21. marzo 2005

Million Dollar Baby

Million Dollar Baby

Quattro premi Oscar.
Tutti meritatissimi.
Lo metto accanto a Mystic River e Un Mondo Perfetto, i miei film di Clint Eastwood preferiti.

Hilary Swank ha dato il meglio di sé sia sul ring che sul letto d’ ospedale. Molto donna anche con bicipiti da boxeur: che gambe! La solita perdente in cerca di riscatto che sembra aver finalmente trovato il bandolo della matassa ma quando si presenta alla cassa per riscuotere il suo credito con la vita la vita le dà il ben servito. E’ allora che Maggie dimostra quanto è vincente sul dolore e sulla famiglia di avvoltoi che si ritrova.

Clint Eastwood ci mette la faccia e ne viene fuori il ritratto del nonno cazzuto, protettivo, velenosamente ironico, credente ma mangiapreti che tutti vorrebbero avere ma che pochi hanno la fortuna di avere.
Ha mescolato sapientemente gli ingredienti morte ingiusta e voglia di riscatto che accomunano Mystic River e Un Mondo Perfetto, ne viene un film che come gli altri due procura profondamente sdegno e dolore compassionevole.

Morgan Freeman con la pancetta e i calzini bucati è un personaggio che ti è simpatico fin dalla prima scena. La sua saggezza di pugile fallito mi ha fatto tornare in mente gli insegnamenti dello sceriffo Wyle Burp in Fievel Conquista il West. Forse condizionato dal fatto che la voce è la stessa, Renato Mori ha il suo perché.

E parlando di doppiatori Laura Lenghi, la voce di Hilary Swank, si merita una standing ovation per come è riuscita a rendere credibile la paralisi di Maggie. Un grande Adalberto Maria BILL Merli, voce di Clint Eastwood, tanto sadico nelle vesti di David Corradine in Kill Bill quanto paterno in Frankie Dunn.