22. luglio 2008

Fatti, non pugnette! Sottotitolo: “Prete, fatti le pugnette!”

Papa Benedetto XVI durante la giornata mondiale della gioventù è tornato sulla questione dei preti pedofili. Ha condannato, ha chiesto scusa e ha cercato di confortare le vittime. Come, del resto, faceva di tanto in tanto quando era solamente prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. In pubblico ferma disapprovazione e sincero cordoglio. Però poi, nell’ombra delle canoniche e delle diocesi, venivano fatti girare documenti ambigui come il famigerato De Delictis Gravioribus.

Però anche all’interno del mondo cattolico c’è chi ormai si e stufato di sentir ripetere ogni volta sempre le solite manfrine: le vittime dei preti pedofili oltre che chiedere giustizia, rivendicano l’abbandono di questa pomposa retorica in favore di gesti concreti.

Come quello che intende fare Belladonna, ventisettenne pornostar americana, giunta a Sydney in occasione del Sexpo, poche ore dopo la partenza del pontefice. L’attrice di pellicole per adulti ha dichiarato di voler offrire gratuitamente 300 dei suo film alla chiesa cattolica australiana e la sua personale consulenza per educare i preti ad un sano controllo delle pulsioni sessuali e lo stress, spiegando loro la differenza tra le fantasie sessuali e il sesso nella vita reale.
Perché secondo Belladonna, finché le gerarchie ecclesiastiche non faranno i conti una volta per tutte con i bisogni sessuali e i desideri del clero (leggi: abolizione dell’obbligo della castità), la piaga della pedofilia non sarà mai debellata.

Preti di tutto il mondo, munitevi di eMule, e scaricatevi i film di Belladonna (un titolo su tutti: Bella loves Jenna, probabilmente il più conosciuto), poi pugnette fino a diventare ciechi.
Purchè vengano lasciati stare i bambini.

Fonte: NEWS.com Australia
Foto: enterbelladonna

10. ottobre 2005

XXX 30 Porn-Star Portraits

Briana Banks Briana Banks (nelle foto Briana Banks)

La galleria Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co. ospita la mostra dell’ artista statunitense Timothy Greenfield-Sanders dal 29 settembre al 5 novembre 2005.

Il ciclo XXX, 30 Porn Star Portraits è costituito di 30 ritratti di altrettante pornostar americane, presentate in due diversi scatti che si fronteggiano e nei quali i soggetti sono esibiti sia nudi sia vestiti. Per il resto le due immagini sono assolutamente identiche nelle proporzioni, nella posa, nelle espressioni, nel colore degli sfondi monocromatici. Il riferimento classico al famoso dipinto di Goya La Maja Vestida/La Maja Denuda è molto evidente. Ciò che colpisce di questi ritratti è l’orgogliosa compostezza dei soggetti, presentati in mostra a dimensione d’uomo. I dittici sono realizzati in due misure: cm 50,8 x 81 in edizione di 6 esemplari e cm 147 x 223 in edizioni di 3 esemplari.

XXX (che in numeri romani indica il numero dei soggetti fotografati) sta per X-rated, che qui in Italia ha un equivalente della dicitura “a luci rosse”. A colpire l’artista è stata sia la dignità che questi attori dimostrano nella vita privata, sia il loro talento nell’esprimersi attraverso il corpo. Coerente con l’idea di dar vita a un’ Encylopédie della contemporaneità, Greenfield-Sanders ha incluso in questo suo personale catalogo di icone del sesso tipologie diverse tra di loro: la bionda, la brunetta, il gay, la lesbica, il bisessuale, l’eterosessuale, il nero, la nera, l’asiatico. Ma a fronte dell’aspetto teorico che motiva questo lavoro, resta il fatto che per valenza estetica e qualità formale le immagini di Greenfield-Sanders sono indirizzate più alle pareti delle gallerie che ai file di un CD-ROM.
Un grande dittico della serie XXX è già entrato nella collezione del J.Paul Getty Museum di Los Angeles.
fonte: Demetrio Paparoni

Sul sito ufficiale della galleria i curatori della mostra, da abili marketer non mostrano il ritratto della stella indiscussa del 2004: Jenna Jameson.
In rete ho trovato Thinking XXX, il sito ufficiale del progetto, e anche delle riproduzioni di altri ritratti, tra cui cito Belladonna, Janine Lindemulder, Tera Patrick.

Timothy Greenfield-Sanders è famoso per i suoi ritratti ai personaggi di spicco che affollano la casa bianca: è più scandalosa la politica o la pornografia?