08. luglio 2008

Voci a Sanremo, festival nazionale del doppiaggio 2008

Una volta si chiamava Voci nell’Ombra, dall’anno scorso il nome è cambiato in Voci a San Remo, come pure è cambiata la location, spostandosi da Finale Ligure a San Remo, ma la sostanza è la stessa: celebrare il mondo del doppiaggio e dei doppiatori italiani.
Lo scorso 5 luglio, nella serata conclusiva presentatala da Serena Garitta e Max Novaresi, sono stati assegnati i premi, per le migliori interpretazioni. Nella sezione Cinema hanno trionfato, c’era da aspettarselo, i film più significativi (e premiati) della stagione.
paila pavese

  • Miglior voce femminile: Paila Pavese (nella foto) – Marianne Faithfull in Irina Palm di Sam Garbarski. La sensuale voce della Morticia Addams del grande schermo, ha fatto sorridere milioni di persone quando nel film interpretato da Marienne Faithfull parla alle amiche del suo acciacco fisico, il gomito del seghista.
  • Miglior voce maschile: Saverio MorionesTommy Lee Jones in Non è un paese per vecchi dei fratelli Ethan e Joel Coen. Non era un’impresa facile per Moriones, che i trentenni ricorderanno come voce del mitico Capitan Futuro nell’omonimo cartoon, misurarsi con un mostro sacro dei doppiatori storici di Tommy Lee Jone come Dario Penne, ma si può considerare la prova superata brillantemente.

Nella sezione Televisione riconoscimenti per:

  • Miglior voce maschile: Paolo BuglioniMartin Lamotte in Suor Therese (Gerard Bonaventure). Un veterano del doppiaggio: storica voce di Gerald McRaney in Simon & Simon, il fortunato telefilm degli anni ‘80, ma anche di Nick Nolte e Forest Whitaker. Ma sicuramente verrà ricordato dai più per la voce del gorilla protagonista del noto spot del Crodino.
  • Miglior voce femminile: Franca D’AmatoMelina Kanakaredes in C.S.I.: NY (Detective Stella Bonasera). Da sempre voce di Helen Hunt ma che si è fatta apprezzare anche per la sua versione della rossa Marcia Cross, la Bree Van De Kamp delle Desperate Housewives.

roberto chevalierConsegnato anche un riconoscimento speciale, La voce per l’arte, l’arte della voce, a Roberto Chevalier (nella foto), una delle voci più belle che abbiamo in Italia: molte volte le mediocri recitazioni di Tom Cruise vengono nobilitate dai doppiaggi di Roberto Chevalier. E’ per questo che quando dall’alto venne deciso che l’attore doveva essere doppiato da un altro doppiatore ci fu quasi una sommossa popolare con annessa raccolta firme. Fortunatamente il compito fu riassegnato a Roberto Chevalier.
Il tris delle sue migliori interpretazioni:

  • Philip Seymour HoffmanTruman Capote
  • Tom HankIl miglio verde
  • Tom CruiseMagnolia

massimo turciDurante la serata anche un omaggio al recentemente scomparso Claudio Capone, la voce di Ridge di Beautiful e dei documentari di Quark. Il premio alla carriera consegnato a Massimo Turci (nella foto), indimenticabile voce di Sal Mineo in pellicole cult degli anni ‘50 e ‘60 come Gioventù Bruciata e Il Gigante.

17. novembre 2006

Transamerica

TransamericaLa locandina rispecchia il dilemma di Luxuria e di quanti hanno la sfortuna di non riconoscersi nel corpo in cui sono nati. Transamerica è un film che indaga, con registri a volte drammatici a volte comici, sulla ricerca dell’ identità personale districandosi tra quella giungla foltissima costituita da codici sociali e legami famigliari. La protagonista Bree (Felicity Huffman), colto trans alla soglia dei quaranta dotato di eleganza e autoironia, vive a Los Angeles e si divide tra il lavoro di televenditrice e di cameriera per raccogliere i soldi per cambiare sesso. Scopre, a pochi giorni dall’ operazione che lo renderà donna a tutti gli effetti, di aver avuto un figlio da quell’ unica sgangherata relazione etero dei tempi del liceo che si trova in carcere a New York, invischiato in traffici di droga e prostituzione omosessuale. Ne nasce un road movie che descrive il tentativo di redenzione del figlio diciassettenne prima e lo sforzo nel ricucire il rapporto padre/madre e figlio poi.
Molte parole sono state sprecate sul coraggio di Heath Ledger e Jake Gyllenhaal nel vestire i panni gay ma troppo poche spese per il coraggio di Felicity Huffman che rinuncia alla sua femminilità per interpretare un uomo che vuole diventare donna. Conserva i movimenti un po’ goffi della casalinga disperata Lynette e dona umanità ad un personaggio che le regala un Golden Globe per interpretazione, riuscendo a far trasparire il dolore e la determinazione che la ricerca di sé stessi comporta.
Per il regista Duncan Tucker era l’ esordio cinematografico e io lo promuovo a pieni voti.
Soprattutto per aver saputo dosare molto bene scene tenere e scene disgustose (come solo la vita a volte sa essere) ma anche per essere riuscito a mettere in condizione lo spettatore di provare empatia per dei personaggi che normalmente la società esclude perché diversi. E visto che è un prodotto indipendente anche il pericolo dell’ happy ending hollywoodiano è scongiurato.

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17. settembre 2005

Porno Desperate Housewives

Porno Desperate Housewives E’ in giro da un bel po’ la porno parodia del serial Desperate Housewives.

Tra le attrici l’adorabile Shy Love, l’unico nome che conosco.

Un pò di gallerie per rifarsi gli occhi in questo week end che non promette niente di buono.
1, 2, 3, 4, 5, 6.

Revisone del 29 settembre.
Audrey Hollander, nel cast di questo film, è stata in Italia per il Torino Sex 2005 – Fiera Delta Di Venere, e ha regalato delle emozioni bollenti.

15. settembre 2005

Desperate Housewives

Casalinghe Disperate

Le casalinghe disperate, vincitrici di due Golden Globe, si sono presentate al grande pubblico lunedì e martedì in prima serata per raccontare i segreti di Wisteria Lane.
Per quanto se ne sia parlato bene lunedì hanno fatto meno ascolti (15,20%) di Un Medico in Famiglia (15,82% nel primo episodio e 18,79% nel secondo) e di Il Mio Grosso Grasso Matrimonio Greco (19,67%), mentre martedì si sono piazzate un po’ meglio (16,92%) ma sempre meno di Invasion – Il giorno delle locuste (18,39%). Più o meno 4 mila spettatori ogni sera.
Lunedì sera in tv il leit motive della prima serata era il matrimonio:

  • I piccioncini che si sposano senza regali e con la festa tribale su Rai Uno
  • I piccioncini che si sposano nonostante le differenze culturali su Canale Cinque
  • Tradimenti, divorzi, suicidi, figli scassapalle su Rai Due

Va bene, lunedì la grande maggioranza del pubblico ha scelto di guardare l’ aspetto più mellifluo del matrimonio, posso capire, però quello che non capisco è che martedì il pubblico ha preferito le locuste alle casalinghe disperate!
Eppure c’ era molta carne al fuoco: Edie (Marcia CrossMarcia Cross) lava la macchina come una coniglietta di Playboy con solo una camicetta bianca e un paio di hot pants addosso, Susan (Teri Hatcher, la mia preferita) rimane chiusa furi casa completamente nuda, Bree (Marcia Cross) va a prelevare suo figlio per le orecchie dentro ad un topless bar e Gabrielle (Eva Longoria) non fa altro che scopare con il suo giardiniere.
Proprio non capisco.