Stravolti dal destino
Dei sospetti sul perchè Madonna nel promuovere il nuovo disco Hard Candy e 4 Minutes, il primo singolo estratto, si proponga sempre con corpetti di pelle e corsetti strettissimi a qualcuno devono per forza essere venuti.
Si è parlato di un definitivo sdoganamento della componente fetish nel look di Madonna. Del tutto fuori strada. Dopo aver visto Travolti dal destino (Swept Away) del 2002, remake di Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller del 1974 uno si dà un’altra spiegazione.
Una legnosissima Madonna, che veste i panni che furono di Mariangela Melato (indossa anche il leggendario bikini nero), non viene mai inquadrata a figura intera, ma quando questo avviene, di sfuggita, si nota che nonostante la valanga di denaro investita in cure estetiche Madonna ha un naturalissimo ventre grinzoso.
Corsetti e bustini le servono per nascondere la pelle plissè, altro che fetish!
Per l’ultimo film interpretato da Madonna, già che ci siamo spendiamo ancora due parole, che per il disco Hard Candy, invece, ne basta una: dimenticare.
Il confronto con l’originale di Lina Wertmüller è impietoso. Un po’ dispiace perchè con Snatch, il precedente lavoro, il regista Guy Ritchie aveva piacevolmente stupito.
L’internazionalizzazione dei personaggi attuata dal regista inglese si abbatte come una mannaia sui temi trattai nel plot: rimangono solo i dualismi uomo/donna e ricco/povero mentre non v’è traccia degli scontri tra i tue naufraghi dovuti alle appartenenze politiche e al divario tra nord e sud d’Italia.
Quello che impoverisce maggiormente il film, però, è proprio lei, Madonna.
Purtroppo il suo volto statico riesce ad interpretare non più di tre espressioni: nulla a che vedere con l’impertinente sensualità e l’arrogante parlantina di Mariangela Melato, che per tutto il film è una scatenata forza della natura. Anche fisicamente la Melato supera ampiamente la Ciccone (e non si tratta di cocciuto campanilismo).
Le scene erotiche non trasmettono nulla, come nulla trasmettono le scene dei ceffoni, che sono fasulli e senza vigore. Se Guy Ritchie, che allora era già il marito di Madonna, con questo film voleva soddisfare bramosie da cuckold (vedere la propria donna posseduta da un altro uomo) diciamo che si è accontentato di poco.
Il ruolo del pescatore è affidato al figlio di Giancarlo Giannini, Adriano, che esibisce muscoli addominali scolpiti e pettorali guizzanti, gradevoli sì da vedere, ma che non bastano per non far rimpiangere gli occhi fiammeggianti e lo smisurato charme del padre.
Madonna dopo questo flop ha promesso che non reciterà mai più.
Speriamo mantenga la promessa.
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5:58 pm |


Le chiesi, pochi giorni fa, se lei avesse mai giocato con la cera bollente.
Ieri ho guardato la replica dell’ evento organizzato da MTV a Lisbona.







