20. luglio 2009

Subsonica @ Sherwood Festival

Subsonica @ Sherwood FestivalPosti lontanissimi dal palco quindi ne sono venute fuori solo foto davvero pietose, ma in compenso un live con i controcazzi. Lo sterminato piazzale in pochi minuti si è trasformato in un gigantesco dance floor. Questo dovuto sia all’oculata selezione della scaletta operata dal gruppo torinese, che ha preferito un approccio più elettronico/danzereccio ai loro pezzi, ma anche al maestoso impianto di amplificazione messo a disposizione dal Sherwood Festival 2009 che ha permesso di godere un’altissima definizione di tutte le gamme dei suoni nonostante la misurata mole di Watt pompati fuori dalle casse. Due ore di spettacolo in cui oltre alle emozioni delle canzoni dei Subsonica si è potuto godere degli effluvi degli innumerevoli joint fumati lì intorno. In fin dei conti lo Sherwood è un festival e la canna fa molto festival, ma se non offri che festival è? Ah, come per ogni festival che si rispetti anche la pioggia sul finale si è fatta presente, ma non ha minimamente rovinato la festa.

18. luglio 2008

Elio e le storie tese live @ Recoaro Terme

eelst live - Mangoni (amico uligano) & Elio

Recoaro Terme, comune vicentino di settemila abitanti, è situato nel cuore delle Piccole Dolomiti ed è famoso, principalmente, per le sue acque oligominerali e per essere il luogo dove l’illustre filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, che vi soggiornò nella primavera 1881, ebbe l’ispirazione per la sua opera Così parlò Zarathustra.

Non se ne avrà certo a male l’architetto Mangoni se qui si è voluto fare il verso alla sua prolusione presente nella canzone La risposta dell’Architetto, ma era inevitabile: arrivare con largo anticipo, carichi di entusiasmo per il concerto e constatare che il gruppo suonerà davanti all’istituto termale dove i vecchietti vengono con le comitive organizzate dei soggiorni climatici fa un certo effetto. L’ennesimo atto della lotta tra i matusa e i gggiovani (con i blue jeans)! Avevano una faccia quei nonnini! Guardavano i ragazzi del service, capelloni tatuati, intenti a montare il palco e le strumentazioni come se stessero guardando dei marziani.

eelst live - Elio & Christian Meyer al basso (???)Ma bando alle ciance: è stato un concerto elegantissimo. Gli Elio e le storie tese sono, in questo momento, in assoluto gli alfieri dell’eleganza. Nel panorama musicale italiano nessuno è più elegante di loro. Okkei, messa così è una stronzata che solo chi va ai loro concerti può capire ma serve a sottolineare che anche nel momento in cui il brand Elio e le storie tese è indubbiamente mainstream loro sanno come differenziarsi dalla massa.

Indiscutibilmente musicisti talentuosi, in questo tour sorprenderanno piacevolmente i fan di vecchia data: alla compagine si sono aggiunti una sezione fiati e la calda voce dell’altrettanto talentuosa Paola Folli. Questo offre illimitate possibilità espressive al complessino e fortunatamente le sfrutta tutte andando a rivisitare perle del passato come T.V.U.M.D.B..
Particolarmente apprezzato il medley discodance anni 70, DiscomusicLa chansonBorn to be Abramo, impossibile non ballare.

18. febbraio 2008

Subsonica live at Verona

Subsonica Eclissi Live - Foto di P.Modica

Ieri sera i Subsonica erano ospiti da Fabio Fazio a Che tempo che fa per presentare L’ultima risposta, il secondo singolo estratto dall’album L’eclissi. Con tanto di polemica al seguito.
Da queste parti siamo andati ad applaudirli dal vivo venerdì scorso.
Si sono esibiti in un palazzetto dello sport, ma i palazzetti, è noto, non sono progettati per i concerti ed il confronto con l’esibizione all’aperto Vicenza 2005 assolutamente non regge. I Subsonica però hanno bilanciato la pessima acustica con un vigoroso e spettacolare impianto luci. Una griglia mobile di led dava l’impressione che il gruppo stesse suonando rinchiuso in una gabbia, dove i fasci di luce rappresentavano le sbarre. Sorprendenti combinazioni di colori e di luci, hanno stimolato i nostri occhi.
Nella scaletta, comprensibilmente, c’era quasi tutto l’ultimo disco opportunamente miscelato con i brani storici. Un po’ in secondo piano invece Terrestre, di cui è stato suonato solo con Ratto e L’odore. L’anima dance della band torinese poco alla volta esce allo scoperto: Samuel presentando Il Centro della Fiamma l’ha dedicata ai ragazzi dell’altergego, la discoteca dove sono passati sia lui che Boosta a mettere i dischi. Si canta, si balla e si suda. Ma il loro motore è pure rock e ha carburato anche con la cover di Up patriots to arm, di Franco Battiato. Giù, nel catino del palazzetto si pogava di brutto. Ma è con Tutti i miei sbagli che ci si rende rendo conto della sacralità del culto della musica live: le pareti del palazzetto vibrano per l’unico, immenso coro che celebra i padroni del suono, sul palco. Lo Stagno, l’ultima canzone, eseguita con le luci che si accendono gradualmente come se si fosse colti da un’alba nel bel mezzo di un sogno, è stata commovente fino alle lacrime.

Non vedo più nessun male che mi possa ferire
Almeno per stanotte non c’è nessun dolore.
Lo Stagno

07. ottobre 2007

Tornano i Mamamito

MamamitoQuei quattro debosciati, che si fanno chiamare immeritatamente musicisti, dei Mamamito dopo essere scomparsi nel nulla sono riapparsi: si sono perfino adeguati agli standard WEB 2.0 attivando il loro profilo su Myspace. Però va chiarito subito che a loro del duepuntozero non interessa proprio un bel niente: esistesse un premio per l’home page più nefanda spetterebbe ai Mamamito di diritto. Ma questo più che un difetto è da considerarsi come il paradigma del loro approccio alla musica e all’evento live: svacco totale, cazzeggio ai massimi livelli.
Contattato via mail Michele Gambarin, leader storico della gruppo, ha riferito di un cambio di formazione. Escono di scena il camaleontico Thomas e Franco (alcune voci lo danno ben avviato nel campionato di freccette, è chiaro che è stata una scelta di comodo: notoriamente i giocatori di freccette si accompagnano con le donne più belle e sono sfondati di soldi, al contrario delle rockstar), ritorna Massimo Merigo (con lo pseudonimo di Britney Consuelo Aguilera) e si inserisce Gianluca Fragonas (un nuovo chitarrista da coglionare, parole di Michele).
Se qualcuno avesse voglia di dimenticarsi per un paio d’ore del proprio lavoro precario, il mutuo a tasso variabile e il buco dell’ozono, può sfogare tutte le proprie frustrazioni prendendosela con i Mamamito, venerdì 19 ottobre alle ore 22 presso il Maracaibo (via S.Pierin 242, Bovolone, VR).
Divertimento assicurato, sia per voi che per loro.

16. luglio 2006

Punk Attitude (ma non troppo)

Una BombersMetti un afoso sabato sera di metà luglio, metti cinque ventenni dotati di chitarre basso batteria. Secondo gli organizzatori avremmo dovuto avere una situazione che SPACCA. Invece ne viene fuori una seratina gradevole con i giovincelli che smanettano bene un punk rock che sa essere ruvido e scorrevole quanto serve. Alle loro spalle il proiettore mostra le immagini del concerto degli AC/DC, registrato esattamente 10 anni fa a Madrid, NO BULL live plaza de toros.
Si atteggiano a punkers, loro. Mi fanno tenerezza.
Non ha l’ aria di essere molto punk suonare al circolo parrocchiale dove il barista non sa nemmeno come si prepara un coca malibù. Eppure gli ingredienti del punk, specie quelli dell’ abbigliamento, ci sono tutti: borchie, jeans attillati, converse all star, catene, spilloni, cravatte su camicie smanicate, capelli sparati e di colori improponibili. Manca però qualcosa. Non vedo nulla di anarchico e provocatorio. Non vedo la denuncia del disagio o l’estremizzazione del concetto di libertà individuale che stanno alla base della subcultura punk. Oggi questi giovinastri godono di più liberta di quando io avevo la loro età. Non devono nemmeno andare a lavorare per pagarsi gli studi e mantenersi il loro hobby sonoro.
Ma che anche i vari Stooges, Clash, Sex Pistols, Bad Religion abbiano cominciato la loro carriera di musicisti contro suonando nei centri parrocchiali? Da qualche parte bisogna pur cominciare a suonare quindi coraggio ragazzi! E’ chiaro che noi non c’ entriamo più nulla con il punk per cui non ci resta che play it loud and wear it proud. A patto di non farne una moda: il seguire una moda è proprio l’ opposto del punk.
Gli Una Bombers chiudono il loro concerto con una cover di Sangue al cuore dei Nomadi. Sorrido pensando al paragone con What a wonderful world di Louis Armstrong rifatta dai Ramones.
Dissacrare, in fondo, è l’ anima del punk e la loro versione di Sangue al cuore lo era abbastanza.

18. aprile 2006

Giuliano Palma & The Bluebeaters @ Gate52

Giuliano Palma & The Bluebeaters @ Gate52 Sabato 15 aprile, per la terza volta in pochi mesi, Giuliano Palma & The Bluebeaters sono tornati a suonare al Gate52 di Bussolengo (VR). Nonostante l’ assidua presenza in zona del gruppo il locare era affollatissimo, probabilmente di gente che come me era assente ingiustificata le volte scorse. Se fossi riuscito ad andarli a vedere il 12 novembre ’05 magari sarei comparso anche io nel video della canzone Black is Black registrato dal vivo proprio al Gate52. Peccato, ma l’ importante è essere riuscito a vederli live on stage perché la loro esibizione è stata ineccepibile: cover reggae, ska, rocksteady e bluebeat eseguite da gran signori.
La formazione era un po’ rimaneggiata perché al basso non c’ era il solito Bunna, impegnato nel nuovo tour degli Africa Unite, ma un imponente (fisicamente e musicalmente) Sheldon Gregg preso a prestito dal New York Ska Jazz Ensemble, lo stesso gruppo di provenienza di Peter Truffa, il pianista. Hanno doverosamente aperto il concerto con Black is Black dei Los Bravos. Non mi hanno suonato la mia preferita, Jump dei Van Halen, ma si sono fatti perdonare con delle versioni spettacolari di Wonderful life di Black, Believe di Cher, Living In The Footsteps Of Another Man di Tony Drake e il Charlie’s Angels theme. Strappalacrime Messico e nuvole di Paolo Conte e Che cosa c’ è di Gino Paoli.
Il pubblico presente in sala era molto variegato e sotto il palco perfino si è pogato. Nonostante le cervicali mi diano qualche problema ultimamente non mi sono sottratto al rito degli spintoni e le spallate. Anche se nella fattispecie pareva che i più approfittassero di un’ occasione per sparpugnare le ragazzette più che pogo fine a sé stesso.

« Post sucessivi