02. marzo 2007

Fate quello che dico, non fate quello che faccio

Qualche giorno fa con l’amico PSV si discuteva sulle peculiarità e il curioso impegno sociale/politico di alcuni che si ergono a telepredicatori (leggi: Jovanotti).
Mi è tornata in mente una cosa che ho letto un po’ di tempo fa, scritta dai Subsonica.

Di sinistra? (qualcuno in bacheca domandava se…)
Si, di quella sinistra che non si nutre solo di simboli ma che rispetta l’identita e la necessità di sentirsi parte, possibilmente da una parte che non gioca a confondersi con l’altra pur di non scontentare nessuno.
A sostegno di quella sinistra che agisce anche in territori dove non ci sono obiettivi e telecamere, anzi dove non ci sarebbe proprio nulla e dove tra molte difficoltà si tentano esperienze di libertà e di dignità, nelle quali la musica gioca un ruolo fondamentale.
Lontano dalla sinistra di chi invece gioca “a chi ce l’ha più militante” fino a soffocarsi di chiacchiere.
Di sinistra anche quando la sinistra ha il coraggio di guardare la realtà e non solo lo spettro dell’ideologia. Ciò che regna tra sognanti pagine di teoria dove vengono proclamati imminenti paradisi troppo spesso ha creato le condizioni, per i più infernali incubi.
Di sinistra quando è chiaro che la vita di chi in Italia ha combattto il fascismo è stata sacrificata perché le armi nel futuro, per probematico e diperato che fosse, potessero finalmente tacere
Di sinistra comunque, spesso alla ricerca di una precisa collocazione, ma da quella parte senza alcun dubbio.
E dalla parte sopratutto di chi non mercanteggia la propria lucidità e intelligenza, ipotecandola per logiche di potere.
Di quella sinistra lì, da qualche parte.

Ognuno interpreti come vuole, dal mio punto di vista solo chi agisce senza sbandierare è degno di stima.

09. luglio 2005

Non sono

Syria - Non sono Non ho mai avuto un debole per Syria, però il suo viso acqua e sapone e la sua simpatia romana… a volte mi pareva di riuscire a desiderarla fisicamente.
Se non fosse che la ragazza canta.
Oddio, lei ha anche una bella voce però è solo un’ interprete quindi è costretta a cantare le canzoni che gli altri scrivono per lei. A me le sue canzoni non sono mai piaciute. Non fanno eccezione gli ultimi due singoli: Senza Regole, spudoratamente scopiazzata da Powerless (Say What You Want) di Nelly Furtado, e Non Sono che ha scritto per lei il capellone Jovanotti.
Non è la prima volta che Jovanotti scrive per Syria, però mi pare che stavolta l’ ex jovane abbia toccato il fondo.
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13. giugno 2005

Jovanotti intervista Richard Gekko

Che stai facendo? Il parassita: consumo ossigeno a tradimento
Che cosa cerchi? Quando lo scopro te lo dico
Hai uno scopo? Scopare? Sì! Scopare!
Dove ti trovi? Tra Verona e Vicenza
E come vivi? Tengo Botta
Di dove sei? Verona
Qual è il tuo aspetto? Alto Biondo Occhi Azzurri Atletico ma non sono Brad Pitt
A cosa pensi? Che faccia farebbe tua figlia Teresa se mi sorprendesse mentre sto scopando tua moglie?
Qual è il tuo impegno? Disgustato dall’ attuale classe politica
Ed il tuo tempo? Troppo poco libero
Che risultati hai? Mediocre in tutto ma me ne vanto
Che risultati hai? Che fai? sfotti?
Rido di me, di te, di tutto ciò che di mortale c’è e che mi piace
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