Il bue che dice cornuto all’asino
Negli USA, autoproclamati esportatori della democrazia, è in vigore ancora la pena di morte, ai presunti terroristi durante gli interrogatori vengono inflitte ogni tipo di torture, però un giudice di Los Angeles ha bloccato l’espulsione verso l’Italia di Rosario Gambino, membro di una importante famiglia mafiosa. Motivo: c’è il rischio che venga sottoposto al regime di carcere duro, previsto dall’articolo 41 bis del codice italiano. Un trattamento, sostiene il giudice, che equivale alla tortura.
Torture che lo stesso stato della California sta perpetrando a Carlo Parlanti, giacchè è stato giudicato colpevole in un processo di cui lui non era nemmeno a conoscenza. In carcere ha contratto delle infezioni per le quali non viene curato.
Anche fosse colpevole merita una giustizia più equa. Qualcuno lo faccia presente a quel giudice di Los Angeles.
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11:40 am |








