Elio, a suo tempo, nel presentare una vecchia canzone l’aveva detto:
abbiamo un po’ perso quello smalto… diciamo che pero’ ce n’e’ sempre… un po’ come sulle unghie delle donne, quelle che non si pitturano bene… che resta quello smalto vecchio… siamo un po’ così diciamo, come quelle unghie lì.
Era fisiologico che, col passare del tempo, l’ensemble ambrosiano più longevo (dopo i Brutos) perdesse i furori giovanili e l’irriverente turpiloquio. L’umorismo, la sopraffina ironia e il genio musicale però, sono rimasti invariati.
E l’hanno dimostrato a tutti in occasione del dopofestival sanremese. Nell’edizione che verrà ricordata come la fine della manifestazione canora di stile baudesco. L’Elio e le sue Storie Tese si ergono, stralunati più che mai, come supereroi delle sette note con le improbabili pettinature e smocking anni 50, e ci salvano dalla noia, in eurovisione, senza ricorrere ai collaudati vaffancuore e porcodito.
La loro strabilianti performance hanno ottenuto ottimi ascolti e ottime critiche.
Il loro nuovo album Studentessi che non porta il parental advisory – explicit lyrics è uno scrigno pieno di sorprese: ogni volta che lo si ascolta si colgono riferimenti e citazioni che ad un ascolto precedente erano sfuggiti. C’è di tutto e di più dentro: opera, blackmetal, samba, pop, rock, hiphop. Tutto masticato e digerito dalle menti di Elio e le Storie Tese con la collaborazione di nomi prestigiosi come Antonella Ruggiero, Demo Morselli, Irene Grandi, Giorgia, Paola Cortellesi, Claudio Baglioni e Claudio Bisio.
Si sono divertiti nel registrare e si sente. Prendiamo, per esempio, la composizione Effetto Memoria divisa in quattro momenti, le quattro stagioni di vivaldiana memoria, in cui tutti i membri storici della band si scambiano gli strumenti: ci vuole una buona dose di incoscienza o una proverbiale autoironia per inserire in un disco un pezzo che suona come il complessino degli amici che andavi ad ascoltare in quarta ginnasio. Elio e le Storie Tese se lo può permettere.
Si potrebbe scrivere un post per ogni canzone, basta dire, allora, che probabilmente non sarà il disco dell’anno, ma se vi ritrovate in tasca 15 €uro farete un investimento.
La nuova copertina e gli scatti promozionali del disco Studentessi, mi hanno entusiasmato e sono state fonte di ispirazione per alcune opere visive sul tema.