L’amore ai tempi delle linee erotiche
Mi rivolgo a te donna (o uomo, nel caso si tratti di una coppia gay), che sei arrivata a queste pagine cercando su Google come perdonare quelli che chiamano le linee erotiche: il perdono lo dovresti cercare nel tuo cuore e non tra i risultati di un’interrogazione ad un database.
La generazione di nostri nonni si è convinta che se lo dice la televisione è vero, non facciamo la trasposizione dello stesso errore: non è tutto vero quello che trovi su Google.
Dopo questa puntualizzazione, se posso fare qualcosa per il tuo problema… ben volentieri!
Io sono per il perdono. Sì, perdonalo! Ma non fargliela passare a buon mercato: se non rimane indelebile la coscienza dell’aver sbagliato, quello alla prossima occasione le richiama le linee erotiche, che “tanto poi lei mi perdona!”.
Siccome la maggioranza delle persone è reattiva solo se gli si tocca il portafoglio, se lui vuole veramente il tuo perdono si deve convincere che per ottenerlo deve spendere la corrispondente somma che ha speso per le chiamate alle maiale comprandoti un regalo.
A questo punto come puoi assicurarti che non chiamerà le donnine nude delle linee erotiche? Se lui ti ama il problema non dovrebbe nemmeno sussistere, ma dato per assodato che la maggior parte degli uomini in quel frangente starebbero solo più attenti a non farsi sgamare, puoi percorrere due strade.
Puoi minacciarlo di chiedere di lavorare anche tu per un call center erotico finendo così ad ascoltare centinaia di uomini che si masturbano e vengono alle tue parole, oppure puoi proporgli di farle tra voi due le telefonate erotiche. Entrambe le soluzioni ti potrebbero arricchire e far provare sensazioni forti: è risaputo che il piacere della donna è molto più cerebrale di quello dell’uomo. E in entrambe le situazioni farai un figurone: l’immaginario erotico della quasi totalità degli uomini è talmente limitato che ti basterà far capire che sei una vera porca e fai di tutto, che lui è un vero stallone e ce l’ha grossissimo, per soddisfarlo e per sentirti la dea del sesso. Indipendentemente dalla tua reale disinibizione e dalle sue effettive misure.
In ogni caso contribuirai a debellare lo spettacolo ignobile di quei MDF che chiamano la Justine Gromada (nella foto, mentre è al lavoro) di turno, a notte fonda, e parlano con un filo di voce per non svegliare la compagna che dorme nella stanza attigua.
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12:50 pm |








