17. maggio 2008

Una questione di sobrietà

Mara Carfagna

Conosco molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun moralista che non sia un furfante.
Indro Montanelli

Penso che il nostro paese sia pieno zeppo di moralisti. Di stampo religioso (solitamente i peggiori: la domenica in chiesa a lustrare inginocchiatoi poi il resto della settimana il decalogo non esiste). Di stampo politico (il giocattolo preferito del premier: il berluscattolo). Di stampo filosofico (Dio ci salvi da Pera) ecc.

L’onorevolA Mara Carfagna invita i gay ad essere più sobri. Lei che ha sfilato seminuda su passerelle e palchi. Lei che si è fatta fotografare nelle pose meno sobrie e meno vestite che ci sono in circolazione.

Ha aggiunto che “per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare, mentre i gay sono costituzionalmente sterili”.

Ma lo sai lei che, quando non si poneva il problema della sobrietà, con le sue chiappette in bella mostra ha fatto sì che un sacco di italiani hanno praticato riti onanistici con spargimento di seme, che anche la bibbia condanna?

Qualcuno dica alla ministrA che può bastare tagliarsi i capelli e infilare un tailleur, come ha fatto lei, per essere sobri ma sicuramente non basta per acquisire il diritto di insegnare la sobrietà al mondo. Non dopo aver mostrato a tutti culo e tette.

28. marzo 2008

Galline in politica

Daniela Santanchè Alessandra Mussolini

Daniela Santanchè fotografata da Bruno Bisang per il suo calendario sexy. Alessandra Mussolini sulla copertina di Playboy IT.
Dopo le necessarie presentazioni la parola alle protagoniste:

Daniela Santanchè: «Donne non votate Berlusconi perché non ha rispetto per le donne e ci vede solo orizzontali, mai verticali».
Alessandra Mussolini: «È una donna politicamente orizzontale, stia zitta. E’ sempre stata protetta a discapito del merito. Prima con un posizionamento d’onore nel listino bloccato, dietro a Fini e ora scelta come candidato premier da un protettore politico. Non sta certo a me difendere Berlusconi, del quale sono note la galanteria nonché il rispetto delle donne in politica come nella società. Fossi in lei eviterei di cercare la polemica con lui su questo argomento: rischia il grottesco».
Daniela Santanchè: «Abbiamo visioni diverse. A me non piace parlare male delle donne. Ma vorrei sapere cosa pensa suo nonno di Alessandra Mussolini. Penso che si rivolterebbe nella tomba a vederla fare la valletta di chi ha definito il fascismo il male assoluto».
Alessandra Mussolini: «Proprio stanotte ho sognato mio nonno Benito e mi ha detto cosa pensa di lei. Dopo che Fini parlò del fascismo come male assoluto la Santanchè venne eletta senza un voto grazie a Fini. Qualcuno le spieghi che non è necessario parlare quando non ci si rende conto di dire fesserie».
Daniela Santanchè: «Te lo rivelo io cosa ti ha detto il nonno Benito in sogno. Mia amatissima nipotina dovevi essere proprio tu e non la Santanchè a ricordare agli italiani che senza Mussolini non ci sarebbero stati il salario garantito, l’Inps, i diritti per le donne, Cinecittà, Marconi, Pirandello, D’Annunzio, la grande architettura e le grandi bonifiche. Ti perdono mia carissima Alessandra perché non sai quello che fai e con chi stai anche perché senza Mussolini neppure il tuo Fini sarebbe mai esistito politicamente».
Alessandra Mussolini: «Quando lei organizzava scodinzolante convegni a favore dell’ingresso di An nel Ppe e il suo attuale capo pensava al Laziogate, io venivo eletta con oltre 130.000 preferenze in Europa. Non giochi con il fascismo. Non basta una lettura veloce del Bignami o un appunto scritto da altri per poterne parlare ad una abituata al Billionaire».

Coccodè! Coccodè! Coccodè!

16. giugno 2006

Guido Argentini

Guido Argentini Mi sono capitati sotto mano Silvereye e Private Rooms.
L’ autore, Guido Argentini è nato a Firenze nel 1966. Ha studiato Medicina per tre anni presso l’ Università di Firenze. A 23 anni ha deciso di tramutare la sua passione per la fotografia in una professione vera e propria ed ha iniziato a scattare immagini di moda e bellezza. Dal 1990 vive negli Stati Uniti, tra Miami e Los Angeles. Il suo lavoro è stato pubblicato nelle maggiori riviste mondiali, tra le quali Marie Claire, Men’s Health, Panorama, Playboy, Vogue, Max, Maxim. Il suo primo libro Silvereye, pubblicato nel 2003, presenta una serie di fotografie che fanno parte di una nuova ricerca personale, sviluppato tra il 1984 e il 1996, e basato sul suo amore per la pittura e per la danza. Nell’ autunno 2005 è stato pubblicato il suo ultimo libro Private Rooms. Il fotografo a proposito del suo lavoro:

Tutte le immagini sono state scattate nell’ intimità di stanze chiuse. Ville antiche, appartamenti moderni, numerosi hotel, elegantissimi a cinque stelle e squallidi motel a ore arredati con sedie di plastica. Ogni stanza è lo scenario di una storia aperta senza un inizio né una fine.

Il talento c’ è e si vede. Ma io mi chiedo: quando Guido Argentini ha scattato le foto per il peggior calendario della storia era stordito oppure il risultato è il massimo che si poteva ottenere visto la scarsa qualità della materia prima?

09. febbraio 2006

Per incentivare la ripresa economica

Donne Manager Nude

Credo che sia l’unico modo per fare tirare nuovamente l’ industria italiana.
Se potessimo però evitare i calendari che ormai non hanno più niente da dire… Si potrebbero allestire mostre fotografiche, cataloghi, dvd… e chi più ne ha più ne metta.
Se posso suggerire un fotografo io punterei su David Lachapelle, che a me piace molto.

Eve and Richie Naomi and Richie Eminem, liki and jlo

17. ottobre 2005

Calendario 2006 Brigitta Bulgari

Brigitta Bulgari Ho sempre avuto una spiccata avversione per i calendari delle donne nude, nonostante le mie inclinazioni.
Questo perchè sono davvero, davvero pochi i calendari che qualitativamente si distinguono dalla media.
I più aborriti quelli della Chiappini e di Mascia & Alessia.
E quello di Brigitta Bulgari non fa eccezione: foto tutte uguali, uguali le pose come le espressioni, nemmeno una foto di culo tra l’ altro. Decisamente Brigitta Bulgari non è più il mio idolo.
Però se una volta pensavo che non tutte hanno i numeri per fare calendari, nel senso che non basta essere bellocce, oggi sono sempre più convinto che se un calendario mi rivolta le budella è anche colpa del fotografo.
Forse che l’ ultimo grande fotografo di donne nude l’ abbiamo perso su quella Cadillac schiantata contro un muro di contenimento del Sunset Boulevard di Hollywood?
Lo ammetto: ho nostalgia di Helmut Newton, perchè le donne che ritraeva in un certo senso non esistono, fanno parte dell’ immaginario collettivo. Troppo belle, troppo espressive per essere vere. Altro che la roba che si vede in edicola…

22. settembre 2004

Mascia Ferri e Alessia Fabiani ::: Calendario ControCampo 2005

Mi è capitato in mano il loro calendario: che banalità devastante!
Mascia ha sempre l’ espressione da pesce lesso sul volto mentre Alessia è perfino irritante perchè sta sempre con gli occhi socchiusi, con quel finto desiderio dipinto sul viso, con quell’ aria da vamp da quattro soldi.
Ridicole, davvero ridicole!

E lo definiscono Soft Lesbo, a me pare una HARD CAGATA!
L’ unico scatto che mi piace è quello che ho inserito, perchè è sincero.

 Mascia Ferri e Alessia Fabiani ::: Calendario ControCampo 2005

In questa foto si vede che si stanno divertendo veramente: per questo la foto mi piace! Mentre nell’ intero calendario fingono: fingono di baciarsi, fingono ruoli padrona/schiava, fingono di toccarsi maliziosamente, fingono di piacersi l’ una l’ altra.
CHE BRUTTA COSA!

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