20. novembre 2007

Comunicazione per Jennifer Garner

Jennifer GarnerCome spiegare la presenza di Jennifer Garner in una delle tante americanate sul terrorismo, zeppe di stereotipi e retorica, come il film The Kingdom appena uscito nelle sale italiane? Oltre che all’imprescindibile motivazione pecuniaria ovviamente. Peter Berg, il regista, ha interpretato un agente dell’SD-6, ovvero Noah Hicks, ex ragazzo di Sydney Bristow, nella prima stagione di Alias, la serie che ha reso famosa Jennifer Garner. Probabilmente è nato un rapporto d’amicizia.

Altolà Jennifer Garner, già ti si è perdonato di aver dato una figlia a quel mascellone inespressivo di Ben Affleck, ora che hai ricambiato il favore a Berg (che per inciso mai più riuscirà ad indovinare un film come fu per Cose molto cattive) vedi di tenerti alla larga da pellicole di infima caratura. Altrimenti sei fuori dalla squadra.

16. maggio 2005

Dogma

Dogma Ormai ho un una missione: rivalutare i film stroncati dalla critica.
Dogma tra i critici ha raccolto solo dissensi e dal Vaticano è stato osteggiato. Ragion per cui in Italia è uscito anni dopo.
A giudicare dalle reazioni di chi stava guardando il film accanto a me, presumo che il film non sia stato del tutto capito dai critici.
Sono stato cresciuto da genitori cristiani ultraortodossi e ho studiato dai frati francescani: questo mi ha permesso di capire tutti i riferimenti biblici e teologici del film. Infatti sotto le spoglie di goliardia giovanile si nasconde un serio lavoro di ricerca di informazioni che vanno ben oltre la cultura generale. Citati i vangeli apocrifi e tirati in ballo diversi dogmi di fede per cui alcune battute per me esilaranti non sono state capite dai miei compagni di visione. Facile intuire che la Chiesa ponga il veto su un film allegramente anticlericale che si permette di scherzare pesantemente sull’ infallibilità e la giustizia divina.
Il regista Kevin Smith non carica il film di velleità di insegnamento ma soltanto vuole provocare la riflessione. Come provocatorio è il movimento cattolicesimo wow e la nuova icona del Cristo compagnone: richiamo al bisogno di rinnovamento della chiesa, specie fuori dall’ Italia, dettato dalla necessità di rendere la pastorale più affascinante con il rischio di perdere le radici della tradizione per una sorta di business on demand.
Il messaggio del film in soldoni è che dio, comunque lo si intenda, è amore e perdono.
Linda Fiorentino è Bethany e ascolta la voce di Dio che le chiede di fermare due angeli rinnegati, Matt Damon e Ben Affleck. Durante la strada incontra tra gli altri due profeti e un uomo che dice di essere il tredicesimo apostolo. Alla fine appare Dio sotto le sembianze di Alanis Morissette.
Linda Fiorentino è adorabile: è da troppo tempo assente dal grande schermo, ormai ne sentiamo la mancanza. Il monoespressione Ben Affleck risulta simpatico anche nei panni del cattivo. Salma Hayek nel consueto ruolo di lap dancer: sfoggia una mise da lolita che fa ribollire il sangue.