10. giugno 2007

I dolori del giovane blogger

Lea di LeoMi rivolgo ai 2475 navigatori che negli ultimi giorni hanno frugato tra le pagine di questo blog in cerca delle foto di Lea di Leo, dopo che al party di Luciano Rispoli si è tolta le mutandine, lasciando ben intendere, con questo gesto, che la sua svolta come conduttrice di quiz non era per niente definitiva.
Qui e qui potete documentarvi sul banale fatto di cronaca.
Vi avverto però, niente di sconvolgente, niente di eccezionale: in una festa dove pascolano personaggi come Flavia Vento, Solange e Gabriele Paolini, sfavillanti rappresentanti del vuoto cosmico alla perenne ricerca di visibilità, infaticabili artisti del nulla, una Lea di Leo che fa la porca, come l’istinto le detta, non ha nulla di scandaloso. Il suo nuovo lavoro, da settimane, ormai, la costringe ad inquadrature dalla cintola in su. Che è il lato debole del suo corpo. Il lato forte, dalla cintola in giù, è andato in crisi d’astinenza e si è ribellato. Le grandi labbra hanno impartito un ordine al cervello: rivogliamo la notorietà perduta!!! E la scellerata obbedì. Tutto qui.

Ma per voi, 2475 navigatori solitari, in cerca di sensazioni visive forti e di un cognome che è una garanzia, consiglio di puntare su un altro Di Leo: Fernando. Considerato da molti il padre, con Sergio Leone, di quel filone definito spaghetti western. Ma che si è fatto notare anche per film molto più spinti come La Seduzione, del 1973, con la compianta Jenny Tamburi e Avere vent’anni, del 1978, con Gloria Guida e Lilli Carati. Qui le sexy starlette interpretano due disinibite ventenni che girano l’Italia in autostop e finiscono in una comune. Le numerose scene lesbo, censurate all’epoca, nella riedizione restaurata di qualche anno fa ci sono tutte. C’è pure il finale originale, quello in cui vengono pestate a sangue e Lilli Carati viene impalata.
Ve lo consiglio caldamente, è un film di culto.

Constatare però che i post qualitativamente più scarsi sono quelli che portano più accessi a questo bloggetto è un po’ frustrante…