31. luglio 2007

Naughty Needles – Aghi Birichini

 Naughty Needles - Aghi Birichini Matteo Ferrato Bordone aveva presentato il fenomeno in questi termini:

Io capisco che possa sembrare il solito discorso senza senso, di chi si vuole mettere di traverso rispetto alla legge dei grandi numeri, però c’è poco da fare. Rispetto a un maglione comprato, quello fatto a mano ha tutto un altro fascino. Per prima cosa quello fatto a mano è meraviglioso ma mai perfetto. Da qualche parte è sempre un po’ storto e guai se non fosse così. E poi c’è attaccata una persona, c’è che l’hai visto crescere, ti sei scelto la lana… Pensate se si riuscisse a unire il calore artigianale del prodotto, a un approccio un po’ meno nonnina sferruzzante e un po’ più gattina dai ferri bollenti? Addio sciarpa della nonna. Benvenuta maglia rivoluzionaria.

Sferuzzare è tornato di gran moda ultimamente, anche tra gli uomini. Il burlesque rivive un secondo splendore già da un po’.
Le due cose apparentemente molto lontane invece non lo sono poi tanto.
Nel manuale Naughty Needles: Sexy, Saucy Knits for the Bedroom and Beyond (in italiano: aghi birichini, maglieria sexy e succosa per la camera da letto e oltre), curato da Nikol Loh, vengono proposti piccanti cartamodelli dal sapore pin-up anni cinquanta, per realizzare a maglia indumenti come bikini o divise da infermiera, che ben avrebbero figurato sul corpo di Bettie Page.
Un’home page per scaricare i modelli gratuiti, due set di foto, unodue, per vedere i modelli realizzati.
Un modo magnifico per dissacrare lo sciocco stereotipo di purezza che avvolge il lavoro a maglia.

03. maggio 2007

Play List Maggio

The Fratellis - Chelsea DaggerPreferisco le atmosfere burlesque di Chelsea Dagger dei The Fratellis agli smoking satin di Makes Me Wonder dei Maroon 5.

Mi attiva i neurotrasmettitori il funk di Starz In Their Eyes di Just Jack.

Mi scende la lacrima se rispenso ad Impressioni di settembre della PFM live in Arena nella prima notte bianca di Verona.

Respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso
no, cosa sono adesso non lo so
sono solo, solo il suono del mio passo…

07. dicembre 2006

Le spaghetti Pin Up

Le spaghetti pin upQuando l’ anno scorso sono venuto a conoscenza delle SickGirl ho intuito subito il loro potenziale e le rivelazioni dell’ultim’ora non mi stupiscono affatto.

Non c’ è che dire: hanno fatto il colpaccio!
Una perfetta scelta dei tempi: prima hanno fatto crescere l’ attesa poi hanno colpito con il bombimg mediatico. Tanto che ora il loro sito è off line per l’ eccesso di traffico e per reperire una foto da allegare a questo articolo ho dovuto snasarlare su myspace.

Di loro mi è piaciuta, fin da subito, l’ autoironia con cui sbeffeggiavano le darkettone SuicideGirls. Alle location ricercate delle colleghe americane le SickGirl proponevano soluzioni molto pacchiane: indimenticabile il set fotografico di Sissy Furga in vasca da bagno tra i vigneti del Veneto (Vicenza).

Chapeu a queste ragazze che hanno saputo ritagliarsi uno spazio e attirare l’ attenzione in maniera così particolare.
Ora anche in Italia il burlesque è in grande spolvero, grazie a queste figlie di Bettie Page.

Articoli collegati: Burlesque stars • from Bettie Page to Dita Von Tease.

19. novembre 2006

Icons SM/Fetish oriented

Bettie Page Dita Von Teese
Al Torino Film Festival appena concluso è stato presentato The Notorious Bettie Page, il film che rende omaggio alla regina delle pin-up, la frangetta più desiderata di sempre, l’icona per antonomasia dell’ erotismo sadomaso e fetish.

Bettie Page nasce a Nashville nel Tennessee il 22 aprile 1923. La madre le regala sangue Cherokee e questo le conferisce quel fascino esotico, rassicurante e sconvolgente allo stesso tempo. Eccelle negli studi e vorrebbe dedicarsi all’insegnamento ma finisce per fare la segretaria e, occasionalmente, la modella per un’azienda che vende pelliccie. Nel 1950 viene scoperta da un poliziotto, fotografo a tempo perso, che la lancia nel mondo dei locali notturni e dei Camera Clubs, dove modelle venivano affittate a videoamatori, dilettanti o professionisti, per realizzare sessioni di nudo. Si affermò come interprete del burlesque, genere di spettacolo parodistico discendente direttamente dal vaudeville e nato nella seconda metà dell’Ottocento nell’Inghilterra Vittoriana. Il burlesque, nella sua versione importata negli USA è caratterizzato da sketch semplici ed immediati, danze di ballerine che col passare degli anni, e la maggior diffusione del genere, si svestono sempre di più durante l’ esibizione. Una sorta di strip tease ante litteram.

Si è conquistata il paginone centrale di Playboy nel gennaio del ‘55 a colpi di corsetti e corpetti strizzatissimi che facevano debordare le sue morbide forme, tacchi vertiginosi che slanciavano splendide gambe fasciate in calze nere, fruste e frustini. Questo era il tenore degli scatti dopo che iniziò a posare per lo studio fotografico dei fratelli Irvin e Paula Klaw. Ma meritano sicuramente una menzione particolare anche le foto scattate da Bunny Yeager con una Bettie Page in versione jungle.

Bettie Page, la ragazza della porta accanto nell’America puritana degli anni 50, diventata con le sue foto la pioniera della libertà sessuale, sparì nel nulla a 35 anni dopo aver subito un processo per pornografia intentato contro di lei dal senatore democratico Estes Kefauver l’uomo che in materia di libertà sessuale si guadagnò la stessa reputazione che Joseph McCarthy ebbe dando la caccia ai comunisti.

Bettie Page è stata fonte d’ispirazione e ha sdoganato un genere. Oggi a raccoglierne degnamente l’eredità è Dita Von Teese che può contare su una sconcertante somiglianza alla regina delle pin-up.
L’attuale moglie di Marilyn Manson non ne fa mistero: Bettie Page è sempre stata la sua fonte d’ispirazione e l’emulazione dell’icona delle prime edizioni di Playboy le ha permesso di sfondare nel mondo dello spettacolo, riportando in auge il burlesque e gli anni ‘50.
Se in quegl’ anni Sally Rand divenne celebre per la sua danza con la bolla Dita Von Teese rimarrà nella storia per il suo show in un bicchiere da cocktail gigante, nel quale mette in scena uno strip tease vintage, che culmina con un’immersione completa nello champagne. Ovviamente posa come modella per Playboy e porta in giro per il mondo i suoi spettacoli: recentemente si è esibita al mitico Crazy Horse di Parigi andando in scena insieme alle ballerine del corpo di ballo, diventando così la prima guest star della storia del locale sin da quando aprì i battenti nel maggio 1951.

Questo post è stato scritto ascoltando Pull Shapes performed by The Pipettes (una band inglese che dichiaratamente evoca per immagini e sound gli anni ‘50) e nasce da un input di Alex