Richie’s Angels #3

Io le ho portate via ed ora lavorano tutte per me. Il mio nome e’ Charlie…
Anche Richie, come Charlie, ha i suoi angeli.
Questa è la wannabe cavallona bionda à la Jill Munroe (in realtà è una misteriosa mora, ma fa di tutto per nasconderlo), la più cucciola delle Richie’s Angels.
I suoi piedini stanno muovendo i primi passi sulla strada della fotografia.
Io sono testimone dei suoi progressi e la sprono ad osare.
Nascondere la propria faccia dietro una fotocamera aiuta ad esorcizzare le proprie paure, permette di uscire dal proprio egocentrico set, rende l’inconfessabile confessabile
In altre parole: crescere, evolvere, staccarsi da percorsi desueti.
Le idee ci sono, tante: mancano i modelli.
Qualche volontario, ma soprattutto volontarie?
Anche se maestri inarrivabili come Henri Cartier-Bresson e Robert Capa hanno insegnato che i modelli migliori sono quelli involontari, prima bisogna allenare l’occhio a cogliere l’istante, l’irripetibilità, l’evento, poi la mano, la sicurezza del gesto.
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