14. giugno 2008

Stravolti dal destino

Hard Candy - MadonnaDei sospetti sul perchè Madonna nel promuovere il nuovo disco Hard Candy e 4 Minutes, il primo singolo estratto, si proponga sempre con corpetti di pelle e corsetti strettissimi a qualcuno devono per forza essere venuti.
Si è parlato di un definitivo sdoganamento della componente fetish nel look di Madonna. Del tutto fuori strada. Dopo aver visto Travolti dal destino (Swept Away) del 2002, remake di Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller del 1974 uno si dà un’altra spiegazione.
Una legnosissima Madonna, che veste i panni che furono di Mariangela Melato (indossa anche il leggendario bikini nero), non viene mai inquadrata a figura intera, ma quando questo avviene, di sfuggita, si nota che nonostante la valanga di denaro investita in cure estetiche Madonna ha un naturalissimo ventre grinzoso.
Corsetti e bustini le servono per nascondere la pelle plissè, altro che fetish!

Per l’ultimo film interpretato da Madonna, già che ci siamo spendiamo ancora due parole, che per il disco Hard Candy, invece, ne basta una: dimenticare.
Il confronto con l’originale di Lina Wertmüller è impietoso. Un po’ dispiace perchè con Snatch, il precedente lavoro, il regista Guy Ritchie aveva piacevolmente stupito.
L’internazionalizzazione dei personaggi attuata dal regista inglese si abbatte come una mannaia sui temi trattai nel plot: rimangono solo i dualismi uomo/donna e ricco/povero mentre non v’è traccia degli scontri tra i tue naufraghi dovuti alle appartenenze politiche e al divario tra nord e sud d’Italia.
Quello che impoverisce maggiormente il film, però, è proprio lei, Madonna.
Purtroppo il suo volto statico riesce ad interpretare non più di tre espressioni: nulla a che vedere con l’impertinente sensualità e l’arrogante parlantina di Mariangela Melato, che per tutto il film è una scatenata forza della natura. Anche fisicamente la Melato supera ampiamente la Ciccone (e non si tratta di cocciuto campanilismo).
Le scene erotiche non trasmettono nulla, come nulla trasmettono le scene dei ceffoni, che sono fasulli e senza vigore. Se Guy Ritchie, che allora era già il marito di Madonna, con questo film voleva soddisfare bramosie da cuckold (vedere la propria donna posseduta da un altro uomo) diciamo che si è accontentato di poco.
Il ruolo del pescatore è affidato al figlio di Giancarlo Giannini, Adriano, che esibisce muscoli addominali scolpiti e pettorali guizzanti, gradevoli sì da vedere, ma che non bastano per non far rimpiangere gli occhi fiammeggianti e lo smisurato charme del padre.
Madonna dopo questo flop ha promesso che non reciterà mai più.
Speriamo mantenga la promessa.

03. novembre 2007

I like my pussy

Madonna - I like my pussy

I like my pussy. Questo lo scriveva Madonna nelle pagine di Sex, la raccolta di fotografie erotiche realizzate nel 1992 dal grande Steven Meisel. Mi piacie la mia micia, così si potrebbe tradurre quella frase senza voler essere troppo espliciti, che poi ci pensano le immagini a togliere ogni dubbio: con valenza psicoanalitica rappresentano le fantasie erotiche di miss Ciccone. Ma il buon Alex, fa notare che in un set del 1979 realizzato da Martin H.M. Schreiber, Madonna dimostra che era proprio alla sua gatta che si riferiva.
Sciocchi noi a pensare subito alle cosaccie!

10. novembre 2006

Io sto con Borat

Borat Pussicat Dolls
A me Borat Sagdiyev, sgangherato giornalista del Kazakhstan, era piaciuto fin da subito, quando l’ ho visto per la prima volta agli European Music Awards 2005, e non ho potuto fare a meno di entusiasmarmi quando alla festa del cinema di Roma è stato presentato il suo strampalato film Borat — cultural learnings of America for make benefit glorious nation of Kazakhstan, cioè Borat — cose culturali imparate di America per fare beneficio gloriosa nazione di Kazakhstan. Qualche giorno fa l’ ho rivisto agli European Music Awards 2006 dove metteva in guardia Justin Timberlake perché da una relazione con quella brutta delle Pussycat Dolls (note prostitute internazionali secondo Borat, n.d.r.) era nato un figlio e chiedeva se Madonna fosse in sala perché avrebbe voluto venderle il pupo ma non era sicuro se quel travestito (Guy Ritchie il marito di Madonna, n.d.r.) possa essere un buon padre. L’ ironia ci stava tutta, non solo per quella questione dell’ adozione ma anche perché Madonna ha pubblicato un album un anno fa e si presentava agli Awards con un singolo dello stesso album: che palle!
Sembra, però, che il personaggio di Borat Sagdiyev non sia proprio un’ invenzione del comico Sacha Baron Cohen, infatti un giornalista turco minaccia querele perché si ritiene il padre di quella macchietta.
Nulla da eccepire: la somiglianza è notevole.
Spero solo che ci sia molto fair play da parte di entrambi in modo che si trovi un accordo e Borat continui a vivere. Credo che la comicità aiuti ad abbattere molti pregiudizi e tabù, di fondo penso che sia ancora valido il ridendo castigare mores di Orazio e se la satira demenziale contribuisce a mettere in guardia dai rischi dell’ american way of life ben venga. Quindi spero che nel mondo non venga seguito l’ esempio delle autorità russe che hanno censurato il film.

26. dicembre 2005

Body Of Evidence

Body Of Evidence Le chiesi, pochi giorni fa, se lei avesse mai giocato con la cera bollente.
E per farle capire cosa intendevo le citai Body Of Evidence del regista Ulrich Edel. Lei non lo aveva mai visto.
Non si era persa niente: un legal thriller banale, inutile e sonnolento. Un film cucito addosso alla figura ambigua di Madonna che puzza di operazione commerciale lontano un miglio. Nulla a che vedere con la qualità dell’ opera prima di Edel, del 1981, Christiane F. – Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino.
Tuttavia le scene di sesso tra Madonna e Willem Dafoe hanno un’ alta carica erotica che non lasciano certo indifferenti.
Specie la scena in cui Madonna versa prima cera bollente e poi champange sul petto del suo avvocato, Willem Dafoe, che la difende nel processo dove l’ accusano della morte del marito.
A me era venuta la curiosità di provare e prima di proporlo a lei ho provato su di me, con rigore scientifico, l’ effetto che fa.
E la senzazione della goccia di cera sulla pelle che brucia e poi solidifica è davvero eccitante.
Da mettere in pratica al più presto. Leggi tutto il post …

07. novembre 2005

European Music Awards 2005

European Music Awards 2005 Ieri ho guardato la replica dell’ evento organizzato da MTV a Lisbona.
L’ eroe della serata è stato sicuramente il presentatore, il simpatico coglione Borat: indimenticabile la tutina gialla che ha sfoggiato à la Freddie Mercury.

La Regina del POP, Madonna, ha aperto lo show con una performance adrenalinica sulle note di Hung Up indossando l’ ardito completo a destra.
Non sono mai riuscito a farmi piacere il culo di Madonna, ma ho sbavato per tutto il pomeriggio su quelle cosce scolpite.
Al momento della premiazione di Bob Geldof, insignito del Free Your Mind Award, ha indossato un abito più sobrio e castigato… da mammina di famiglia!
Rosicano molto 50 Cent e Gwen Stefani, che erano candidati in tutte le categorie ma non hanno portato a casa nulla.