06. novembre 2008

Jelly Licious – libera massoneria in libero Stato

Jelly Licious - libera massoneria in libero StatoAndreotti è risorto in diretta e questo ha sortito, sui novantenni, l’effetto Lazzaro.
Dalle case di riposo ai reparti di lunga degenza degli ospedali, ai centri geriatrici per facoltosi, un unico, potente grido: anch’io.
Le proprietà taumaturgiche della TV sono note, questo paese le conosce bene: bruno vespa-emilio fede-iva zanicchi, i bagaglini, la lunga lista dei lecchini di regime che hanno asfaltato con la lingua la strada all’apicello dipendente.
Migliaia di nonnetti si accalcano alle uscite antipanico dei C.R.A. (centri rottamazione anziani) come spermatozoi che vogliono fecondare l’ovulo. Ma come gli spermatozoi, appunto, solo pochi raggiungono l’obiettivo e solo uno o due fecondano.
Dopo l’andreotto (che ha davvero la forma di uno spermatozoo), Jelly Licious, il più losco figuro d’Italica progenie, decine di condanne, un anno in più del senatore a (ormai poca) vita, delizierà il popolo italiano su Odeon Tv!
Oh, lunga vita a Odeon Tv: addirittura due gli intervistatori. Macello veneziani e Macello dell’utri. La carne da macellare è davvero tanta.
Tanti anche gli eroi passati dallo schermo: dalle lecciso ai fabrizicorona, dalle talpe, ai grandi fratelli, dagli isolani famosi agli spiangoloni domenicali della defilippa.
Un esercito di pippaioli disposti a tutto: uno su mille ce la faaaaaa!!
La carfagna ce l’ha fatta con mezzi dubbi e poco ortodossi dice il guzzante Padre: allora chiamiamola ministra delle Impure Opportunità.
La carluccia manco la citiamo per il poco spessore. La dongelmina tremonta sta sodomizzando più gente dello zio prete.
Allora tiriamo fuori dal palinsesto il nonnardo piduista che ha tesserato la metà dei parlamentari in carriera.
Secondo Jelly Licious, l’allievo prediletto berluscone sta realizzando un Programma di rinascita democratica.
Rinascita? Anche lui risorto? Lazzaro(ne) alzati e… combina. Alzato si è alzato poco, giusto quel po’ di tacco, ma combinate ne ha combinate e ne combinerà.
Il Venerabile, autodefinitosi fascista, con totale sprezzo del pericolo tace davanti a quelle toghe rosse che pretendono di interrogarlo su mafia e massoneria a Trapani, però è locquace fino alla nause davanti alle telecamere: il malore, prima o poi, verrà a noi.
Parola d’ordine BOICOTTAGGIO.

25. luglio 2008

Maurizio Crozza @ Castello di Arzignano

Nella suggestiva cornice medioevale di Castello di Arzignano (VI) il comico genovese ha tenuto banco per un’ora e mezza. La piazza gremita si abbandonava spesso a fragorose risate e scroscianti applausi: anche se sul palco non è il Maurizio Crozza che abbiamo visto a LA7, con gags e spalle illustri, sa comunque farsi apprezzare come il monologhista della copertina satirica di Ballarò. Per metà dello spettacolo, infatti, si ride sulle magagne della nostra classe politica. Crozza ne ha per tutti: Berlusconi, Prodi, Veltroni, La Russa, Bondi, Carfagna, Mussolini, Calderoli, Santanchè e Buttiglione che  “Si alza al mattino e si chiede: sono brutto perché sono filosofo o sono filosofo perché sono brutto?”.
Al solo nominare il lodo Alfano la piazza mugnugna e dopo le frecciate di Crozza applaude con entusiasmo: pur essendo Arzignano è una delle roccaforti del centrodestra alla piazza, la gente comune, proprio non va giù come l’attuale premier, nello specifico caso, abbia utilizzato il parlamento per i suoi porci comodi. Ne abbiamo avuto la prova.
Inevitabile, visto la vicinanza con Vicenza, non parlare della questione dell’ampliamento della caserma Ederle e della politica internazionale di George W.Bush. Risate comunque amare perchè da tutti i fronti locali il no all’ampliamento è corale, mentre la politica continua a ripetere che la base si farà.
Molto gradita dal pubblico anche la parentesi Statisti a confronto, già vista nel programma Crozza Italia: Silvio Berlusconi VS Silvio Berlusconi resta sempre la migliore. Un uomo, una smentita.
Merita una menzione l’unica macchietta, con tanto di parrucca, dello spettacolo: il divulgatore scientifico.

Un corpo immerso nell’acqua… si lava
un corpo immerso nel cemento… sapeva troppo
un corpo immerso in un altro corpo… si diverte
un corpo immerso in due corpi… è orgia

Ma se lo spazio è curvo, che mensole metti?

17. maggio 2008

Una questione di sobrietà

Mara Carfagna

Conosco molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun moralista che non sia un furfante.
Indro Montanelli

Penso che il nostro paese sia pieno zeppo di moralisti. Di stampo religioso (solitamente i peggiori: la domenica in chiesa a lustrare inginocchiatoi poi il resto della settimana il decalogo non esiste). Di stampo politico (il giocattolo preferito del premier: il berluscattolo). Di stampo filosofico (Dio ci salvi da Pera) ecc.

L’onorevolA Mara Carfagna invita i gay ad essere più sobri. Lei che ha sfilato seminuda su passerelle e palchi. Lei che si è fatta fotografare nelle pose meno sobrie e meno vestite che ci sono in circolazione.

Ha aggiunto che “per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare, mentre i gay sono costituzionalmente sterili”.

Ma lo sai lei che, quando non si poneva il problema della sobrietà, con le sue chiappette in bella mostra ha fatto sì che un sacco di italiani hanno praticato riti onanistici con spargimento di seme, che anche la bibbia condanna?

Qualcuno dica alla ministrA che può bastare tagliarsi i capelli e infilare un tailleur, come ha fatto lei, per essere sobri ma sicuramente non basta per acquisire il diritto di insegnare la sobrietà al mondo. Non dopo aver mostrato a tutti culo e tette.