa riciclare

Jenny McCarthy I vip che si vogliono riciclare per non cadere nel dimenticatoio hanno preso l’ abitudine di partecipare a questi aberranti reality show.
Mi chiedevo che fine avesse fatto Jenny McCarthy, quella stroppolona (leggi coniglietta di Playboy, Playmate dell’ anno 1994) che lavorava su MTV
Era sparita dalla circolazione ma per fortuna per riemergere ha scelto una via alternativa alle telecamere da grande fratello.
A novembre si è improvvisata fotografa per Playboy: nella Mansion di Los Angeles ha ritratto Jennifer Madden.
Pochi giorni fa invece ha commentato per la tv il terzo Lingerie Bowl. Ovvero 22 ragazze con una divisa composta da sola lingerie, si contengono la vittoria di una partita di football. Vedere per credere.
Comunque sempre meglio fare il Sandro Piccinini d’ oltre oceano che fare le figura della Cavagna alla fattoria, vittima secondo il marito di triccheballacche e cammellate.

07. novembre 2005

European Music Awards 2005

European Music Awards 2005 Ieri ho guardato la replica dell’ evento organizzato da MTV a Lisbona.
L’ eroe della serata è stato sicuramente il presentatore, il simpatico coglione Borat: indimenticabile la tutina gialla che ha sfoggiato à la Freddie Mercury.

La Regina del POP, Madonna, ha aperto lo show con una performance adrenalinica sulle note di Hung Up indossando l’ ardito completo a destra.
Non sono mai riuscito a farmi piacere il culo di Madonna, ma ho sbavato per tutto il pomeriggio su quelle cosce scolpite.
Al momento della premiazione di Bob Geldof, insignito del Free Your Mind Award, ha indossato un abito più sobrio e castigato… da mammina di famiglia!
Rosicano molto 50 Cent e Gwen Stefani, che erano candidati in tutte le categorie ma non hanno portato a casa nulla.