Saluti dal tuo night club di fiducia
Che a nessuno venga in mente di considerare corrispondente alla realtà quanto visto in Anna e i Cinque! Palese l’anacronismo del personaggio à la Mary Poppins della Garbatella interpretato da Sabrina Ferilli: il costumista sicuramente era in trip quando ha concepito l’idea di riproporre il vestito di scena della governante come l’aveva pensato Walt Disney quarant’anni fa. Ma, inoltre, non deve passare in secondo piano la mistificazione operata nei confronti dei night club.
In Italia, vengono solitamente definiti night club quei locali dove normalmente entrano quasi esclusivamente i maschi maggiorenni per assistere agli strip e alla lap dance.
Invece gli show per adulti del “Chicago”, il locale dove è ambientata la vicenda della miniserie in onda in questi giorni su Canale 5, sono un incrocio edulcorato tra le performance offerte al Crazy Horse Paris e gli spettacoli più scollacciati del Bagaglino al Salone Margherita. Distante anni luce da quello che succede veramente in quel tipo di locali.
Lo squallore, la tristezza e la puzza che regnano tra quelle mura, per quel che mi riguarda, solo in Gomorra di Matteo Garrone e in Arrivederci amore, ciao di Michele Soavi li ho rivisti. Altro che ambiente raffinato, avventori distinti e referenziati. Altro che sensualità tutta nei movimenti, nelle allusioni. E se qualcuno volesse fare un salto in qualche night club sparso per l’italico suolo, noterà senz’altro, che la musica suonata in quei posti è dannatamente cialtrona e colpevolmente indietro di un anno o due rispetto il locali da ballo tradizionali.
Nella foto: Sabrina Ferilli mentre dimostra come l’esibizionismo della “stripteuse” da lei interpretata è contrario alla sua personalità.
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