11. dicembre 2007

Ad ognuno la sua perversione

Paola Binetti con il suo cilicio e la tatuatissima Janine Lindemulder, la pornostar che compare sulla copertina del disco Enema of the State dei Blink 182 Daniele Luttazzi:

Penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta.

Io invece, dopo l’ennesima reazione a muso duro dei teodem alle tematiche gay, penso a Paola Binetti e al suo cilicio avvinghiata, in una rovente scena lesbo, alla tatuatissima Janine Lindemulder, la pornostar che compare sulla copertina del disco Enema of the State dei Blink 182.
Son brutte cose.

10. ottobre 2005

XXX 30 Porn-Star Portraits

Briana Banks Briana Banks (nelle foto Briana Banks)

La galleria Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co. ospita la mostra dell’ artista statunitense Timothy Greenfield-Sanders dal 29 settembre al 5 novembre 2005.

Il ciclo XXX, 30 Porn Star Portraits è costituito di 30 ritratti di altrettante pornostar americane, presentate in due diversi scatti che si fronteggiano e nei quali i soggetti sono esibiti sia nudi sia vestiti. Per il resto le due immagini sono assolutamente identiche nelle proporzioni, nella posa, nelle espressioni, nel colore degli sfondi monocromatici. Il riferimento classico al famoso dipinto di Goya La Maja Vestida/La Maja Denuda è molto evidente. Ciò che colpisce di questi ritratti è l’orgogliosa compostezza dei soggetti, presentati in mostra a dimensione d’uomo. I dittici sono realizzati in due misure: cm 50,8 x 81 in edizione di 6 esemplari e cm 147 x 223 in edizioni di 3 esemplari.

XXX (che in numeri romani indica il numero dei soggetti fotografati) sta per X-rated, che qui in Italia ha un equivalente della dicitura “a luci rosse”. A colpire l’artista è stata sia la dignità che questi attori dimostrano nella vita privata, sia il loro talento nell’esprimersi attraverso il corpo. Coerente con l’idea di dar vita a un’ Encylopédie della contemporaneità, Greenfield-Sanders ha incluso in questo suo personale catalogo di icone del sesso tipologie diverse tra di loro: la bionda, la brunetta, il gay, la lesbica, il bisessuale, l’eterosessuale, il nero, la nera, l’asiatico. Ma a fronte dell’aspetto teorico che motiva questo lavoro, resta il fatto che per valenza estetica e qualità formale le immagini di Greenfield-Sanders sono indirizzate più alle pareti delle gallerie che ai file di un CD-ROM.
Un grande dittico della serie XXX è già entrato nella collezione del J.Paul Getty Museum di Los Angeles.
fonte: Demetrio Paparoni

Sul sito ufficiale della galleria i curatori della mostra, da abili marketer non mostrano il ritratto della stella indiscussa del 2004: Jenna Jameson.
In rete ho trovato Thinking XXX, il sito ufficiale del progetto, e anche delle riproduzioni di altri ritratti, tra cui cito Belladonna, Janine Lindemulder, Tera Patrick.

Timothy Greenfield-Sanders è famoso per i suoi ritratti ai personaggi di spicco che affollano la casa bianca: è più scandalosa la politica o la pornografia?