Quante volte avevi voglia di fare l’ amore ma la tua partner ti ha detto: “non posso: ho le mie cose!”?
E’ davvero irritante, se poi pensi alle pubblicità della tv in cui si vedono donne dinamiche e sorridenti nelle situazioni più disparate, a cavalcioni di una moto, su un’ impalcatura, in volo col paracadute, in una pista di sci, alle prese con il flusso mestruale più copioso della loro vita ma fresche e sicure perché hanno l’ assorbente che praticamente non si sente. Ma come? Si può fare tutto tranne che il sesso…
Ovvio: le alternative al sesso canonico ci sono ma molto spesso in quei giorni il malditesta femminile è un ostacolo insormontabile nonostante il desiderio indotto dallo squilibrio ormonale.
Ma in quei giorni… Come facevano le donne 2000 anni fa? Non mi risulta che Eva applicasse un lembo di pelliccia lavabile alla sua foglia di fico. Che si arrangiasse con delle foglie secche? Poi andando avanti con gli anni e grazie all’ invenzione dei filati e del tessuto le cose sono notevolmente migliorate.
Ora però intorno ai fatidici cinque giorni si è sviluppato un business colossale: sono andato al supermercato e ho rilevato che le case produttrici leader del mercato sono: Lines, Nuvenia, Carefree e Tampax. Però quello che disorienta un uomo è che ci sono sullo scaffale almeno una cinquantina di articoli diversi: interno, esterno, con ali, senza ali, con canalini, per la notte, lungo, sottile, per perizoma, salvaslip, satin, addirittura ne ho visto uno di colore nero, il che ha sconvolto le mie certezze. Mi sono chiesto: ma se una non soffre di dolori premestruali e usa il salvaslip nero come fa ad accorgersi quando è ora di cambiare l’ assorbente perché quello che indossa ha già assorbito l’ assorbibile?
Penso che nessuna donna si fidi a mandare il suo compagno a prenderle i salvaslip al supermercato, perché è consapevole che lo rivedrebbe tornare, nella migliore delle ipotesi, con in mano la confezione risparmio da 80 pezzi di assorbenti spessi come un mattone e lunghi come una tavola da surf.