20. novembre 2008

Intermezzo carioca

Per me non è un problema
Io vengo da Ipanema
E non importa se non si tromba
Balliamo l’heavy samba
Evviva l’heavy samba
Facciamo un bel trenino
A E I O U Y

Credits:

21. dicembre 2007

E se impallinassimo le chiappe al babbo natale rampicante?

babbonatalerampicante.jpg

Uno degli aspetti, per me, più irritanti del natale è sicuramente l’invasione di pupazzi raffiguranti il canuto vecchietto panzone, con tanto di vestito rosso, nel bel mezzo di un’arrampicata. Il non plus ultra del trash.
Non ho potuto fare a meno di fantasticare, dopo aver letto di quel babbo natale preso a colpi di pistola in Brasile, su una scena degna di un action movie: il babbo natale appeso alla scaletta pendente dall’elicottero schiva i proiettili, mentre il pilota cerca di allontanarsi per riportare a casa le pelle.
Meriterebbero una bella scarica di pallini tutti quei pupazzi rampicatori che non hanno nessuna utilità se non quella di mettere una tristezza incommensurabile.

Il collage fotografico è di Grande Rouge.

15. febbraio 2007

Young (Busty) Frankenstein

Sheyla de AlmeidaLolo FerrariSheyla de Almeida (nella foto a sinistra), 27 anni, brasiliana, 14 interventi chirurgici affrontati, 2.4 litri di silicone nelle tette, due costole tolte.
Chiede 1 milione di dollari per girare un film porno. Un produttore l’ha già contattata, sembra che la cosa si farà.

A me torna in mente la storia di Lolo Ferrari (nella foto a destra), 22 operazioni di chirurgia plastica ed un seno di 130 cm. Morta nel 2000 a soli trent’anni per overdose da farmaci. Fiera del suo bagaglio ma in costante difficoltà: doveva fare sempre attenzione a dormire sul lato e non sulla schiena, per non farsi soffocare dal peso delle protesi, per gli spostamenti non poteva prendere l’aereo, nelle esibizioni dal vivo il suo equilibrio era sempre precario e più di una volta è caduta dal palco.

Qualcuno dovrebbe avvisare Miss Tette Rifatte Brazil che i fenomeni da baraccone hanno vita breve, che i Frankenstein vengono messi da parte in fretta e furia non appena salta fuori una nuova attrazione più mostruosa.
Con molta probabilità appena qualcuna (poveretta!!!) raggiungerà un nuovo record di silicone in corpo, di lei non si curerà più nessuno.
Senza escludere che quel produttore potrebbe, prima o poi, fare due conti: anzichè pagare quasi 417 mila dollari al litro per affittare il silicone di una sola donna, ne potrebbe avere cento di ragazze, anche molto più carine (siamo in Brasile o no?), disposte a girare un film porno dividendosi quella somma.

Tuttavia Sheyla de Almeida si è detta entusiasta del copione che le hanno proposto, perchè ha un trama valida e non solo scene di sesso. Me li vedo io, quelli che al video noleggio sceglieranno un ipotetico film con lei come protagonista, per la trama?… Non per la curiosità di constatare le possibilità cinetiche dei due enormi air bag? Cosa cappero puoi fare con un ingombro del genere?

19. settembre 2006

Hostess in difficoltà

Brasile: hostess nude su Playboy Ieri sciopero di quattro ore per i dipendenti Alitalia per protestare contro l’ eccessivo indebitamento dell’ azienda.

Dal Brasile ci arriva una sorta di lezione che i vertici Alitalia potrebbero tenere in considerazione: Sabrina, Patricia e Juliana, ex dipendenti della compagnia aerea Varig, posano nude per Playboy come era successo negli Stati Uniti per alcune esecutive della Enron, licenziate di fresco.

Anche le dipendenti Alitalia in difficoltà potrebbero prendere spunto per diversificare gli introiti economici. Poi però non si chiamerebbe più Alitalia ma Alitaglio.

Se qualcuno è proprio così curioso le foto del servizio su Playboy si possono vedere, oppure si posso scaricare.

21. novembre 2005

Cartoline dal Brasile

Cartoline Dal Brasile Addio alle ragazze di Ipanema, una delle più famose spiagge brasiliane.
Una legge della città di Rio De Janeiro impedisce la vendita di cartoline e poster con le immagini di ragazze in bikini.
Questo per scoraggiare il turismo sessuale.
Alice Tamborindeguy, una dei promotori della legge, però non considera il potere del passa parola: proprio l’ altro giorno F.P. mi ha mostrato delle foto scattate proprio su quei lidi ed erano molto più eloquenti e meno caste delle cartoline.
Senza parlare delle cose che mi ha raccontato.
Se avessi avuto dei dubbi sul fatto che in Brasile si scopa di lusso le foto e le parole di F.P. me li avrebbero sciolti tutti.
Alla faccia della signora Alice Tamborindeguy.

20. luglio 2005

La mia squadra del cuore

playboy_fc_brazil.jpg

Il calcio è malato.
Giocatori sovrapagati.
Bilanci truccati.
Violenza negli stadi.
Io però ho ancora fiducia nel calcio, è per questo che ho deciso di seguire in ritiro la mia squadra del cuore.
Adoro il calcio brasiliano.