14. settembre 2007

Calda emozione – White Palace

Calda EmozioneMax Baron, 27 anni, dalla vita aveva già avuto quasi tutto: un ottimo lavoro nel settore pubblicitario che gli fa guadagnare molta grana, una bella moglie, una casa agiata, amici simpatici. Si godeva la sua vita formato spot televisivo ascoltando Mozart e leggendo Prust: cos’altro desiderare?
La moglie muore in un incidente stradale. Lui, interpretato da un valido James Spader, precipita nelle fiamme dell’inferno: la vita che fin prima tanto lo appagava ora gli risulta insipida. Il lavoro, gli amici, tutto lo tedia.
Comprensibilmente si aggrappa ad un vizio, per trovare un diversivo alla vita.
Bollito nell’alcool, una sera conosce Nora Baker, la cameriera quarantenne del fast food White Palace, anche lei ubriaca per dimenticare la morte del figlio. Scocca la scintilla della passione. Sfrenata passione.
Ma man mano che i fumi dell’alcool e del dolore si dissolvono è inevitabile, per i due, fare i conti con le loro solitudini.
Ci si mettono di mezzo anche le enormi differenze tra i due: di età, di cultura, di estrazione sociale. Che pesano come macigni.
Ad un party con gli amici snob di lui, Nora (interpretata da una monumentale Susan Sarandon), quando le viene chiesto, per metterla in imbarazzo, quali sono i pregi che apprezza in lei Max, risponde con un: “So far bene i pompini”! Le distanze tra i due, in effetti, sembrano davvero incolmabili, tanto da indurre Nora a fuggire a New York, per non soffrire ancora, per non essere più umiliata.
Però Max pur di non perderla abbandona amici con la puzzetta sotto il naso, bellissima casa e lavoro fichissimo, la raggiunge.
Il messicano Luis Mandoki, in questo film del 1990, ha il merito di rendere gli imbarazzi e il dolore credibili, quasi sensuali. Pur nel dramma la vicenda rimane in equilibrio fra lacrima e sorriso.

28. marzo 2005

Secretary

Secretary Metti insieme Calda Emozione con Crash e ottieni Secretary.
L’ affinità con i temi trattati nei due film c’ è: la morte, l’ amore impossibile e il dolore come fonte di piacere. Però in Secretary di nuovo c’ è il mobbing, un tema di stretta attualità visto però da chi è gratificato nel riceverlo e da chi è pentito dopo averlo fatto.
E James Spader lo ritrovi sempre in questi film, un po’ al di fuori degli schemi, come Sesso, Bugie e Videotape.
Un grande attore James Spader, che in ogni film ti rende l’ idea di quanto uno può essere disorientato dalla vita.
Maggie Gyllenhaal nella realtà è molto più bella che in questo film, ma quando gode mentre il suo capo la sculaccia non ho potuto fare a meno di eccitarmi. Mi auguro che riesca a fare molta strada perchè ha la stoffa e i numeri per farlo. Potrebbe essere lei la nuova Susan Sarandon o Andie MacDowell.