19. settembre 2007

RG Confidential

Che siate d’accordo o pure no, l’autoreferenzialità è il peccato originale del blogger. Ai tempi del carta, penna e calamaio si chiamavano catene di santantonio, oggi è in voga chiamarle meme. Ma la sostanza è sempre la stessa: io parlo di te, tu parli di me.
Il Capitano ha suonato la carica, non è ammessa la diserzione. Però “le otto cose che non sapete di me” se non le avete lette o non ve le hanno riferite, un motivo c’è di sicuro.

Ma forse dieci de’ miei lettori (che il Manzoni mi perdoni!) mi assolveranno se approfitto dell’occasione per esprime personalissime opinioni, prendendo come spunto alcune citazioni del film Dal Tramonto all’alba, che ha ispirato questo blog.

Kate: Dove ci state portando?
Richard: In Messico.
Kate: Che cosa c’è in Messico?
Richard: I messicani.

Bisogna evitare la banalità come la peste, ma non sono gli status symbol che differenziano dal gregge, sono le idee. Leggi tutto il post …

18. dicembre 2006

Voi siete qui (ma noi dove cappero stiamo andando?)

Blogosfera Italiana Forse non tutti ce lo sanno che il blog rappresenta uno dei passi essenziali nell’evoluzione che ha portato internet alla fase Web 2.0. E’ evidente che non tutti ce lo sanno perchè con buona pace del Times, che ha scelto l’ internauta come persona dell’ anno 2006, ci sono dei politicanti che aprono un blog, ci scrivono due, ribadisco due, post e poi si danno alla macchia.
A nulla serve poi pubblicare negli inserti de Il Sole 24 Ore le immagini che illustrano che aspetto abbia la sfera degli ormai tremila blog monitorati se poi chi governa non si rende conto dell’importanza del mezzo.
A nulla serve incontrarsi e discutere sulle prospettivive di sviluppo e di business offerte dal Web 2.0 o ricercare un metodo insindacabile per determinare il peso (di conseguenza l’influenza) di ogni singolo blog, se poi i presunti blogger influenti stanno al Priorato di Sion come la blogosfera monitorata sta alla miriade di blog/community fatta di glitter-stardoll-kmq-xkè-nn-tvb (vedi Libero, vedi il fu Msn oggi Windows Live).

Tanto vale che gli smanettoni tornino ad occuparsi delle questioni strettamente legate alla tradizione nerd:

  • Calcetto 2.0 – Come gestire la partitella settimanale con il Web 2.0
  • Sesso e AJAX, come cambia l’erotismo nel Web 2.0
  • L’ormone digitale: “Abbordaggio e narcisismo nel Blog 2.0″

(L’immagine correlata a questo post è una riduzione dell’originale. Il punto in basso a destra indica il centro della blogosfera, quello in alto a sinistra mostra la posizione di questo blog, tra la casa di Isa e Claudio Sabelli Fioretti, ad un passo da Selvaggia Lucarelli. L’immagine è usata solo a scopo illustrativo)

25. settembre 2005

Lifetime dei blog

L’ amico Domiziano riflette sulla questione che aveva interessato anche me, quando ho scritto il post per il blog day.
Molti blog già dopo poche settimane dalla creazione vengono eliminati o abbandonati.
Nel mondo ogni secondo nasce un blog ma solo la metà dei blog esistenti viene considerata attiva cioè è stato fatto almeno un post negli ultimi tre mesi.
Di questi solo il 13% ha almeno un aggiornamento alla settimana.
A voler esseri pignoli, di questo 13%, sicuramente solo il 10% non scrive come i testi di Tiziano Ferro (ho scoperto il link grazie a Fulvia) e non riempie la pagina di cuoricini e orsetti. Questi blog anche se vedono la luce e poi subito muoiono è lo stesso.